Domenica, 26 Aprile 2026
02.55 (Roma)

Ultimi articoli

Non si contano più, ormai, gli episodi che hanno visto Lega, FdI e FI assumere atteggiamenti diversi  fuori e dentro le aule parlamentari. Non solo le tante rivalità interne, che hanno condotto il centro-destra ad alcune candidature poco competitive soprattutto alle regionali (clamoroso il caso della ri-presentazione di Caldoro). Ma anche i divergenti interessi che portano, sempre più frequentemente, a nocive differenziazioni. E’ come se la coalizone, che pure ha guidato l’Italia, avesse smarrito il suo equilibrio. E stentasse a ritrovarlo, tra dispetti e scaramucce. Tuttavia, quanto accaduto la scorsa settimana – per le cose dette e per il substrato di non detto – minaccia di superare ogni analoga vicenda del passato. E di costituire un motivo dirompente di incomprensioni ancora più profonde. L’emendamento proposto in commissione dalla maggioranza per impedire scalate ostili a Mediaset da parte dei francesi di Vivendi, ha visto ovviamente il consenso di FI. Ennesima riconferma del volto bi-fronte di FI. Ma il netto voto contrario da parte della Lega – solo in aula trasformato in una astensione molto poco benevola – ha dato la dimostrazione della bellicosa atmosfera di diffidenza e di sospetti reciproci.  Il tutto liquidato poi, a fatica, come mero incidente parlamentare,

Da tempo, ormai, il centro-destra – pure elettoralmente ancora forte – non appare capace di esprimere una linea politica davvero comune ai tre principali azionisti della coalizione. E il mutamento dei rapporti di forza derivato dalle più recenti competizioni, invece che giovare allo stato di salute della alleanza attualmente all’opposizione, sembra aver acuito difficoltà, problemi e tensioni. La leadership salviniana, consacrata dai numeri e dalle dichiarazioni formali degli alleati, viene smentita – o messa da parte nei fatti – dagli altri competitor. Essa è stata più volte irrisa, anche clamorosamente, come è accaduto al Quirinale quando il cavaliere, con un colpo di teatro, riuscì a rubare la scena al leader leghista improvvisando, con le mani, una sorta di controllo dei punti programmatici elencati da quest’ultmo. La leadership salviniana è soprattutto contesa nei fatti dalla Meloni. La “pasionaria” di destra ha saputo costruirsi una aura di credibilità e di popolarità che va al di là degli stessi, angusti confini elettorali del suo campo tradizionale di azione. Una crescita rapida che ha messo insieme tutto e il suo contrario. Ma  che in futuro imporrà di fare i conti con le frange neo-fasciste diffuse in FdI. Insomma, la tattica adottata dai partner, una volta resi gli omaggi rituali alle magnifiche sorti e progressive della alleanza, sembra essere quella di comportarsi ciascuno come gli pare. Di seguire i propri interessi politici. Di cercare di occultare, dietro i sorrisi e le parole compiacenti, le scelte politicamente divergenti. Non sempre però la minimizzazione riesce a celare completamente lo stato vero dei rapporti interni. Con sensibili danni alle stesse possibilità del centro-destra di ribaltare (ma lo vuole davvero?) gli attuali equilibri politici. A cominciare da quelli di governo.

I giochi di Salvini si sono fatti sempre più incomprensibili, negli ultimi tempi. E la vaga, lontana prospettiva di una vittoria del centro-destra (insieme al “salvataggio” delle sue aziende) ha indotto il Cavaliere a puntare su più vicine e concrete certezze La sua disponibilità dicharata a “collaborare” nella distinzione dei ruoli (almeno, così, per ora è stato detto) ha ovviamente rafforzato i sospetti già diffusi tra gli alleati. Alimentati dalla nomina di Schifani a consigliere politico, con la mission di favorire questa prospettiva.

Difficile prevedere i possibili, futuri sviluppi politici della mossa del Cavaliere in termini di schieramento. Essa appare – anche al di là della eventuale logica di scambio – come un barlume, sia pure molto flebile, del tentativo di dimostrare l’esistenza, nel centro-destra, di una sia pur minoritaria componente moderata che non intende rassegnarsi alla logica del “muoia Sansone con tutti i filistei” . Il tempo e le vicende parlamentari ci diranno se questa mossa rimarrà un ulteriore episodio isolato o se si concretizzerà in apprezzabili risultati !

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

E’ stato condannato, in primo grado, a cinque anni di reclusione E. S. , classe 1946, ex liquidatore del fallimento…

Nella giornata di ieri, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nell’ambito di un’articolata attività di indagine coordinata da questa…

Fallimento della società edile“Augusto Picariello”, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a quattro e sei mesi di reclusione nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il cinema: finzione, sogno ma anche realtà. Quando, poi, si parla di quello napoletano, racconta anche sofferenza, una città, Napoli, capace di essere un film senza registi, perché ognuno è attore di sé stesso. Su questo è incentrato l’incontro di domani, domenica 26 aprile alle ore 18.30, presso l’associazione Cripta...

Il messaggio ai candidati della Lista Mastella Noi di Centro: “Parte oggi, care amiche e cari amici che avete scelto di candidarvi con il nostro partito, una straordinaria avventura. Le Amministrative di Avellino, dopo gli importanti risultati che abbiamo raccolto tanto alle Regionali quanto alle Provinciali, sono un momento cruciale...

Lega Salvini Premier comunica di aver ufficialmente completato la presentazione della lista “Liberi e Forti” in vista delle prossime elezioni amministrative del Comune di Avellino. Una proposta che si inserisce in un più ampio progetto civico e amministrativo che, negli ultimi anni, ha dimostrato con i fatti cosa significhi governare...

“La campagna elettorale per le amministrative nella città di Avellino è appena iniziata. Alla luce delle prime dichiarazioni diffuse dagli organi di stampa, mi permetto di consigliare ai nostri avversari di evitare di ricorrere a fantasiose ricostruzioni nel vano tentativo di buttarla in caciara. Guardassero piuttosto in casa propria, visto...

Ultimi articoli

Attualità

di Floriana Mastandrea La Sezione ANPI Ariano Irpino-Valle Ufita, presieduta da Floriana Mastandrea, ha deposto una corona di alloro ai…

Nessun primo premio ma tutti vincitori, i partecipanti al 1° Concorso Letterario “Osvaldo Sanini” indetto dal Comune della cittadina ufitana….

“Il 25 aprile è la festa di tutti, che ci consente di restare saldamenti ancorati ai valori fondanti della Costituzione”….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy