Piattaforma logistica e riapertura della stazione di Avellino sono gli asset dello sviluppo secondo il capogruppo regionale del Pd Maurizio Petracca: “La stazione – assicura, parlando durante l’ultimo panel nell’ambito della Festa dell’Unità del Pd irpino – resta strategica e continuano le interlocuzioni per realizzarla. Oggi abbiamo la fortuna di avere un assessore al ramo che si sta occupando di questo. RFI ha dato la disponibilità, auspico entro la prossima primavera, ad avviare temporaneamente collegamenti con treni ibridi. Per il capoluogo è inoltre indispensabile il collegamento con Napoli”.
Piero De Luca, segretario regionale del Pd, ha indicato la Campania come modello di governo progressista e ha ribadito la necessità di costruire un’alternativa nazionale alla destra, partendo da un programma condiviso: “La Campania come un laboratorio virtuoso del centrosinistra”, ha sottolineato.
Citando provvedimenti come il trasporto scolastico gratuito, il progetto Scuola Viva e gli investimenti nella sanità e nel lavoro, ha aggiunto: “Dobbiamo partire da questo lavoro per offrire queste proposte e queste azioni concrete a livello nazionale”.
Durissimo il giudizio sul governo Meloni: “Questo Governo ha fallito. Dobbiamo sconfiggere le sue bugie e la propaganda: non ha dato risposte ai problemi reali del Paese”.
Secondo De Luca, il Pd deve essere il perno della costruzione del centrosinistra. “Il Pd sarà il baricentro e la colonna portante naturale nella costruzione di un centrosinistra alternativo, partendo innanzitutto da un programma serio”.
Sulla leadership della coalizione, ha ribadito la linea indicata dalla segretaria nazionale dem, Elly Schlein: “O il primo partito della coalizione guida, così come succede in ogni parte del mondo, oppure si svolgono le primarie”. Uno strumento che, ha aggiunto, deve essere regolato con criteri precisi: “Non possono essere né una conta tra correnti, né una corrida, né un talent show”.
De Luca ha indicato in Schlein la figura che “rappresenta tutto il Pd”.
Anche il deputato del Pd Toni Ricciardi punta tutto su Schlein: “Non ricordo, a mia memoria, un segretario che attraversasse i piccoli comuni. È perché comprende la percezione nei confronti dell’altro e del diverso”.
Secondo Ricciardi, il rapporto diretto con le comunità può contribuire a contrastare una percezione distorta dell’immigrazione, che non è quella che si vede nelle immagini social delle grandi città.
Graziano ha concentrato il proprio intervento sul bilancio dei primi anni del governo Meloni e sulla collocazione internazionale dell’Italia, sostenendo la necessità di una maggiore integrazione europea. Guardando agli equilibri internazionali, ha sottolineato la necessità di rafforzare l’Unione: “Da una parte c’è l’America, dall’altra c’è la Russia, dall’altra c’è l’Asia emergente. Ma voi davvero pensate che noi, contro l’America, o in alternativa all’America, o in concorrenza con l’America, con la Russia o con la Cina, possiamo presentarci come Italia? Io penso che abbiamo bisogno di più Europa e abbiamo bisogno di essere uniti”.
Ancora critiche alla politica estera del governo: “Il governo italiano sul piano internazionale ci ha portato su un crinale sostanzialmente terribile: perché da un lato si è posizionato sulla coda di Trump e dall’altro ha avuto la diffidenza dell’Europa”.
La politica del governo Meloni, ha concluso Graziano, è particolarmente penalizzante soprattutto per il Mezzogiorno. Una situazione che, secondo l’esponente dem, rende ancora più urgente un rafforzamento delle politiche di coesione e degli investimenti destinati alle aree del Sud, attraverso una maggiore integrazione europea e una strategia nazionale capace di ridurre i divari territoriali. Da qui la necessità, per il centrosinistra, di costruire un’alternativa fondata su una visione di sviluppo che attraverso il lavoro, i servizi pubblici, le infrastrutture rimetta al centro il ruolo del Mezzogiorno nel rilancio dell’intero Paese.







