Mercoledì, 17 Giugno 2026
20.52 (Roma)

Ultimi articoli

E’ nato spontaneamente per contestare l’egemonia di Matteo Salvini nelle piazze dell’Emilia Romagna chiamata al voto fra due mesi, ma il movimento delle sardine non si rivolge solo al leader della Lega per rintuzzare il suo messaggio di “bugie e odio”. Parla anche al più recente dei “movimenti”, alimentato dalla protesta e trasformatosi, appena arrivato al potere, in una struttura burocratica e verticistica; e parla al governo, ai partiti che lo compongono, agli uomini e alle donne che lo guidano e che dovrebbero mettere l’interesse pubblico in cima alle motivazioni del proprio agire, e spesso non lo fanno.

La molteplicità degli obiettivi potrebbe presto condannare gli autoconvocati di Bologna, Modena e di tante altre piazze d’Italia all’esaurimento di una capacità di aggregazione e di una spinta che ora appare in crescita esponenziale. E’ ciò che si augurano cinicamente i politici presi di mira dalla protesta popolare, ma è anche ciò che temono osservatori magari non ostili, che però riflettono non a torto sulla triste parabola di altri movimenti che si sono rincorsi nel tempo in Italia e non solo: il popolo dei fax, il popolo viola, i girotondi, i senza se e senza ma e via elencando. Può darsi che abbiano ragione; ma anche se ciò dovesse accadere, resterebbe la testimonianza della vitalità di una società che guarda al futuro ed esprime un protagonismo costruttivo, in contrapposizione alla politica che occupa le istituzioni condannandole all’immobilismo per mancanza di idee, riducendosi all’esercizio di un potere fine a se stesso.

La caratteristica che forse distingue questo movimento da quelli che l’hanno preceduto è un atteggiamento di fondo che pone i suoi promotori non “contro” qualcuno ma “per” qualcosa, per un obiettivo che valga la pena di raggiungere. Certo, la polemica antisalviniana è forte, è la molla che ha fatto scattare la discesa in campo, anzi in piazza, del movimento, ma in qualche modo questa fase si è già esaurita quando è stato decretato che il “diritto di parola” degli avversari non equivale al “diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare”.  E’ la prima tappa di un percorso che dovrebbe, potrebbe, portare ad una rigenerazione dell’agire politico. E qui c’è un altro elemento di distinzione rispetto al passato, perché le “sardine” non intendono scalare il potere, non condannano in blocco la classe dirigente in un’ottica di sostituzione totale (come volevano i Cinque Stelle, e si è visto come sono finiti). Anzi, sostengono, con una imprevedibile apertura di credito: “Crediamo ancora nella politica e nei politici con la P maiuscola. In quelli che pur sbagliando ci provano, che pensano al proprio interesse personale solo dopo aver pensato a quello di tutti gli altri. Sono rimasti in pochi, ma ci sono. E torneremo a dargli coraggio, dicendogli grazie”. Dunque l’interlocutore è la politica, lo Stato, sono le istituzioni, proprio quelle che in queste settimane stanno dando prova dell’incapacità di affrontare con ragionevolezza, concretezza e serietà problemi annosi come la salvaguardia di Venezia, la crisi della siderurgia, il collasso dell’Alitalia.

Siamo insomma al paradosso di un movimento di popolo ma non populista, che si rivolge alla politica per avere risposte, che non si propone di distruggere ma ha ancora fiducia nella buona politica. Questa la novità che fa ben sperare.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Incendi boschivi, i numeri del 2025 avevano lasciato il segno: 922 interventi nell’arco di un anno, 569 dei quali concentrati…

La violenta grandinata che ieri pomeriggio ha interessato una vasta area della provincia di Avellino ha provocato danni alle colture,…

Nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nelle prime ore del mattino a Sturno, i carabinieri della…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Proseguono a ritmo serrata i lavori di riqualificazione di Villa Betania, il nuovo centro per gli indigenti del Comune di Avellino, che offrirà sessanta posti letto e sessanta posti a tavola per le famiglie con disagio socio-economico. Si tratta di un intervento che si inserisce nelle progettualità volute dal Piano...

– di Rosa Bianco – A quasi quarant’anni dalle imprese che hanno inciso non solo sulla storia del calcio, ma anche sull’immaginario collettivo di una città, la figura di Diego Armando Maradona continua a emergere come un segno che eccede lo sport e si fa interrogazione culturale, simbolica ed esistenziale....

E’ il vescovo di Ariano Sergio Melillo a scrivere una lettera al sindaco del Tricolle Mario Ferrante, all’indomani della prima seduta del Consiglio Comunale “Al termine della recente tornata elettorale, che ha visto i cittadini esprimere democraticamente la propria volontà, sento il dovere di rivolgere al Signor Sindaco, dott. Mario...

“Il campo largo inciampa sul selfie. E purtroppo non è Intelligenza artificiale – la foto è vera – ma dissennatezza politica naturale: verrebbe da pensare che il fotografo l’ha mandato Meloni…Lungi da me dare consigli, sebbene una cinquantennale storia nelle istituzioni me lo consentirebbe, ma cominciare così la corsa verso...

Ultimi articoli

Attualità

Proseguono a ritmo serrata i lavori di riqualificazione di Villa Betania, il nuovo centro per gli indigenti del Comune di…

Accelerano i lavori per il nuovo Palazzetto dello Sport del Campo Coni di Avellino: questa mattina gli operai hanno finito…

Saranno 2613 gli studenti irpini che si cimenteranno domani con la prima prova degli Esami di Stato, lo scritto di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy