Mercoledì, 17 Giugno 2026
04.20 (Roma)

Ultimi articoli

Dai Picentini al Tavoliere, lungo la via dell’acqua. Studenti protagonisti

Si è svolto il convegno “La via dell’acqua, dai Monti Picentini al Tavoliere delle Puglie e ritorno”, oggi 29 novembre, presso l’Aula magna della Scuola secondaria di I Grado “Giuseppe Pavoncelli” di Cerignola, che ha visto protagonista, oltre alla “Pavoncelli”, il Circolo didattico “Aldo Moro – Marconi” (Cerignola), il Circolo didattico “don Puglisi – Terminillo” (Cerignola), l’Istituto Comprensivo “Francesco De Sanctis” di Caposele, l’Istituto Comprensivo “A. Di Meo” di Volturara Irpina, l’IISS “Giuseppe Pavoncelli”, l’Amministrazione comunale di Cerignola, di Caposele, di Montemarano, in collaborazione l’Acquedotto pugliese, il Parco regionale Fiume Ofanto, l’Ente idrico campano, l’Associazione Ambientiamo, la Pro loco di Cerignola.

Dopo la piantumazione degli alberi presso la “Pavoncelli” e la “Marconi”, si pè svolta la manifestazione con gli interventi del dirigente scolastico della “PAvoncelli”, Paolo Saggese, gli Assessori di Cerignola, Rossella Bruno, e Mario Liscio, i Sindaci di Montemarano, Beniamino Palmieri e Lorenzo Melillo, Caposele, nonché il Dirigente dell’UST di Foggia, Maria Aida Tatiana Episcopo, il dott. Vito Palumbo, Acquedotto pugliese, i dirigenti scolastici Emilia Di Blasi, Angela D’Arienzo, Pio Mirtra, Maria Cardella, le docenti Ilenya Febbrile, Grazia Melchionda, Rosa Anna Palumbo, Maria Grazia Pia Bonavita, Aquilino De Luca, Nicola Cotugno, Angelica Grieco, Rosa Quacquarelli, Margherita Miroballo, Michela Mazzardo, Rosanna Defazio, Alessia Cannone, Catia Cifarelli, Brigida Ceruolo, Rosa Maria Ruglio, Ada Pezzella, Emilia Fino, Rosanna Tribuzio, Patrizia Bellitti, Raffaella Cascella, i fratelli Domenico, Fabio e Aldo Farina (nipoti del Sindaco di Cerignola Domenico Farina), la dottoressa Maria Vasciaveo, presidente Pro loco Cerignola, Maria Cibelli, AmbientiAmo.

La giornata è stata allietata dal coro della “Pavoncelli” guidato dalla prof.ssa Bonavita

Il progetto, che ha avuto il patrocinio e l’adesione di tutti i presenti, consiste nella realizzazione di una serie di attività didattiche, che vedranno impegnate circa 70 classi pugliesi e irpine, con i rispettivi docenti, e che culmineranno nella realizzazione di un libro, di una mostra fotografica e documentaria, di un documentario, che ripercorrano le tappe della nascita dell’Acquedotto pugliese, con al centro la figura di Giuseppe Pavoncelli, con uno sguardo a Domenico Farina, sindaco di Cerignola nei primi anni Venti del Novecento. I lavori partiranno da Pavoncelli e Cerignola, arriveranno a bari, sede dell’Acquedotto pugliese, per arrivare alle sorgenti del Sele a Caposele, alle sorgenti della Piana del Dragone (Volturara irpina), alla Galleria Pavoncelli e Pavoncelli bis.

Al centro anche l’acqua in quanto la risorsa più importante per il futuro dell’umanità, un’acqua che va rispettata e salvaguardata, nell’interesse di tutti.

Protagonista di questa storia è Giuseppe Pavoncelli, figura poliedrica di economista e uomo politico di valore (Cerignola, 1836 – Napoli, 1910), deputato dal 1874 sino alla morte, liberale, oppositore della politica protezionista del 1887, fautore illuminato di un ammodernamento dell’agricoltura meridionale, nel 1897 Ministro dei Lavori Pubblici nel Quarto governo Rudinì, primo Presidente dell’Acquedotto pugliese dal 1906 al 1910. Pavoncelli (a cui a Cerignola sono intitolate due scuole, la Secondaria di I Grado, che mi onoro di dirigere, e l’Istituto agrario, diretto egregiamente dal prof. Pio Mirra), è una delle figure emblematiche di una rinascita, anche in chiave meridionalista, dell’economia pugliese, convinto sostenitore che l’acqua fosse la risorsa fondamentale non solo per redimere quelle terre dalla miseria e dalla povertà, ma anche per consentire un benessere economico diffuso a vasti strati della popolazione.

