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Grottaminarda celebra il 2 giugno, una festa nel segno della pace

Una festa nel segno della pace. È quella che ha caratterizzato a Grottaminarda le celebrazioni per il 78° anniversario della nascita della Repubblica Italiana. La cerimonia è stata l’occasione per “fare un esercizio di memoria” così come affermato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo messaggio per il 2 Giugno, letto, questa mattina, dal Colonnello di artiglieria in ausiliaria, Federico Scotto Di Tella, che ha coadiuvato l’iniziativa promossa dal Comune di Grottaminarda e dalla locale Sezione ANCR, Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.

A fare da cornice alla cerimonia il Monumento ai Caduti di tutte le guerre che quest’anno compie 100 anni, alla presenza di cittadini, rappresentanti dell’Amministrazione e del Consiglio Comunale, della Parrocchia di Santa Maria Maggiore, dei componenti dell’ANCR, della Pubblica Assistenza Anpas Grottaminarda, dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, degli Alpini e della Polizia Municipale. A rendere ancor più solenne la cerimonia il Gonfalone della Città scortato dalla Polizia Municipale e la Bandiera di Sezione dell’Associazione Combattenti e Reduci.

Dopo lo schieramento dei presenti, l’Alzabandiera del Tricolore accompagnato dall’Inno d’Italia, poi la deposizione della Corona dall’Alloro, la resa degli Onori ai Caduti con le note del “Silenzio militare”, la Benedizione da parte del Parroco, Don Rosario Paoletti, la lettura della Preghiera del Soldato e del messaggio del Presidente della Repubblica ed infine il messaggio della Presidente del Consiglio comunale di Grottaminarda, Virginia Pascucci, chiamata a fare le veci del Sindaco, Marcantonio Spera, fuori per motivi familiari e del Vicesindaco, Michelangelo Bruno, delegato a partecipare alla concomitante cerimonia di celebrazione del 2 Giugno organizzata ad Avellino dal nuovo Prefetto Rosanna Riflesso.

«Un compleanno, quello che festeggia oggi la nostra Repubblica – ha esordito la Presidente Pascucci – che è il risultato del sacrificio umano di tante generazioni di giovani e tanto dolore per le loro famiglie. Se siamo qui oggi a festeggiare in piena libertà e democrazia è grazie a loro.

Il 2 e 3 il giugno del 1946 per la prima volta a “suffragio universale” e quindi donne e uomini e questo è un aspetto imprescindibile che ci ha portanti alla forma più vera di rispetto dei diritti umani, furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica, a decidere quello che sarebbe stato il loro futuro. I risultati del Referendum furono resi noti solo il 10 giugno e solo il 18 giugno fu proclamata la Repubblica, questo perchè l’epilogo non fu scontato. La Repubblica fu votata dal 54 per cento delle persone, il 46 per cento scelse la Monarchia, le regioni del Sud scelsero la Monarchia. Dunque c’è stato un grande sforzo da parte dei nostri Padri Costituenti per colmare le divisioni del Paese.

Nella Costituzione è presente tutto il valore della Repubblica Italiana, tutto ciò che rende dignitosa la vita umana, la vita di qualsiasi persona, di qualsiasi provenienza politica, religiosa e sociale. La nostra Costituzione ha sancito un nuovo patto sociale che ciascuno di noi è chiamato a custodire e a fare in modo che venga attuato dalle nostre comunità. Viviamo un tempo complicato – ha concluso la Presidente Pascucci – e allora oltre a fare “esercizio di memoria” il mio invito oggi è anche a fare esercizio di pace».

A sugello della cerimonia la consegna da parte del Presidente della locale Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Antonio Grasso, di una targa all’Amministrazione di Grottaminarda: «Per l’ultrasecolare collaborazione – ha spiegato il Presidente Grasso – nelle attività della sezione grottese dell’ANRC (1921-2024) a titolo di ringraziamento e gratitudine per la disponibilità e per la collaborazione offerta in ogni circostanza».

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