Un viaggio nella cultura del Mezzogiorno, attraverso i secoli e oltre i confini tra le diverse forme dell’arte che parte dall’arte di Carlo Gesualdo per approdare al nostro tempo. È questo il cuore dell’ottava edizione della Summer School “Dalla modernità a Gesualdo – Percorsi internazionali di studi letterari, storici e artistici”, promossa dalla rivista Sinestesie in collaborazione con l’Università degli Studi di Salerno, la Provincia di Avellino, l’Associazione Carlo Gesualdo, il Liceo Scientifico “P.S. Mancini” di Avellino e Fontanarosa Comunità.
Dal 31 agosto al 6 settembre, Avellino e diversi centri dell’Irpinia, insieme a Venosa, diventeranno luoghi di incontro per studiosi, docenti, studenti, musicologi e rappresentanti delle istituzioni culturali. Un itinerario che avrà come filo conduttore la figura di Carlo Gesualdo, per allargare lo sguardo alla storia culturale, letteraria e artistica del Sud.
L’obiettivo è ambizioso: mettere in relazione università, scuola, istituzioni e territorio, trasformando la cultura in uno strumento di conoscenza e di dialogo. Non una semplice rassegna di incontri, dunque, ma un percorso interdisciplinare nel quale letteratura, musica, storia e arte dialogano tra loro e con i luoghi che le custodiscono.
L’inaugurazione è fissata per lunedì 31 agosto alle ore 10 al Circolo della Stampa di Avellino. A coordinare i lavori sarà Carlo Santoli, dell’Università degli Studi di Salerno e coordinatore scientifico della Summer School.
La giornata si aprirà anche con la proiezione del documentario “I luoghi del Principe” di Alessandro Di Blasi, introducendo idealmente il tema centrale della manifestazione: il rapporto tra un grande protagonista della cultura italiana e i luoghi nei quali la sua vicenda umana e artistica ha lasciato tracce profonde.
Alla giornata inaugurale prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni, dell’Università di Salerno, dell’Associazione degli Italianisti, del mondo della scuola e delle realtà culturali irpine. Tra gli interventi previsti quelli del presidente della Provincia Fausto Picone, del delegato alla Cultura Franco Di Cecilia, del presidente della Fondazione Sistema Irpinia Domenico Biancardi e del sindaco di Avellino Nello Pizza.
Alle 11, il professor Alberto Granese affronterà il tema degli “Intrecci di cultura e luoghi dell’immaginario”, seguendo il filo delle idee, delle parole, dell’arte e dei protagonisti della storia italiana dal Rinascimento al Novecento.
A seguire, il tavolo “Cultura e Territorio” metterà a confronto istituzioni, scuola, università e associazioni, con una riflessione sul ruolo che la cultura può svolgere nella valorizzazione delle comunità locali.
L’Irpinia attraverso i secoli
Nel pomeriggio, a partire dalle 16, l’attenzione si sposterà sull’Irpinia con la tavola rotonda “L’Irpinia attraverso i secoli: itinerari tra storia, letteratura e identità. Università, scuola e territorio in dialogo”.
Un appuntamento particolarmente significativo perché vedrà anche la restituzione del progetto di Formazione Scuola Lavoro realizzato dall’Università degli Studi di Salerno e dal Liceo Scientifico “P.S. Mancini” di Avellino.
Al centro, un patrimonio vastissimo: l’Irpinia orientale, i manoscritti e lo scriptorium di Montevergine, le radici osche, i dialetti irpini contemporanei e la valle di Ansanto nella letteratura latina. E naturalmente Carlo Gesualdo, con un approfondimento dedicato alla sua straordinaria originalità nel rapporto tra musica e poesia.
Saranno gli stessi studenti del “Mancini” a raccontare il lavoro sviluppato sul territorio, confermando una delle caratteristiche più interessanti della Summer School: il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio culturale.
Da Alfonso Gatto alla poesia del Sud
Il programma proseguirà il 1° settembre, in modalità webinar, con una giornata dedicata ad Alfonso Gatto, nel cinquantesimo anniversario della morte, e a Carlo Muscetta.
Il confronto tra i due intellettuali sarà l’occasione per attraversare una parte importante della cultura letteraria italiana del Novecento, grazie ai contributi di studiosi delle Università di Salerno e Catania.
Il 2 settembre sarà invece dedicato alla “Carta poetica del Sud”, con un percorso nella poesia meridionale del Novecento attraverso autori come Michele Pierri, Vittorio Bodini, Rocco Scotellaro, Stefano D’Arrigo, Michele Sovente e Carmelo Bene.
Lapio e Fontanarosa
Il 3 settembre la Summer School farà tappa a Lapio, presso il Centro Studi “Gaetano Filangieri”. Qui sarà presentato il volume di Pasquale Guaragnella, “Illuministi meridionali. Indagini su lessico e stili di pensiero”, pubblicato da Pàtron nel 2026.
L’incontro coinciderà inoltre con l’inaugurazione del sito internet del Centro Studi, rafforzando il legame tra ricerca, divulgazione e valorizzazione delle realtà culturali locali.
Il 4 settembre, a Fontanarosa, presso l’Associazione Fontanarosa Comunità “Prof. Giuseppe Zollo”, Alberto Granese presenterà il volume di Jody Gambino “Secondo Moravia. Letteratura, politica, impegno”.
A Venosa il grande appuntamento con Gesualdo
Il momento centrale dedicato alla musica sarà quello del 5 settembre a Venosa, nel Castello, con la sessione “Gesualdo e la musica”.
Qui il protagonista sarà il patrimonio musicale del Principe di Venosa e, in particolare, la New Gesualdo Edition, progetto scientifico dedicato alla nuova edizione delle opere di Carlo Gesualdo.
Studiosi, musicologi, istituzioni musicali ed ensemble si confronteranno sulle fonti, sull’esecuzione e sulla ricerca, facendo il punto sullo stato dell’edizione e sui prossimi volumi.
Nel pomeriggio, ancora in webinar, un ulteriore approfondimento affronterà il rapporto tra Gesualdo, la parola, la pittura e le donne, concentrandosi sulle figure di Maria d’Avalos, Eleonora d’Este e Marta Polissena di Fürstenberg.
Tappa finale a Gesualdo
Il viaggio si concluderà il 6 settembre alle ore 18 nella chiesa del Rosario di Gesualdo, con la cerimonia di chiusura e la consegna del Premio internazionale Carlo Gesualdo al professor Alberto Granese.
Il riconoscimento sarà consegnato da Franco Di Cecilia, delegato alla Cultura della Provincia di Avellino. L’appuntamento vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle istituzioni e delle realtà culturali che hanno accompagnato il percorso della Summer School.
È proprio nella capacità di mettere in dialogo epoche, discipline e generazioni che risiede il valore dell’iniziativa.
Carlo Gesualdo diventa così non soltanto il protagonista di una pagina straordinaria della storia della musica, ma il punto di partenza per interrogarsi sull’identità culturale dell’Irpinia e dell’intero Mezzogiorno.
La Summer School propone una cultura che esce dalle aule universitarie e incontra i luoghi, le comunità e le nuove generazioni. Da Avellino a Lapio, da Fontanarosa a Venosa, fino a Gesualdo, a prendere forma sarà un grande laboratorio culturale, nel segno di Carlo Gesualdo e della convinzione che conoscere la propria storia sia anche un modo per costruire il proprio futuro.

