Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Avellino – Rete Tribunale per i Diritti del Malato Avellino esulta per l’attivazione della nuova ala del pronto soccorso del Moscati: “Dopo anni passati a segnalare criticità strutturali e di assistenza, chiedere interventi risolutivi capaci di garantire ai pazienti e professionisti un luogo di cura e di lavoro idoneo ad una struttura di pronto soccorso, evidenziare l’inefficienza amministrativa e gestionale, proporre soluzioni integrative di quelle rivelatesi inefficaci, inviare pec a tutti gli uffici di riferimento e perfino esposti, questo Tribunale per i diritti del Malato di Avellino, accoglie con grande soddisfazione, e con l’esclamazione ‘finalmente’, la attesa apertura della nuova ala del Pronto Soccorso del Moscati di Avellino di circa 1400 metri quadrati”.
“Abbiamo avuto l’onore e il piacere di visionare con il direttore generale e l’ingegnere Casarella i nuovi spazi: la sala per il trattamento e la valutazione dei pazienti in cui e presente uno spazio dedicato e riservato per la risposta a esigenze personali specifiche che richiedono ulteriore privacy e tutela; la sala per l’Osservazione Breve intensiva (Obi) per quei casi che necessitano di una osservazione breve intensiva; la zona riservata ai pazienti in attesa di ricovero e quella per la gestione dei pazienti fragili, l’attivazione del codice argento – (novità assistenziale per il Pronto Soccorso del Moscati convintamente voluta dal direttore generale il quale guarda in modo attento anche alle esigenze di questa specifica categoria di pazienti); una stanza dedicata alle vittime di violenza di genere destinataria di interventi volti a creare un ambiente accogliente e rassicurante per mettere, per quanto la situazione lo consenta, a proprio agio i pazienti. L’arredo delle pareti non saranno quelli tipici di un ospedale ma riportano agli ambienti familiari con l’istallazione di opere realizzate dall’Istituto ‘De Luca’ di Avellino. Una rete ospedale, scuola e giovani del territorio in un circuito strategicamente costruttivo dove ognuno per la propria parte e competenza si preoccupa, si occupa ed opera per cercare di essere vicini nel momento del disagio della violenza sulla persona che mette in crisi la persona e le relazioni”.
“La percezione netta ricevuta è stata quella di uno spazio progettato minuziosamente secondo una visione e una logica che mette veramente al centro il paziente in emergenza e tutti i suoi bisogni. Il completamento dei lavori e il funzionamento a pieno regime di tutti gli spazi vecchi e nuovi del Pronto Soccorso restituirà alla comunità irpina un luogo di cura perfettamente idoneo allo scopo. Riteniamo che la nuova organizzazione degli spazi consentirà sicuramente ai professionisti di operare in modo più sereno, agevole e sicuro e umano e ai familiari di attendere con fiducia gli esiti del percorso di cura in emergenza”.
“Ai professionisti dell’Emergenza va il mio appello: la vostra professionalità e la vostra umanità sarà l’unica capace di riempire un luogo di sofferenza, quale è il Pronto Soccorso ampliato e rinnovato , di forza e resilienza.
Pertanto al Direttore Generale, a tutta la Direzione Strategica e al Direttore dell’UOC Ufficio Tecnico e Patrimonio e Ingegneria Clinica un ringraziamento per il lavoro svolto in brevissimo tempo e per aver dato finalmente al territorio un idoneo Pronto Soccorso di II livello”.
“Il nostro impegno futuro sarà quello di essere pungolo affinché il servizio di Pronto Soccorso non deluda le aspettative che a questo punto sono ancora più alte ed esigenti. Affidiamo ora, come cittadini/pazienti, il Pronto soccorso a tutto il personale, alla loro professionalità ed alla loro umanità perché saranno loro a riempire di significato una struttura così tanto attesa da tutti”.