In un affresco accurato e puntuale dedicato alla storia dell’Acquedotto pugliese, Michele Viterbo (Peucezio) dedica alcune pagine illuminanti a questo personaggio, che risulta decisivo per la concretizzazione e la realizzazione di una delle opere di civiltà più importanti della storia d’Italia. La sua vicenda umana, in questo caso, si riallaccia direttamente alla “Terra dell’acqua”, la verde Alta Irpinia, da cui traggono origine tre fiumi che congiungono l’Appennino al mare, il Sele, l’Ofanto, il Calore, che hanno origine in un fazzoletto di terra e danno la propria ricchezza a tre regioni, Campania, Puglia, Basilicata. Il volume ha per titolo “La Puglia e il suo acquedotto”, prefazione di Emilio Lagrotta, Editori Laterza, 1991, e propone un ampio spaccato della storia dell’acquedotto dalla sua ideazione e progettazione sino agli anni Cinquanta del secolo scorso. Nei suoi otto documentati capitoli spesso è citato Giuseppe Pavoncelli, che si convinse della possibilità di realizzare questa imponente infrastruttura, quando ebbe “scoperto” le sorgenti di Caposele. Così rievoca l’episodio Michele Viterbo: accompagnando l’allora Ministro dei Lavori Pubblici Giulio Prinetti nel paese irpino, dove nasce il Sele, Pavoncelli, “che da principio era stato pur lui scettico e sfiduciato, si decise per l’azione. Si recò da Rudinì e gli disse che tutta la Puglia era in grande fermento per l’Acquedotto e che i pugliesi minacciavano la rivoluzione. Rudinì prese alla lettera le parole del Pavoncelli, di cui conosceva la grande avvedutezza, e, sensibile come era innanzi alle questioni di ordine pubblico […], se ne preoccupò vivamente” (p. 144). E infatti, il Presidente del Consiglio nominò Pavoncelli Ministro dei Lavori Pubblici, cui toccò il compito di presentare, nell’aprile del 1898, il disegno di legge per ordinare lo studio e la progettazione dell’Acquedotto.

Non solo questi, e sono già notevoli, i meriti di Pavoncelli. Giustino Fortunato, uno dei maggiori meridionalisti a cavallo tra Ottocento e Novecento, nel suo importante volume “Il Mezzogiorno e lo Stato italiano” (pp. 509-510) celebra Pavoncelli come colui che riuscì a far rinascere il Tavoliere delle Puglie (una “steppa”) e Cerignola (un tempo “un gran borgo sudicio”) e fare di quest’ultima “una città fiorente”, “tutto un vigneto, tramezzato di mandorli e di olivi […] un miracolo addirittura”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

E’avvenuta, questa mattina, l’immissione nelle funzioni giurisdizionali di sostituto procuratore per i tre giovani magistrati che hanno scelto la Procura…

Il fatto non sussiste. Con questa formula piena la prima sezione penale del Tribunale di Napoli (collegio B, presidente Conte)…

A margine dell’esercitazione di protezione civile nella galleria Cristina, svoltasi lungo la tratta ferroviaria Caserta, Benevento, Foggia e seguita in…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Avellino – Quattro giornate di concerti, ensemble, maratone pianistiche, incontri e percorsi artistici diffusi nei luoghi simbolo della città: dal 18 al 21 giugno il Conservatorio Statale di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino celebra la Festa della Musica 2026 con un articolato calendario di appuntamenti aperti al pubblico.   L’iniziativa...

Al Museo Civico di Solofra torna la rassegna culturale “Contaminazioni”, alla sua seconda edizione, promossa Comune di Solofra- Assessorato alla Cultura e dal Museo Civico insieme con la Fondazione De Chiara De Maio. L’iniziativa mira a rileggere il patrimonio culturale locale attraverso l’incontro e la “contaminazione” tra diversi linguaggi espressivi...

Nuovo appuntamento, come sempre aperto al pubblico, presso la biblioteca di Biogem, parte del ciclo di presentazioni di libri organizzato in collaborazione con la FIDAPA BPW Italy, Distretto Sud-Ovest, Sezione di Ariano Irpino, l’associazione Vizio di leggere, Panathlon International, AREA XI Campana, Club di Ariano Irpino e la Biblioteca di...

“Domani si passa il confine ma ricordiamo che non siamo così soli. Le vigilie servono a preparare la valigia del cuore. La scuola dovrebbe sempre aiutare a coltivare i sogni”. E’ il messaggio che ha voluto lanciare il vescovo di Avellino Arturo Aiello ai maturandi irpini, nel corso di un...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Un progetto del Distretto Diffuso del Commercio ”Terre dell’Ufita”, che riguarda l’innovazione, l’identità e l’accoglienza è stato finanziato…

Si svolgerà nella mattinata di domani, all’interno della galleria Cristina, lungo la tratta Montecalvo – Ariano Irpino della linea Caserta…

di Leonardo Festa* Ogni riforma scolastica viene presentata come un passo avanti. Anche quella del nuovo Esame di Stato è…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy