Lunedì, 27 Luglio 2026
07.44 (Roma)

Ultimi articoli

Galli Della Loggia: così la politica ha abbandonato la scuola

“La politica ha abbandonato la scuola, lasciando spazio alla burocrazia ministeriale”. E’ la denuncia sollevata dallo storico Ernesto Galli Della Loggia, ospite del confronto “Che cos’è la scuola”, nel corollario di incontri curati da Luca Cipriano, presidente dell’Associazione “Ossigeno”. Sulla filigrana narrativa dell’ultimo libro di Ernesto Galli della Loggia, editorialista del “Corriere della Sera”, dal titolo “L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la scuola”, si è discusso al Carcere Borbonico delle degenerazioni di una scuola incapace di essere meritocratica e di riappropriarsi della sua vera identità, del suo vero volto. Incapace, dunque, di incarnare la sua reale vocazione. A introdurre il dibattito Luca Cipriano di Ossigeno: «Viviamo in un’Italia con una scuola a due velocità tra Nord e Sud che si confronta con riforme continue tra burocrazie ed autonomie». A portare i saluti della Provincia Rosanna Repole che ha posto l’accento sulla volontà di valorizzare il patrimonio culturale irpino, a «partire dalla Biblioteca Capone, frequentata da una media di 100 studenti al giorno».
E’ stato, quindi, il professore Toni Iermano a sottolineare come «la burocrazia condanna la scuola ad essere una monade autistica. La salvezza è che vi operano ancora ottimi insegnanti. Anche se devo registrare una forte distanza culturale tra scuola e università». Ha spiegato come «Se c’è una speranza per i giovani, può essere ravvisata nella scuola. Voglio ricordare – ha ribadito Iermano – che De Sanctis fu il primo governatore della provincia di Avellino, e quando si celebrò il plebiscito sull’unità d’Italia, scrisse un manifesto in cui si affermava che con l’unità d’Italia, iniziava un periodo di riscatto per il Sud. De Sanctis – ha affermato – voleva far entrare l’insegnamento della filosofia anche negli istituti tecnici, cosa che, purtroppo, non si è più realizzata. La scuola deve formare coscienze critiche, futuri cittadini. La politica ha delle grandi responsabilità. Non parlerei di aule vuote, piuttosto di spazi privi di idee».
Gerardo Bianco, presidente Associazione nazionale per gli interessi nel Mezzogiorno, ha ricordato le origini irpine del giornalista, il suo attaccamento ad una terra da cui trae le sue radici. «La scuola – ha esordito Bianco – deve insegnare i saperi o deve dare l’educazione? Assistiamo ad un prevalere della didattica, del metodo per trasmettere il sapere, che finisce con lo schiacciare il sapere stesso. L’analisi di Della Loggia – ha affermato Bianco – parte dai mali che hanno provocato la perdita di consistenza della scuola. Si rischia, così, di avere un sistema scolastico incapace di fornire l’istruzione ai ragazzi. Penso alla battaglia di alcuni docenti contro l’ingiusto oblio, nelle antologie, di autori meridionali, come Sciascia. Nel 2014 si scrisse che si doveva approfondire la dimensione unitaria dell’Europa. Se andiamo a Parigi, ad esempio, respiriamo l’identità europea. Oggi, purtroppo assistiamo all’emigrazione di tanti nostri ragazzi, abbiamo assistito alla perdita dei nostri talenti».

