“Noi non ci arrendiamo, siamo convinti di poter cambiare questa terra e le logiche che ancora la caratterizzano”. A ribadirlo Antonio Liuzzi, riconfermato portavoce dei Giovani Comunisti nel corso del congresso tenutosi presso lo Spi Cgil. Liuzzi sottolinea la volontà di portare avanti il proprio impegno su temi come scuola, lavoro e giovani: “Il dato di fatto è che molto spesso ci ritroviamo da soli a combattere in difesa del territorio, dei giovani, dei più fragili. Rivendichiamo con forza la nostra presenza in tutte le battaglie e mobilitazioni quando si parla di diritti”. Ribadisce come “Insieme al Partito abbiamo scelto di non presentarci alle Comunali, non crediamo nel Campo Largo in Irpinia e in Campania. Pizza aveva promesso tutta n’ata storia mentre la sua giunta rappresenta il simbolo della restaurazione, una giunta monocolore con uomini e donne che hanno fatto parte di passate esperienze ammnistrative, tenendo fuori associazioni che avrebbero meritato un posto in giunta. Non è un caso la scelta alle Regionali di sostenere Campania Popolare. Da parte nostra, vogliamo continuare a lavorare per favorire il radicamento nelle scuole, promuovere la mobilitazione degli studenti sulle emergenze che vive oggi la scuola, dalla riforma Valditara che non ci convince alle condizioni fatiscenti degli istituti scolastici fino all’alternanza scuola lavoro che va in direzione dell’aziendalizzazione della scuola. Un impegno che proseguirà anche sul fronte delle vertenze legate al lavoro, dalle battaglie per dare giustizia a Sakil, morto sul lavoro a Lioni alla proposta di una patrimoniale, dalle battaglie per i diritti civili. Al tempo stesso portiamo avanti percorsi in collaborazione con altre associazioni giovanili e abbiamo lanciato iniziative contro il caro vita, la guerra e la precarietà”. Non ha dubbi Liuzzi “Avellino non è una città a misura di giovani, non ci sono spazi che possono essere utilizzati gratuitamente per riunioni, assemblee o manifestazioni. Ci sono tanti edifici vuoti in questa città ma non sappiamo quale è la loro sorte. Penso, ad esempio, al Centro Sociale Samantha della Porta, rimasto inutilizzato. E’ una città che offre poche opportunità lavorative, che costringe noi giovani ad emigrare, in cui gli spostamenti non funzionano in maniera adeguata. E’ un’Irpinia da cambiare e noi vogliamo rappresentare l’avanguardia di questo cambiamento”.
Liuzzi non nasconde la soddisfazione per “La grande partecipazione al congresso provinciale odierno dei Giovani Comunisti che mi riempie di orgoglio. Col tempo sempre più compagni si sono aggregati e hanno contribuito alla costruzione di questo collettivo, che è fatto di ragazze e ragazzi che non si rassegnano davanti ad una società di ingiustizie e di precarietà”.
Sottolinea come “Siamo pieni di rabbia, di speranza, di voglia di fare qualcosa per la nostra terra. Non ce ne vogliamo andare, vogliamo costruire il nostro futuro qui. E non vediamo l’ora di utilizzare questo rinnovato entusiasmo per costruire sempre più numerose esperienze ribelli, lanciare nuove vertenze e mobilitazioni. La strada giusta è questa”.
A comporre il coordinamento provinciale Antonio Soldi, Andrea Chiarazzo, Jacopo Mongiello e Nj Pacilio.
A partecipare al Congresso anche Costantino D’Argenio e Tony Della Pia di Rifondazione che hanno esortato i giovani militanti a far sentire la loro voce, a partire dalle battaglie per gli spazi di aggregazione, sfruttando appieno strumenti come il Forum dei Giovani che la giunta Pizza ha annunciato di voler costituire e tutti gli spazi di democrazia per difendere i valori di libertà e partecipazione. Tante le esperienze consegnate dai giovani irpini che si sono avvicinati all’associazione, nel segno della condivisione di ideali comuni, per ribadire il loro no a qualsiasi forma di violenza e discriminazione e rilanciare con forza il messaggio di pace.






