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Ferrara, luminare dell’ematologia e quel legame con Montefredane

Antonio Polidoro
L’ampia Aula della storica sede del più grande Ospedale del Mezzogiorno, voluto dal Duce, edificato a firma del giovane architetto Alessandro Rimini, dal 1927 al 1934, prima che una dissennata politica estera cancellasse le tante cose positive a cui pure il Regime aveva messo mano, è diventata un “momento di memoria”.
Due grossi pannelli, uno di fronte all’altro, accolgono i nomi e le immagini dei grandi Maestri della Medicina d’eccellenza del Cardarelli.
La grafica è di quelle che s’impongono per l’ indiscutibile “visione” di raffinata eleganza di chi l’ha ideata e curata.
Nomi e volti che evocano la grande tradizione della formazione universitaria del Vecchio policlinico di piazza Miraglia e del Nuovo, ancora architettonicamente avveniristico, nonostante il mezzo secolo abbondante di ‘onorato servizio”.
Lo sguardo di un’ottantenne che fissa nomi e immagini ‘incontra’ i grandi nomi che, chi poteva, contattava per il classico “consulto “.
Ricordo i litigi di mio nonno col suo avvocato atripaldese, entrambi afflitti dai crucci di una vescica ribelle, sul valore dei “padri consultori ” del Cardarelli.
Mio nonno strenuo tifoso del professor Sorrentino.
Il suo “antagonista” decantava la lucida padronanza del prof. Sabella…
Io, bambino di prima elementare, divoravo, intanto , voracemente un gelato al bar di don Mimi’ D’Anna, poi bar Napoletano , oggi , in vena di esterofilia conclamata, bar Clicquot…
Ma i nomi dei luminari non sfuggivano evidentemente alla mia fervida curiosità infantile..
Lo sguardo, dopo tanto tempo , scorreva i nomi con la voracità del “soggetto inguaribilmente curioso” che ancora penso di essere..
Li conoscevo quasi tutti…
Improvvisamente, “ex abrupto”… , direbbe chi la sa lunga nelle lingue classiche, mi imbatto in un nome a dir poco familiare : Felicetto Ferrara , mio illustre compaesano montefredanese, “figlio d’arte”: il papà dottor Benito, medico brillantissimo col valore aggiunto di un raffinato senso dell”houmour, la mamma, l’ inossidabile signora Ines , storica ostetrica, ancora intellettualmente vivace e splendida ultra centenaria.
Felicetto Ferrara è il nome che orgogliosamente citiamo ,noi montefredanesi, quale senso e sostanza di una presunta, generalizzata “razza” di belle intelligenze.
Del resto il professor Ferrara, mostro sacro dell’ Ematologia mondiale, “creatura prediletta” del grande Maestro Quattrin ( un tempo i luminari avevano lo sguardo lungo e selezionavano con rigorosa ,quanto implacabile , attenzione i loro…”successori” !) ha sempre onorato le sue origini irpine.
Alla perizia medica Ferrara, intanto, non ha mai fatto mancare il prezioso valore aggiunto di una disponibilità senza confini verso i problemi di salute di quanti ricorrevano alla sua prodigiosa prontezza sul piano diagnostico. E porte sempre aperte ai compaesani che cercavano in lui le “certezze” della grande medicina internazionale.
Il curriculum del “nostro” Maestro si rinviene, come oggi quasi tutto.., tra le braccia sin troppo accoglienti di internet…
Liceo al Colletta e maturità con lode, laurea al secondo Policlinico con lode, formazione in Ematologia tra Napoli e Genova, il primariato al Cardarelli (quando il primariato era sacra conquista dei pochi che avevano saputo conquistarlo…).
Oggi è troppo spesso una “graziosa concessione del…Principe”…
E, ancora, …l’autorevole ” presenza” nelle prestigiose Società internazionali di Ematologia…le centinaia di pubblicazioni, tutte rigorosamente in inglese…
Ma a Montefredane, nei giorni di festa e nelle pause estive, non meraviglia vederlo al tavolo di gioco dello storico bar Picone con gli amici di sempre e.. con l’olimpica semplicità dei grandi..
Il mome e l’ immagine stilizzata del professor Felicetto tra i grandi della Medicina mi ha riportato alla memoria tutto questo…
Inquietanti manifestazioni dell’inarrestabile declino senile..
Oltre alla straordinaria “vicinanza” , sul piano della “storia della medicina ” del novecento tra Montefredane e Andretta…
Da Di Guglielmo a Ferrara una gigantesca e prestigiosa continuità in un ambito assolutamente “esclusivo” della medicina . Tutto giocato tra i misteri e i capricci patologici del sangue…

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