AVELLINO – A quasi un anno dal primo intervento dei Vigili del Fuoco per il rischio di cedimento delle alberature di Via G.G. Rotondi, al Rione Parco, la situazione resta immutata. L’area è ancora delimitata da una recinzione di cantiere, il parco giochi continua a essere inutilizzabile e i residenti attendono da mesi un intervento definitivo.
La denuncia arriva dal Sindacato FEDER.CASA di Avellino, attraverso il Vice Segretario Provinciale Mario Sorice, che ha inviato un nuovo formale sollecito ad ACER Campania e al Comune di Avellino chiedendo l’immediata messa in sicurezza dell’area.
«Seguiamo questa vicenda dall’agosto 2025 – afferma Sorice – quando si rese necessario il primo intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco. Da allora abbiamo presentato istanze, richieste di accesso agli atti e diffide, ma, nonostante il Nulla Osta all’abbattimento rilasciato dal Comune già nel novembre 2025, non è stato ancora effettuato alcun intervento risolutivo».
Secondo il sindacato, la vicenda non riguarda soltanto la presenza di alberature considerate potenzialmente pericolose. A essere penalizzata è anche la quotidianità delle famiglie del quartiere, private da mesi dell’unica area ludica disponibile. Una situazione che, secondo FEDER.CASA, alimenta il senso di abbandono di una periferia che attende risposte concrete.
A preoccupare ulteriormente è anche il progressivo sollevamento del manto stradale provocato dalle radici superficiali degli alberi, con conseguenti rischi per la sicurezza dei pedoni e per la viabilità interna.
Nella nota indirizzata agli enti competenti, FEDER.CASA chiede ad ACER Campania di procedere senza ulteriori ritardi all’esecuzione delle prove di trazione già annunciate oppure di dare immediata attuazione al Nulla Osta all’abbattimento già rilasciato, eliminando definitivamente la situazione di pericolo.
Al Comune di Avellino viene invece chiesto di esercitare ogni potere di vigilanza e di impulso affinché si giunga rapidamente alla conclusione di una vicenda che si trascina ormai da troppo tempo.
«Non è più tollerabile – conclude Sorice – che i diritti dei cittadini del Rione Parco alla sicurezza, alla fruizione degli spazi pubblici e alla socialità vengano sacrificati a causa di lungaggini burocratiche. I residenti attendono risposte da quasi un anno e meritano interventi concreti, non ulteriori rinvii».



