“La mia preoccupazione principale, come sto ribadendo in tutte le interviste, è la rinascita della città di Avellino”. Così Francesco Pionati, giornalista Rai, ex parlamentare, a margine dell’incontro per la presentazione della lista della Lega per le regionali.
“È paradossale: Avellino, che dovrebbe essere la locomotiva della provincia, – spiega Pionati – è invece diventata il suo punto più debole. È una situazione inaccettabile. Io ho conosciuto un’Avellino completamente diversa da quella di oggi, una città viva, operosa, con un ruolo centrale nel contesto regionale. Vedere sofferenza e degrado fa male. Ed è proprio per questo che mi sento in dovere di impegnarmi per risollevarla, con tutte le mie forze”.
Molti hanno chiesto a Pionati di riflettere su una eventuale candidatura sindaco: “Dopo le regionali si aprirà la partita per le amministrative del capoluogo, e farò la mia parte”, dice. “Ma non si tratta di ambizione personale: ciò che mi muove è l’attenzione per la città e la convinzione che Avellino debba tornare a essere un motore di partecipazione civile”, afferma.
“Io candidato sindaco? Mai dire mai. C’è gente che si alza la mattina e dice di voler fare il sindaco: è demenziale. Si parte dicendo che cosa si vuole fare. Se si fa una coalizione per una persona non funziona. Non servono operazioni di potere o accordi per sistemare qualcuno. Serve un progetto vero, condiviso, capace di unire chi ama questa città e vuole lavorare per il suo futuro.
Solo in quest’ottica e con questa missione si potrà scegliere insieme un sindaco e una squadra all’altezza della sfida. Io non cerco un ruolo personale, ma voglio contribuire a creare una proposta credibile e libera, in cui Avellino torni a fare da capofila della nostra provincia e della nostra identità”.


