Lunedì, 20 Aprile 2026
02.23 (Roma)

Ultimi articoli

Dopo le dimissioni delle ministre renziane  e la striminzita fiducia della settimana scorsa, la lunghissima e logorante pre-crisi mai divenuta per oltre un mese crisi vera e propria, con le dimissioni di Conte è giunta al suo terzo atto. Nelle ultime drammatiche ore, sul premier si erano intensificate le pressioni degli alleati. Esse si sono fatte, nei concitati contatti telefonici riservati, sempre più insostenibili. Alla fine, Conte si è reso conto dell’inevitabilità della svolta, probabilmente anche per evitare di essere azzoppato da una bocciatura in Aula. Che avrebbe compromesso le probabiltà di un re-incarico. Con lo showdown di palazzo Madama aveva, sì, evitato le dimissioni ma senza riuscire a trasformare la maggioranza numerica in una maggioranza parlamentare chiaramente identificabile attraverso una sigia, come il Capo dello Stato gli aveva richiesto. Scampato all’imboscata renziana, con il tempo avrebbe forse anche potuto tentare di trarre fuori delle secche  l’operazione “responsabili”.

Il rafforzamento dei numeri soprattutto al Senato si era già fatto più impervio dopo la deflagrazione dell’inchiesta calabrese che ha visto coinvolto il segretario dell’Udc, Cesa. Poi, una beffarda e imprevista coincidenza di date e di scadenze parlamentari ha finito per provocare una brusca accelerazione dei tempi. E così, anche  un appuntamento normalmente di routine – le comunicazioni del ministro Bonafede sull’andamento dell’anno giudiziario –  ha finito per tramutarsi in un giorno del giudizio. E per potenziare l’effetto esplosivo  della serie di mine disseminate lungo il cammino del redivivo Conte-bis. Tra di esse, la prossima settimana il ritorno in ballo in commissione della questione dell’allungamento dei tempi  della prescrizione, su cui Renzi è sempre stato ferocemente contrario, così come verso la politica ministeriale di Bonafede, ritenuta eccessivamente giustizialista. Si sarebbe potuta aprire una nuova, pericolosa falla nella stiva della navicella contiana.  La resistenza del premier è stata indebolita dai serpeggianti rancori reciproci tra partner o ex tali e dalle crescenti pressioni di molti esponenti Pd per il recupero di un’intesa con Renzi. Favorita dalla stagnazione della operazione-responsabili per la diversità delle tempistiche. Un certo numero di senatori, pur disponibili a rafforzare la compagine governativa, si sarebbero poi fermati perchè avrebbero compreso che la votazione sula fiducia non era quella decisiva nella lunghissima partita a scacchi iniziata da Renzi contro Conte. Essi avrebbero voluto delle garanzie. Ove possibile, sotto forma di incarichi. Soprattutto, però – considerata la futura falcidie imposta dalla riduzione dei parlamentari – circa  l’allungamento della loro vita politica. La certezza, cioè, di una ricandidatura con rielezone.

Ora le dimissioni del premier modificano lo scenario. Innanzitutto perchè fanno passare il pallino nelle mani del Capo dello Stato. Determinato a fare presto e a non avallare pasticci. Si sono riaperti i giochi. E la rapidità potrebbe favorire il premier uscente. Magari con un allargamento della ex -maggioranza a un gruppo di “responsabili” (in modo tale da rendere i renziani non determinanti per il futuro). Il tutto basato su una marcata caratterizzazione filo-europeista del Conte-ter, sul suo rafforzamento con l’ingresso di qualche ulteriore, autorevole personalità. E fondata sulla “ciccia” finanziaria del Recovery-plan, nonchè  su quella politica del traguardo di fine legislatura. Forse anche oltre, con la rapida approvazione di una nuova legge elettorale. Comunque vada a finire, la partita finale deve ancora essere giocata. E  i veri vincitori della più incomprensibile crisi della nostra storia repubblicana si capiranno solo a distanza, mentre giornalisti e osservatori si affanneranno ad attribuire la vittoria a questo o a quello nel quotidiano borsino della crisi! Infatti, potrebbe darsi che chi oggi appare perdente risulti poi il vincitore vero. E magari viceversa.

Il Paese appare comunque bisognoso non di giochini politici, ma di una visione dei problemi collettivi e delle risorse necessarie per superare le gravi difficoltà economiche di imprese  e famiglie!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

A Chiusano, il comandante e i carabinieri della locale stazione hanno incontrato circa 60 alunni delle classi primarie e secondarie…

Una seconda ordinanza cautelare in carcere è stata notificata ai due Capaccio, padre e figlio ristretti nel carcere di Bellizzi…

È morta all’ospedale Cardarelli di Napoli, dopo dieci giorni di agonia, la 68enne rimasta vittima di un incendio divampato in…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Rosa Bianco C’è un rischio, quando si raccontano eventi come questo: ridurli a cronaca, a sequenza ordinata di interventi, ringraziamenti, applausi. Sarebbe un errore. Perché la presentazione del libro “Transumanze e pascoli” – Delta3 Edizioni, ieri al Circolo della Stampa di Avellino non è stata semplicemente una riuscita manifestazione culturale:...

Dimissioni in Fratelli d’Italia ad Avellino: delusione e malessere tra iscritti e dirigenti locali di Fratelli d’Italia per la linea politica seguita alle amministrative cittadine. Dimissioni che rischiano di aprire una nuova frattura nel centrodestra cittadino: il sostegno di Fdi deciso oggi dai vertici regionali alla candidata sindaca di centrodestra...

Si concluderà con il taglio del nastro del “percorso inclusivo per persone con disabilità”, all’interno della villa comunale di Monteforte Irpino, il progetto “Attività educative per un turismo ecosostenibile – Fondo finalizzato a valorizzare e sostenere iniziative istituzionali di supporto alla domanda culturale, ai sensi della L.R. 28/2018 – (D.G.R....

Venerdì 24 aprile, alle ore 17.30, la Biblioteca Comunale “Berardino De Crescienzo” di Montefredane ospiterà la presentazione del libro La Visionaria, ultima opera di Assunta Sànzari Panza, pubblicata da Vallecchi Editore. A confrontarsi con l’autrice saranno Paolo Saggese, direttore del Centro di documentazione sulla Poesia del Sud, nonché studioso e...

Ultimi articoli

Attualità

Il grande affare del gioco d’azzardo non si ferma né rallenta. Si continua a giocare tanto, ci si indebita con…

Giancarlo Vitale Mirabella Eclano – Concluso il vertice europeo dei ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania. Il trilaterale tra…

Da una parte la festa per i professionisti con 50 anni di laurea in Medicina, dall’altra l’emozione per l’ingresso dei…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy