Giovedì, 10 Settembre 2026
07.37 (Roma)

Ultimi articoli

Dal giglio magico al giglio tragico

 

L’inchiesta Consip, con tutti i suoi aspetti melmosi, ha già prodotto i primi effetti politicamente destabilizzanti. E minaccia di travolgere l’establishment renziano e lo stesso governo, con effetti devastanti sugli equilibri politici del Paese.

*****
Indizi e prove, confessioni, intercettazioni e perfino dei “pizzini” ( recuperati nella spazzatura, che noi finora ritenevamo esclusivi di certi mondi) – parlano di molte cose. Episodi corruttivi. Intrecci pericolosi. Condotte irresponsabili da parte di uomini delle istituzioni. Legami sospetti con faccendieri. Imprenditori di incerto successo o, viceversa, di troppo sicuro successo. Incontri segreti. Interessi insospettabili. Manovre per l’acquisto di quotidiani di partito. Perfino possibili interferenze dei servizi segreti. E da ultimo anche di reiterate fughe di notizie da parte di organismi investigativi. Il gip ha scritto di lotta ”a suon di tangenti” e di “ricerca di appoggi all’interno dell’alta politica”. Sarà comunque la magistratura giudicante a stabilire – se ci riuscirà – eventuali responsabilità penali degli indagati o di alcuni di essi.

*****
Se vanno comunque rispettati tempi e regole del piano strettamente giudiziario, è però sul piano più strettamente politico – che interessa da vicino i cittadini e le istituzioni – che sono finora mancate risposte adeguate. Dalle intercettazioni, infatti, emergono comunque – come sottolinea la procura – “commistioni se non illegali quantomeno inopportune tra organi dello Stato e il mondo affaristico imprenditoriale”. Un grumo opaco di rapporti personali sotterranei, di preferenze, di raccomandazioni, di confidenze che sembra legare molti degli indagati. Questo, al di là della stessa esistenza di reati specifici, appare inquietante per l’estrema permeabilità, da parte di interessi privati, delle nostre istituzioni. Esposte, perciò, a gravi perdite di credibilità e di prestigio. Nonostante gli inviti rivolti dal premier Gentiloni ai ministri a tenere al riparo il governo dalle turbolenze, non è difficile capire quanto pericolose possano essere le conseguenze dell’inchiesta.
*****
Per ora, proprio mantenendosi sul piano strettamente politico, si può dire che i partiti – a cominciare dal Pd – hanno perso un’altra occasione per mostrarsi capaci di scelte. Hanno rinunciato a stabilire paletti e confini efficaci tra interessi pubblici e interessi privati, di fatto lasciando campo libero alla magistratura. E il cittadino a ben venticinque anni da Tangentopoli è costretto a chiedersi se le gare pubbliche siano davvero trasparenti e mirate all’interesse pubblico e cosa ci stiano a fare “prototipatori” (copyright Romeo) e facilitatori vari. Anche a causa dell’inchiesta, poi, il Pd arriva al congresso in stato di sofferenza. In particolare la componente renziana. Non è casuale che abbiano ripreso vigore le differenze correntizie. Ed è ora più evidente come il renzismo sia stato un fenomeno double – face. Davanti, l’immagine accattivante dell’ancora giovane leader apparentemente deciso a rinnovare il sistema e circondato da molti entusiasmi genuini ma anche da tanti appetiti interessati. Dietro, un insieme di amicizie, di appetiti, di legami di interessi maturati negli anni in ristretti circoli paesani e regionali. Giunto al potere, Renzi non ha voluto liberarsene. Anzi. Questo milieu regionale non sempre cristallino ha influito notevolmente sugli esiti della sua esperienza. Il resto lo hanno fatto molti ministri sprovveduti o privi di adeguate competenze (forse, come si è detto, scelti addirittura per non fare ombra al premier). Per non parlare di alcuni di essi i cui provvedimenti principali sono stati bocciati dall’elettorato (Boschi) o contestati dall’opinione pubblica (Poletti). E tuttavia rimasti nel giro.
*****
Ora l’intero sistema renziano sembra sgretolarsi, con una rapidità pari a quella dell’ascesa. Verdini condannato in primo grado a ben nove anni. Arrestato l’imprenditore-faccendiere sardo cui Boschi senior si rivolgeva per chiedere a Flavio Carboni indicazioni su chi individuare come direttore generale di Banca Etruria. Romeo, finanziatore (disinteressato?) della Leopolda, arrestato anche lui. Un ministro indagato. Forse siamo appena agli inizi. Tuttavia, molte nubi tossiche già ammorbano l’atmosfera politica. Accrescono sospetti e alimentano manovre sotterranee, rendendo più complicata e incerta l’azione del Parlamento e del Governo, proprio mentre il Paese avrebbe bisogno di tranquillità e di slancio per superare le difficoltà!
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Bomba al giornalista Sigfrido Ranucci: i due presunti esecutori materiali, dopo il rigetto della richiesta di attenuazione della misura cautelare…

Un’anziana originaria del capoluogo irpino ha perso la vita nel comune cilentano di Acciaroli, mentre si godeva le ultime giornate…

Nell’ambito dell’iniziativa “Ristretti in agosto”, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane, oggi una delegazione della Camera Penale di Benevento…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Dai rifiuti ingombranti ai rottami ferrosi, fino alle spedizioni oltre confine. Un presunto sistema illecito che, secondo la Procura di Salerno, avrebbe trasformato la gestione dei rifiuti in un business milionario, con una rete di società, documenti falsi e passaggi “in nero”. È questo lo scenario ricostruito dai carabinieri del...

L’europarlamentare Fulvio Martusciello riconfermato alla guida di Forza Italia nel corso del congresso del Partito che si è tenuto questo pomeriggio a Napoli. L’obiettivo, spiega Martusciello, è quello di fare di Forza Italia il primo partito della Campania e superare il Partito democratico alle prossime elezioni politiche. Una sfida che...

Torneranno domani tra i banchi gli studenti dell’Ite Amabile di Avellino, guidato dalla dirigente scolastica Antonella Pappalardo, prima scuola a ripartire in città, sfidando il gran caldo. Orario ridotto con ingresso alle 8.05 e uscita alle 12.05 ma organici già al completo. Una scelta, quella del rientro anticipato, resa necessaria...

Massima attenzione sull’impianto di depurazione dell’area industriale di Nusco e sulle segnalazioni provenienti dal territorio, secondo quanto emerso dalla riunione presieduta questo pomeriggio dal Prefetto di Avellino, Franca Fico, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, degli enti tecnici, delle parti sociali e del comitato civico costituitosi già da tempo sul...

Ultimi articoli

Attualità

La vicenda sanitaria di una detenuta in gravidanza, ospitata presso l’ICAM (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri) di Lauro,…

Ariano Irpino – Con la chiusura della stagione dei saldi è tempo di riordinare le idee e pensare ad un…

“Il contatto con Rodríguez è nato qualche settimana fa ma poi non se ne fece nulla. Oggi è uscita questa…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy