E’ Costantino D’Argenio, segretario cittadino di Rifondazione Comunista ad esprimere “grande perplessità sulla nuova ordinanza che vieta il gioco del pallone e limita bici e monopattini in centro ad Avellino. Ci troviamo davanti a un copione già visto con le assurde ordinanze delle amministrazioni precedenti (a riprova della mancanza di discontinuità della giunta attuale con le altre).
Sinceramente dalla nuova amministrazione ci saremmo aspettati ben altri provvedimenti e mobilitazioni per fronteggiare problemi più gravi quali ad esempio l’emergenza che riguarda il diritto all’abitare o l’inefficace rete dei trasporti (la cui insufficienza si fa notare soprattutto a ridosso delle iniziative in provincia nei giorni festivi ) piuttosto che questa nuova ordinanza che ricorda le vecchie leggi dei Borboni e la celebre filosofia del “facciamo ammuina”: si vara un decreto roboante e repressivo solo per fare rumore e dare l’illusione di fare qualcosa, ben sapendo che il vero problema di questa città non sono mai stati i divieti, ma la totale assenza di controlli.
Invece di regolare la convivenza con buon senso e sanzionare chi davvero corre in modo pericoloso tra i pedoni, si sceglie la via più facile e pigra: vietare tutto a tutti, criminalizzando il diritto al gioco dei bambini e la mobilità sostenibile.


