Si è concluso oggi il primo grado di giudizio del processo per estorsione aggravata a carico di Z.G., classe 1987, residente a Cervinara, e di P.D., classe 1993, residente a Montesarchio, celebratosi dinanzi al Tribunale Collegiale di Avellino, presieduto dal giudice Sonia Matarazzo.
I due imputati sono stati mandati assolti dalla grave accusa formulata nei loro confronti. In particolare, in accoglimento della tesi sostenuta dalle difese, l’originaria imputazione di estorsione è stata riqualificata in esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone; reato, quest’ultimo, procedibile a querela di parte che l’imprenditore, nel corso dell’udienza celebratasi in data 23 Gennaio 2026, aveva provveduto a ritirare.
I due giovani, difesi rispettivamente dall’Avvocato Rolando Iorio e dall’Avvocato Stefano Alessandrelli, erano accusati di estorsione pluriaggravata commessa nei confronti di un noto imprenditore di Cervinara. Il tutto sarebbe iniziato dopo l’acquisto da parte dell’imprenditore di un capannone industriale del valore di oltre 400.000,00 euro.
Secondo l’assunto accusatorio, sostenuto sin dalle prime battute dal Pm di Avellino, Cecilia Annecchini, i due si sarebbero recati in più di un’occasione nel capannone della vittima, sito nella zona industriale di Cervinara, in particolare nel mese di Ottobre 2022, e avrebbero avanzato alcune richieste di denaro. In particolare un’occasione l’imprenditore sarebbe stato anche preso a schiaffi dinanzi ai propri dipendenti da Z.G.. Episodio, che veniva registrato dalle telecamere di video sorveglianza presenti nello stabilimento.
La vittima decideva quindi di sporgere denuncia presso la locale stazione dei Carabinieri avvisando i militari, che era stato fissato anche un appuntamento con i due taglieggiatori in un bar di Cervinara per la consegna del “regalo” richiesto. Veniva quindi predisposto un servizio di osservazione da parte dei Carabinieri nei pressi di bar di Cervinara e l’imprenditore si recava all’appuntamento indossando un registratore. Nel corso della conversazione Z.G. ribadiva la propria pretesa economica ma non avveniva in quel frangente alcuna consegna.
i due imputati sono stati mandati assolti dalla grave accusa formulata nei loro confronti. In particolare, in accoglimento della tesi sostenuta dalle difese, l’originaria imputazione di estorsione è stata riqualificata in esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone; reato, quest’ultimo, procedibile a querela di parte che l’imprenditore, nel corso dell’udienza celebratasi in data 23 Gennaio 2026, aveva provveduto a ritirare. I due giovani sono stati quindi prosciolti da ogni accusa.