« Una scuola che è spietatamente meritocratica – ha ribadito Della Loggia – deve essere una scuola con bravi insegnanti. Nella nostra scuola, dove turbe di docenti vengono reclutati senza concorso, non può esserci un accertamento effettivo della qualità degli docenti, poiché se tutti vengono pagati allo stesso modo, non c’è l’emergere di nessuna qualità. Ci si batte per la eguale retribuzione degli stipendi, ma se tutti vengono pagati allo stesso modo, si abbassa il livello qualitativo dei docenti, in questo modo, si ha una perdita del prestigio sociale. La classe politica – ha stigmatizzato – ha abbandonato la scuola, ma, per avere una forte immagine scolastica, bisogna sapere dove si vuole andare. Non dimentichiamo che la scuola pubblica nasce da una precisa scelta politica. Penso che sia più democratico che la politica decida l’assetto che si vuole dare alla scuola, piuttosto che affidare questo compito ad un pedagogista. Abbiamo assistito, negli scorsi decenni, ad una deriva anti – meritocratica, è prevalsa l’idea aberrante che la scuola debba fornire delle competenze. In questo modo, si finisce con il subordinare il sapere al fare, il che porta ad una sorta di auto distruzione della scuola stessa. E’ prevalsa l’idea che la scuola debba essere utile, ma non è questo il suo compito. La sua missione è quella di trasmettere sapere, non di essere utile. La scuola, con la cosiddetta autonomia scolastica, è diventata un’azienda. Il preside, in questo modo, ha subito una metamorfosi, è diventato un manager. Tutto questo ha snaturato la scuola. Leggere un bilancio – ha ribadito ancora Della Loggia – non è come leggere Manzoni, o Carducci».
L’affondo finale dell’editorialista, è stato da suggello desanctisiano. «Le discipline umanistiche – ha ribadito – servono a rinsaldare la nostra identità, mantengono un rapporto tra noi e il nostro passato. Sono le discipline umanistiche, e tra queste annovero anche la matematica e la fisica che non sono asettiche, come avevano ben compreso i filosofi dell’antichità, che ci consentono di aprirci alla riflessione, di fare collegamenti, di essere sensibili. Soltanto il rapporto con il passato produce l’identità».

Vera Mocella
Pellegrino Caruso

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Inizieranno domani gli accertamenti cinematici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale in cui ha perso la vita il piccolo Christian…

attesa per la giornata di domani, 27 luglio, nel carcere di Salerno, l’udienza di convalida del fermo di Ridha Rahmouni,…

Gli agenti della Squadra Mobile di Avellino hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare nei confronti di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Avellino potrà ritrovarsi e ricominciare a sognarsi solo in un rinnovato spirito di comunità. Ecco perchè ci prenderemo cura di questa città, sanandone le ferite, abbattendo muri, costruendo ponti, portando la luce dove c’è il buio, decoro dove c’è abbandono”. E’ il sindaco Nello Pizza, presente insieme al vicesindaco Anna...

Inizieranno domani gli accertamenti cinematici per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente mortale in cui ha perso la vita il piccolo Christian Romano. Nel registro degli indagati sono stati iscritti il papà di Christian, Gianluca Romano e il conducente della Jeep, Vincenzo Guida, che ha travolto il piccolo. Quest’ultimo è accusato di...

In consiglio comunale, nella seduta di venerdì scorso, l’opposizione fa l’opposizione. L’ex sindaca Laura Nargi è, sembra, più critica e graffiante negli interventi, meno accomodante, certamente più determinata. Fa un passo verso l’altra opposizione dell’ex sindaco Gianluca Festa, che resta sulle barricate e non ne lascia passare una. Nargi e...

Grottaminarda – “Quando le vedi pensi alle storie, grandi e piccole, che racconta”. Lo dice Paola Scarsi, invitata all’apertura dell’ “HirpiniaVespa Show 2026” che si è svolto nella cittadina ufitana. Vespista della prima ora, che su questo simbolo degli anni sessanta ha scritto un libro, “Vespiste e motocicliste, donne con...

Ultimi articoli

Attualità

Continua il viaggio del Parco del Partenio nei territori interni per riflettere sul presente e sul futuro di queste importanti…

È convocata per domani, lunedì 27 luglio, alle ore 10:30, presso la sala stampa del Comune di Avellino, la conferenza…

di Michele Vespasiano In provincia di Avellino la sanità pubblica sembra aver smesso da tempo di essere un servizio davvero…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy