Già nella locandina che annuncia l’iniziativa si parla di una “rottura consumata all’interno di Avellino Città Pubblica”. Francesco Iandolo, neo consigliere comunale di Avellino Prende Parte, lo conferma a margine dell’assemblea pubblica, che si tiene al Circolo ARCI Avionica di Avellino, appuntamento promosso per fare il punto dopo le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio.
APP è pronta a ripartire: “Concludiamo un percorso elettorale iniziato già prima della presentazione delle liste, con la nostra presa di posizione pubblica a Borgo Ferrovia – spiega Iandolo –. Lo chiudiamo oggi con un’analisi del voto che riguarda non soltanto la vittoria del sindaco Nello Pizza, il buon risultato della nostra lista, Avellino Città Pubblica (che ha eletto complessivamente tre consiglieri comunali: Antonio Bellizzi per Controvento, Amalio Santoro per Si Può e Iandolo per APP, ndr) ma anche la definizione delle linee di impegno per il futuro”.
L’obiettivo dichiarato è di individuare priorità concrete per i primi cento giorni di amministrazione, senza perdere di vista la prospettiva dell’intero mandato. “Ci sono temi fondamentali: politiche per i giovani, anche attraverso il ripristino del Forum dei Giovani, e le questioni legate alla mobilità. Esistono poi dossier più complessi che richiederanno ulteriori approfondimenti. Vogliamo concentrarci sui problemi reali e fare in modo che il nostro diventi un modello amministrativo vincente non soltanto dal punto di vista elettorale”.
Da quando il sindaco Nello Pizza ha annunciato la composizione della giunta, a tenere banco è però soprattutto la polemica sulla nomina ad assessore di Giancarlo Giordano, presidente regionale di Sinistra Italiana, non candidato consigliere di un partito che pure faceva parte della compagine elettorale di Avellino Città Pubblica. “Probabilmente alcune questioni avrebbero dovuto essere chiarite prima”, osserva Iandolo.
Non convince, infatti, la lettura secondo cui la presenza di Giordano in giunta sarebbe necessaria per garantire rappresentanza a tutto il Campo largo: “Questa alleanza non può essere una semplice somma di sigle partitiche. Noi ne facciamo parte e vogliamo rappresentarne un pezzo importante. Siamo convinti che il Campo largo, se vuole davvero esistere, debba aprirsi alle esperienze civiche e sociali”.
Una rivendicazione che APP lega alla propria storia politica: “A differenza di molte altre esperienze civiche, abbiamo dimostrato linearità e coerenza. Dalla nostra nascita, nel 2019, ci siamo sempre collocati nell’area del centrosinistra. Quando il Campo largo ancora non esisteva”. E ancora: “Non siamo un civismo indistinto che va dove conviene. Siamo un’esperienza civica che ha scelto un campo preciso, quello del centrosinistra. Non ci riconosciamo nelle logiche partitiche tradizionali, ma vogliamo contribuire, con le nostre idee e con le persone che coinvolgiamo, a cambiare il modo di fare politica e a superarne le dinamiche più banali”.



