Mercoledì, 3 Giugno 2026
02.35 (Roma)

Ultimi articoli

Giovani del Sud, scelta obbligata

Il tema centrale ma trascurato della dispersione del capitale umano, che l’Italia continua a sprecare, impoverisce soprattutto il Sud.

Quello che viene fuori da un’attenta analisi di questo fenomeno non possono non essere che due facce della stessa medaglia.

Da una parte la ricorrente denuncia della fuga in avanti dei giovani iper-formati verso l’estero, con un’irrimediabile perdita di capitale umano, dall’altra il futuro “bruciato”, disperso, di giovani che sono costretti a piegarsi, in assenza di adeguate prospettive, alle brutali logiche del cosiddetto mercato del lavoro.

L’emigrazione intellettuale, e la dispersione di capitale umano, espressione che forse risente di una certa edulcorazione rispetto alla gravità di un fenomeno mai seriamente affrontato, sono stati processi sociali sottovalutati fino ad oggi, in verità continuano a esserlo, causando una perdita inestimabile per il “sistema Italia”.

Non si dice, ma si legge in filigrana tra le righe del presente, che questa è e resta una storia soprattutto meridionale, che pesa sulle spalle del Sud, svuotandolo della sua risorsa primaria e determinando un generale depauperamento del Paese Italia.

Si svuotano città, piccole comunità e anche grandi aree metropolitane.

Dalla fuga all’esodo, la cifra interpretativa di questo preoccupante fenomeno è la continua sottrazione di risorse intellettuali che prende, nei report e nelle ricerche, il nome di “brain drain”.

L’Italia è diventato il principale Paese esportatore di cervelli e il serbatoio cui attinge, da cui si drena prezioso capitale umano, si chiama Mezzogiorno.

Una storia vecchia, con risvolti nuovi, certamente inediti.

I giovani meridionali, sconfitti in partenza, si trovano davanti ad un bivio obbligato.

La fuga obbligata del nutrito esercito che prende la strada dell’Estero sta rischiando di trasformarsi in un esodo dalle proporzioni inimmaginabili, intere generazioni che scompaiono, alla ricerca di futuro.

La condizione di “minorità” che vivono i giovani al Sud rispetto al resto del Paese è ormai insostenibile. Piegati dalla precarietá, degli stascichi della crisi economica e dal restringimento delle opportunità, i giovani rappresentano l’anello debole del sistema-paese.

Il Sud, con una disoccupazione giovanile alle stelle, vede nel frattempo scomparire intere generazioni. Oggi andare via resta l’unica prospettiva per chi è nato nel Mezzogiorno.

I giovani sono i “poveri relativi” di oggi e i “poveri assoluti” di domani.

La politica, in questi anni profondamente segnati dalla “crisi della politica” e dalla “politica della crisi”, ha smesso di percorrere i sentieri impervi e necessari di un progetto, di una “costruzione sociale”, di avere una visione per un Paese che ha smarrito il proprio cammino verso il futuro. Smarriti, sempre più disorientati sono gli stessi giovani. Soggetti smarriti da una politica distratta, che ne svilisce la portata dell’incessante domanda di cambiamento. Se cè un “rattrappimento nel presente” è perché da questa politica è arrivato un restringimento dell’orizzonte futuro da dove si scorge soltanto precarietá.

Il tema dolente della disoccupazione intellettuale al Sud s’interseca, inevitabilmente, con quello di un Paese senza futuro, che ormai garantisce soltanto e sempre le solite caste, i potentati, i notabilati, “i figli di…”.

Un sistema che è certamente l’espressione di una politica malsana, infarcita di sprechi e clientele, corruttele e patronage elettorali.

Un sistema corrotto e marcio che rappresenta la vera zavorra dell’Italia.

Il vero ostacolo, che impedisce di rimettere sul binario giusto un Paese deragliato.

Come si fa ancora a parlare di futuro, in un Paese che continua a perdere quella che è la risorsa più preziosa, di fatto, è un mistero.

Nel frattempo, tra scandali vecchi e nuovi, l’Italia invecchia e il Mezzogiorno s’infiacchisce.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Le fiamme per distruggere il portone, poi il furto della corona e della spada di San Michele Arcangelo: un colpo…

Una fortissima scossa di terremoto, con magnitudo stimata di 5.6 gradi della scala Richter, è stata registrata nella notte del…

La Procura della Repubblica di Avellino ha aperto un procedimento con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Hossain…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si conferma cantautore di razza, rocker autentico Enrico Ruggeri, capace di conquistare il pubblico con i suoi ritmi che appaiono ancora oggi modernissimi e raccontano esperienze universali in cui ciascuno può riconoscere sè stesso. Il concerto organizzato dalla Prefettura per celebrare il 2 giugno richiama in piazza Libertà il pubblico...

“Hanno preso una Ferrari per farla correre in giardino”. Enrico Ruggeri si conferma artista scomodo e abituato a dire sempre ciò che pensa. Intervistato a margine del concerto in piazza Libertà, promosso dalla Prefettura, in occasione della Festa del 2 giugno, scherzando sottolinea come “Non è facile per chi ha...

Al Teatro d ‘Europa gran finale all’insegna della grande tradizione teatrale napoletana. La Compagnia Teatro d’Europa diretta dal maestro GIGI SAVOIA, sabato 06 giugno ore 20.30 e domenica 07 giugno ore 18.30 presenta un appuntamento imperdibile con l’arte, la comicità e l’ironia di Peppino De Filippo. “L’arte della fame e...

A poco più di due mesi dalla sua costituzione ufficiale, avvenuta il 31 marzo scorso, l’Associazione Culturale INTRECCI traccia un primo bilancio delle attività svolte e dei risultati raggiunti. Nata con l’obiettivo di promuovere il dialogo tra cultura, memoria, innovazione, territori e nuove tecnologie, INTRECCI ha rapidamente avviato un percorso...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La Messa nella Chiesa del Rosario, celebrata da Don Nico Santosuosso, poi il corteo verso Piazza Vittoria aperto…

Una giornata speciale per la comunità di Monteforte che ha voluto celebrare il 2 giugno nel segno dell’unità con una…

Non nasconde la sua commozione il commissario Giuliana Perrotta nel salutare la città, in occasione della cerimonia del 2 giugno:…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy