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Emergenza idrica, il Comitato: “Progetti per 400 milioni di euro rimasti nel cassetto”

Grottaminarda – La riunione di ieri sera, nella sala convegni “Thomas Menino” di palazzo Portoghesi segna, in qualche modo, la ripresa delle attività del comitato “Uniamoci per l’acqua”, costituitosi nella cittadina ufitana questa estate dopo la crisi idrica che, mai come questa volta, è risultata più forte delle altre emergenze.  L’erogazione idrica, infatti, continua ad essere interrotta senza soluzione di continuità e le comunità irpine sono disperate.”Uniamoci per l’acqua” ha provveduto a fare alcune richieste alle varie istituzioni. Mentre, intanto, continua il suo tour, in giro per l’Irpinia, per le firme dei cittadini per la petizione da consegnare fino alla Presidenza del Consiglio.
E, anche ieri sera, ha ribadito le sue motivazioni: prima fra tutte quella della richiesta, a tutti i Comuni della provincia, della convocazione dei consigli comunali con un unico punto all’ordine del giorno: quelli, appunto, dell’emergenza idrica. E con una delibera uguale per tutti. Solo in pochi sindaci, comunque, hanno accolto questa richiesta. Nell’assemblea di ieri sera, sono state avanzate alcune proposte. Quella dello sblocco, da parte del ministero del Sud e Regione Campania, dei 400 milioni di euro “immediato e prioritario – è stato sottolineato in assemblea – per la realizzazione dei progetti esecutivi presentati, già due anni fa, dalla Provincia di Avellino e dai Comuni irpini. Richiesta da fare contestualmente a quella al Governo per i fondi straordinari per la crisi idrica in Irpinia.
“I Fondi Sviluppo e Coesione 2021 – 2027 erano gestiti dall’Agenzia per la Coesione Territoriale. Due anni fa, non avendo ancora Acs ricevuto l’affidamento del servizio, la Provincia di Avellino e numerosi Comuni presentarono, a seguito del bando pubblico emanato dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, progetti esecutivi per 400 milioni di euro per le reti idriche del distretto Irpino, coadiuvati nella progettazione dai tecnici di Acs. L’iter di approvazione dei progetti venne però bloccato dal subentrante governo Meloni che sciolse l’Agenzia trasferendo funzioni e competenze al Ministero del Sud e della Coesione”. I progetti, da allora, sono rimasti in un cassetto. 
“I Fondi vengono erogati – cosi sottolinea il Comitato – a seguito di accordi tra Ministero e Regioni. Attualmente sono disponibili per la Campania ancora 2,2 miliardi di euro”. Per questo si rende, oltremodo, necessaria “la richiesta al Ministero del Sud e alla Regione Campania dello sblocco immediato e prioritario dei 400 milioni per la realizzazione dei progetti esecutivi presentati nel 2022”.

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