Lunedì, 27 Luglio 2026
10.37 (Roma)

Ultimi articoli

Cattolici, le ragioni di un impegno

All’interno del dibattito culturale e politico attuale, a livello nazionale e provinciale, si fanno sempre più diffusi gli interrogativi sulla crescente movimentazione dei cattolici. In ordine a questa linea di tendenza si rivela significativa l’affollatissima giornata dell’accoglienza di domenica scorsa presso il salone della parrocchia di S. Ciro, organizzato dal Circolo dei cattolici che ha riproposto, tra l’altro, il decollo della Scuola di Formazione all’impegno sociale e politico progettata pazientemente da chi scrive. Da più parti, anche all’esterno del mondo cattolico, sembra prendere corpo la consapevolezza della pochezza valoriale e di pensiero del sempre più frammentato arcipelago della partitocrazia italiana. Le pagine del nostro quotidiano, non da oggi, hanno offerto contributi notevoli sull’analisi della decadenza complessiva delle compagini partitiche, a cominciare dalla non poca mediocrità della loro classe dirigente. Il tempo e la rilevanza degli avvenimenti, nazionali, europei e globali, sono stati l’inesorabile metro che ha misurato tale mediocrità. Frattanto l’opinione pubblica italiana ha avuto modo di constatare come la frammentazione delle presenze associative del mondo cattolico ha comportato la condanna delle stesse all’insignificanza o alla misera diaspora degli schieramenti partitici orientati solo alla tutela degli interessi personali dei dirigenti o alla forsennata conservazione degli spazi di potere. Di conseguenza lo sforzo attuale del mondo cattolico adulto, nel pensiero sociale e nella pregnanza della testimonianza cristiana, è quello di riscoprire le ragioni e le prospettive unitarie di un progetto credibile ed efficace per affrontare la complessità del sistema paese italiano, nella cornice necessaria di una comunità europea anch’essa in affanno, alla ricerca di una forte ed autorevole presenza internazionale all’interno di un agone geopolitico dominato dai giganti Usa, Cina e Russia. Quale spazio, allora, dovrà scegliere il mondo cattolico, oltre l’attuale collocazione spaziale, destra e sinistra, dell’emiciclo parlamentare? Non solo, ma quale può essere l’humus fecondo per ricostruire una comunità – a tutti i livelli – che pensa, che propone con consapevolezza i percorsi da promuovere per la necessaria costruzione del bene comune. A proposito di “bene comune” bisogna avere contezza che è un concetto da tutti condiviso, perché ognuno lo intende a modo suo, con scarsa ponderatezza delle sue non poche implicanze innovative – direi rivoluzionarie – per la sua concreta realizzazione. Non sarà certamente lo stantio ritornello con cui quasi tutti gli attuali politici, proclamano l’esigenza del bene comune. Nel quadro di questo squallido palcoscenico della commedia politica italiana, i tanti operatori del mondo cattolico associato che, con competenza e responsabilità, costruiscono quotidianamente inclusione sociale e silenziosa supplenza dei compiti di afferenza istituzionale, declinino il concetto di bene comune spiegandolo con paziente chiarezza, evidenziando i valori di fondo di tale prospettiva, richiamandosi con forza al dettato Costituzionale, tanto ignorato e vilipeso dagli attuali saltimbanchi della politica. Pazienza e chiarezza per un sano e sereno confronto politico, basato sui valori da conoscere, da assimilare e porre a base di un progetto politico nuovo ed efficace. Ricostruire una comunità pensante e responsabile significa aggregarla saldamente con i nessi valoriali umani, sociali e politici, generatori di futuro e di una speranza non solo auspicata, ma sostenuta concretamente da percorsi e progetti che generano sviluppo inclusivo ed uguaglianza diffusa nei diritti e nei doveri. Il paradigma della fraternità – via maestra per i cristiani adulti nella fede e nell’impegno politco – completa la centralità della persona per lo sviluppo integrale della stessa. Questo spazio va occupato dal mondo cattolico, abbandonando l’autoreferenzialità delle sigle e l’egoismo delle appartenenze, sulla base di analisi e proposte concrete che trovano chiarissima sintesi nelle encicliche Caritas in Veritate (2009) e Laudato sii (2015): centralità e dignità della persona, giustizia, solidarietà, sussidiarietà, sostenibilità dell’ambiente naturale, bene comune: costituiscono uno spazio non facile di impegno sociale e politico la cui ampiezza va oltre gli angusti limiti di destra, sinistra o centro.

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Inizieranno domani gli accertamenti cinematici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale in cui ha perso la vita il piccolo Christian…

attesa per la giornata di domani, 27 luglio, nel carcere di Salerno, l’udienza di convalida del fermo di Ridha Rahmouni,…

Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Avellino potrà ritrovarsi e ricominciare a sognarsi solo in un rinnovato spirito di comunità. Ecco perchè ci prenderemo cura di questa città, sanandone le ferite, abbattendo muri, costruendo ponti, portando la luce dove c’è il buio, decoro dove c’è abbandono”. E’ il sindaco Nello Pizza, presente insieme al vicesindaco Anna...

Inizieranno domani gli accertamenti cinematici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale in cui ha perso la vita il piccolo Christian Romano. Nel registro degli indagati sono stati iscritti il papà di Christian, Gianluca Romano e il conducente della Jeep, Vincenzo Guida, che ha travolto il piccolo. Quest’ultimo è accusato di...

In consiglio comunale, nella seduta di venerdì scorso, l’opposizione fa l’opposizione. L’ex sindaca Laura Nargi è, sembra, più critica e graffiante negli interventi, meno accomodante, certamente più determinata. Fa un passo verso l’altra opposizione dell’ex sindaco Gianluca Festa, che resta sulle barricate e non ne lascia passare una. Nargi e...

Grottaminarda – “Quando le vedi pensi alle storie, grandi e piccole, che racconta”. Lo dice Paola Scarsi, invitata all’apertura dell’ “HirpiniaVespa Show 2026” che si è svolto nella cittadina ufitana. Vespista della prima ora, che su questo simbolo degli anni sessanta ha scritto un libro, “Vespiste e motocicliste, donne con...

Ultimi articoli

Attualità

Continua il viaggio del Parco del Partenio nei territori interni per riflettere sul presente e sul futuro di queste importanti…

È convocata per domani, lunedì 27 luglio, alle ore 10:30, presso la sala stampa del Comune di Avellino, la conferenza…

di Michele Vespasiano In provincia di Avellino la sanità pubblica sembra aver smesso da tempo di essere un servizio davvero…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy