Venerdì, 11 Settembre 2026
05.11 (Roma)

Ultimi articoli

Governo: come uscire dallo stallo? 

“Stallo”. Il termine usato dal Presidente della Repubblica per descrivere la situazione che i partiti gli hanno presentato al termine del secondo giro di consultazioni è il più drammatico e il più allarmante tra quelli che hanno fin qui punteggiato la crisi post elettorale. Per spiegarne il significato il vocabolario Treccani parla di una “condizione di attesa e d’inazione forzata, soprattutto per non avere vie d’uscita o soluzioni alternative e risolutive”.

Nel gioco degli scacchi rappresenta la posizione del giocatore costretto all’immobilità per non esporsi alla presa da parte dell’avversario. Ma mentre in questo caso la partita si può concludere con la parità, in politica l’immobilismo non è consentito, soprattutto quando, come nel caso italiano la situazione sociale del Paese, la congiuntura economica, le imminenti scadenze europee e l’acuirsi delle tensioni internazionali alle porte di casa nostra “richiedono con urgenza che si sviluppi e si concluda positivamente un confronto fra i partiti” per raggiungere l’obiettivo “di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni”.

Dunque è “stallo”. E se il termine esce per una volta dal gergo giornalistico, dove è stato anche abusato, per entrare nel solitamente prudente vocabolario presidenziale, vuol dire che la situazione è veramente drammatica, tale da richiedere una iniziativa eccezionale, straordinaria, dell’unica autorità che può rimettere in moto la partita istituzionale. La diagnosi di Sergio Mattarella prelude, insomma, ad un intervento diretto del Capo dello Stato per sciogliere i nodi della crisi. Come? Da escludere un nuovo scioglimento delle Camere, che contrasterebbe con il proposito di dare subito un governo al Paese; mentre è possibile ogni altra mossa capace di far sì che “si sviluppi e si concluda positivamente un confronto tra i partiti per raggiungere quell’obiettivo”.

Ancora qualche giorno, insomma, e poi sarà il Quirinale a prendere in mano il bandolo della matassa indicando la via d’uscita dalla crisi, che non potrà non essere che l’attribuzione dell’incarico di governo ad una personalità in grado di sciogliere l’incomunicabilità tra i partiti e annodare le fila di un dialogo che, con ogni evidenza, non si è mai avviato sul piano politico, anche se gli accordi spartitori fra Cinque Stelle e Lega hanno reso possibile l’operatività del Parlamento con l’elezione degli uffici di presidenza e la composizione delle Commissioni speciali di Camera e Senato. I pochi giorni di tempo che Mattarella ha concesso alla propria ulteriore riflessione potranno servire anche ai due principali contendenti di questa fase per trovare in extremis quell’accordo che finora è mancato, ma se anche questa prova d’appello verrà disattesa, potrebbe rivelarsi inutile il conferimento di un incarico esplorativo o di un preincarico all’uno o all’altro. Sarà piuttosto un “governo del Presidente”, affidato ad una figura istituzionale o ad un politico estraneo alla contesa, a certificare il fallimento di Grillo e Di Maio, e a sollecitare l’ingresso in campo di altri giocatori finora rimasti al di fuori del perimetro di gioco.

Non a caso, poco prima della dichiarazione di Mattarella, il Pd aveva fatto sapere di essere pronto al confronto con chi avrebbe ricevuto l’incarico. Questa disponibilità non contraddice la posizione fin qui sostenuta, proprio perché l’iniziativa presidenziale avrebbe certificato il passaggio ad una nuova fase della crisi con il riconoscimento dell’incapacità dei due “vincitori” delle elezioni di garantire da soli la governabilità. I prossimi giorni saranno decisivi.

di Guido Bossa edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La Procura della Repubblica di Avellino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un 38enne del posto, titolare…

E’ tornato in libertà P. C. accusato insieme al figlio della sparatoria avvenuta a Pasqua in contrada Alvanite ad Atripalda….

Valter Lavitola deve rimanere in carcere. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Roma respingendo l’istanza dei difensori di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici di Salute”, promosso dall’Asl di Avellino in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, con l’obiettivo di rafforzare nelle nuove generazioni la cultura della salute e della prevenzione. Il programma coinvolge l’intera...

Un riconoscimento di prestigio alla rivista CineMoi, salita alla ribalta al Festival del Cinema di Venezia. Alla Casa della Critica del Lido, la rivista di cultura cinematografica, made in Irpinia ha ricevuto il Critica Choice Award 2026, il Premio per l’innovazione editoriale e la straordinaria intuizione cinematografica, intitolato ad Eliana,...

– di Egidio Leonardo Caruso– Dopo la pausa estiva prosegue nell’Aula di Palazzo Madama l’esame del testo della nuova legge elettorale, giovedì 10 settembre con 68 si e 99 no, non senza bagarre dai banchi della minoranza, al grido “vergogna”, l’aula ha bocciato il subemendamento presentato dal Pd a prima...

“La libertà non può conoscere limiti?”. E’ l’interrogativo da cui parte la XVIII edizione del Meeting Le Due Culture, dedicata a “La scienza, l’umano, l’Occidente”, al via questo pomeriggio nella sede di Biogem “Siamo in un tempo in cui libertà, uguaglianza e parità fanno tabula rasa di ogni principio e...

Ultimi articoli

Attualità

La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici…

“17 milioni di euro. È questa la cifra che l’amministrazione comunale di Avellino si appresta a spendere, senza avere, ancora…

“Le aree interne non rappresentano territori marginali ma parte integrante della identità del paese. Eppure manca in Parlamento chi si…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy