Lunedì, 25 Maggio 2026
10.51 (Roma)

Ultimi articoli

I cattolici e la politica in Irpinia 

La questione dei cattolici in politica è vecchia e ripetitiva. Il dibattito politico, che riempie le pagine di molti giornali, compreso il nostro, dove trova autorevoli analisi di specialisti del settore, e le iniziative di molti politici, che ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia, durano dalla fine della DC, loro punto di riferimento, e aumentano ad ogni campagna elettorale. L’Irpinia è stata da sempre fucina di elaborazione, di proposte, di suggerimenti e di tentativi di dar luogo a raggruppamenti che richiamassero i valori, gli obiettivi, i programmi della vecchia DC.
Gianfranco Rotondi da anni cerca di rifondare la DC, pur rivisitata in quel di Arcore e l’onorevole Gargani si dedica da una vita a riproporre i cattolici come asse della politica italiana in un centrismo riconsiderato alla luce della trasformazione della società. Ora ci si è messo anche De Mita, che coniuga la partecipazione dei cattolici in politica con la riscoperta del centrismo e promuove convegni ed iniziative. Recentemente l’onorevole Cirino Pomicino, che non ha mai abbandonato il pallino della politica, ha ammonito: “La ricreazione è finita: è ora di tornare tutti a casa”, intendendo naturalmente la DC come la casa comune dei cattolici. Che dire? La questione non ci appassiona più di tanto perché con la globalizzazione è cambiato il mondo ed i partiti si sono adeguati al contesto socio-economico ed al capitalismo, purtroppo anche finanziario. Con la fine dell’ideologia ed il superamento di significati tradizionali, come destra/ sinistra, tentare di resuscitare uno schieramento di cattolici di centro in grado di porsi come equilibrio di tendenze conservatrici da un lato e democratico-radicali dall’altro, ci sembra non solo fuori dalla realtà, ma anche sbagliato. A nostro modesto parere i cattolici hanno un ruolo molto importante nella società di oggi che tende alla separazione, all’emarginazione ed allo sfruttamento dell’uomo e del territorio con la proposizione di un nuovo modello di società, nella quale il capitalismo finanziario non la faccia da padrone. Dovrebbero, però, uscire dal letargo nel quale sembrano essere precipitati e prendere posizione sui grandi temi politici, non solo su quelli etici, ma anche e soprattutto sulle problematiche che investono la centralità dell’uomo in una società sempre più disumanizzante e sulla globalizzazione stessa nella interpretazione di un capitalismo finanziario cinico e senza Dio. Oggi derubare intere nazioni delle loro risorse si chiama “promozione della libertà commerciale”; privare intere famiglie e comunità dei loro mezzi di sostentamento si chiama “taglio dell’occupazione”, se non “razionalizzazione”. Nessuno dei due tipi di azione è mai stato elencato tra i comportamenti criminosi o comunque punibili (Bauman, “Dentro la globalizzazione. Le conseguenze sulle persone”, Laterza 1998). Si è riusciti addirittura ad identificare la criminalità con il sottoproletario e a criminalizzare la povertà; ad erigere barricate tra i ricchi (che vivono anche di più, perché possono consumare cibi più genuini e non inquinati, che i meno fortunati non possono permettersi) e il resto dei cittadini che non possono accedere alle ricchezze. Questi temi che dovrebbero far saltare i cattolici dalle loro sedie, indignarsi e scendere in piazza per ripredicare i Vangeli in nome di Cristo. Altro che “E’ il capitalismo, bellezza”, come scimmiottano anche molti politici che si dicono di sinistra, quella di una volta! Come può un cattolico cristiano star zitto di fronte a leggi liberticide, che hanno schiavizzato i lavoratori e umiliato la loro dignità, hanno distrutto l’ambiente depauperandolo, a loro esclusivo interesse, delle risorse di tutti e privato i cittadini del diritto di scegliersi i propri rappresentanti e quindi di partecipare alla vita della Comunità? Altro che centrismo moderato, i cattolici dovrebbero essere molto più radicali e schierarsi per quei politici e quei partiti che si richiamano ai principi di uguaglianza, di rispetto per la persona umana e per l’ambiente, seguendo, tra l’altro, gli ammonimenti di Papa Francesco, che molti cercano di frenare. Invece siamo ancora a parlare dei De Mita, dei Mastella e di politici che hanno fatto il loro tempo!

di Nino Lanzetta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nell’ambito di un’attività di polizia giudiziaria, condotta a Quindici dai poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro, è stato tratto…

Fotografa la scheda elettorale in cabina, probabilmente per dimostrare a qualcuno di aver votato, ma viene scoperto e segnalato immediatamente…

Grave incidente all’uscita di Montoro Sud: auto si ribalta dopo l’impatto con la barriera, paura nella notteUn’auto, una peugeot è…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Doppio appuntamento domani, 25 maggio, al Multiplex Mercogliano con Lo straniero, il nuovo film di François Ozon inserito nella rassegna promossa dallo Zia Lidia Social Club. Le proiezioni sono in programma alle ore 18.00 e alle 21.00. Il regista francese porta sul grande schermo uno dei testi più celebri della...

L’eleganza, e la forza, delle donne hanno contrassegnato un’epoca. Anzi, più di una. Perché si sono sempre contraddistinte per il loro coraggio, seppure talvolta nascoste nell’ombra, portate a scrostare quell’idea di”angeli del focolare” a cui non volevano più essere abbinate. Perché le donne sono ancora altro. Sopratutto altro. La loro...

– di Stafano Carluccio – C’è un dato che più di ogni altro racconta il presente e il futuro del nostro Paese: l’Italia è oggi una delle nazioni più anziane d’Europa. Gli over 65 rappresentano ormai circa un quarto della popolazione italiana, mentre le nascite continuano a diminuire anno dopo...

Grande cordoglio ha suscitato la scomparsa a Sant’Angelo all’Esca di don Ciriaco Rabattino Vozzella. Un sacerdote particolarmente legato alla sua comunità, tanto che aveva fatto notizia il rifiuto opposto al vescovo Aiello alcuni anni fa di fronte alla sua richiesta di smettere di celebrare. A ricordarne lo spessore umano e...

Ultimi articoli

Attualità

– di Stafano Carluccio – C’è un dato che più di ogni altro racconta il presente e il futuro del…

CAMPANIA. “Conoscere i rischi che provocano alla salute l’abuso di farmaci e gli stili di vita non sani per prevenire…

Una lunga giornata tra sacro e profano, ieri, per l’Anps (Associazione Nazionale Polizia di Stato) di Avellino, per festeggiare i…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy