Lunedì, 15 Giugno 2026
03.48 (Roma)

Ultimi articoli

Di Pino Bartoli

I trucchisti qui ad Avellino ci sono sempre stati. Trincerati dietro una scrivania da dipendente pubblico o mimetizzati da un doppio petto con un’aurea di rispettabilità, ma anche dietro un bancone o a tirare un carretto pieno di cianfrusaglie. Con questi fin da piccolo ti abituavi a trattare ingaggiando a volte dei veri corpo a corpo. Il primo che ho incontrato è stato Smeraldo. Rilegava libri a fianco al convento delle Oblate, ‘ncoppa e’monache, dove andavo all’asilo. Per arrotondare Smeraldo vendeva, una lira l’una, barchette di liquerizia ed io delle 10 lire che mi davano, cinque le spendevo da lui per comprarne cinque. Una volta capitò che dalla bustina dove Smeraldo aveva messo le barchette ne uscì una metà. Madonna come ci restai male. Il giorno dopo, nonostante attribuisse il motivo della rottura alla freschezza del prodotto, pretesi di vederle prima che le mettesse nella bustina di carta oleata, quelle che utilizzavano i tabaccai per riporvi le sigarette sfuse. Smeraldo capì e da allora se trovava qualche scarda ‘e barchetella la faceva scivolare nella bustina “a gratis”, così diceva o tutt’al più si prendeva la lira ma solo se il numero di scarde che ti dava superava il volume della barchetta intera. Con le scuole elementari divenni cliente di Maria ‘a cecata. Teneva l’esercizio, una cassetta con due scomparti uno per i semi di zucca l’altro per i ceci abbrustoliti, all’angolo del a Prefettura. Posto strategico per intercettare buona parte degli scolari del Palazzotto. Nei primi giorni di scuola Maria mi fece fesso falsando il conteggio del resto. La cosa andò così. Presi 20 lire di semi pagandole con le 100 lire, la prime della mia vita, regalate dal nonno. Maria contò il resto partendo da 20 ma, arrivata a 80 concluse dicendo “e 20 fanno 100”. Praticamente i semi vennero a costare 40 lire. Da allora da Maria, non potendo sostituirla perché esercitava in regime di monopolio, andavo con i soldi contati. E poi ci stava Chen, cinese originale. Con la sua bancarella stazionava tra il Tribunale e il Soldatiello. Da lui si tentava la sorte. Se spaccando il mazzo di carte napoletane unte e bisunte avessi pescato il re di danari ti sarebbero toccate dieci caramelle, un valore molto più alto della somma pagata per giocare. Era quasi impossibile pescare quel 10 perché la carta era stata leggermente ridotta ai bordi e, una volta messa nel mazzo, non offriva punti di presa per essere sollevata. Che poi la verità vera sarebbe stata la soddisfazione, pescandola, di sentirlo imprecare in cinese. Siamo dunque smaliziati e quando sentiamo parlare di giornata storica, di uscita dal predissesto, del futuro attivo dei conti comunali restiamo indifferenti. Prima di congratularci vogliamo vedere le cinque barchetelle. Possibilmente sane.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

La Polizia di Stato di Avellino ha elevato 64 verbali per violazione al Codice della strada e ha sequestrato una…

I carabinieri della compagnia di Avellino, con il supporto del personale del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro, hanno eseguito un…

Proseguono i servizi di controllo del territorio disposti dalla Questura di Avellino, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate dai…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Grottaminarda – Come si dice da queste parti “perché il Festone è il Festone”. E quello che si terrà dal 20 al 24 agosto prossimo, sarà il 135esimo di una lunga serie. Forse uno dei più antichi della provincia di Avellino. E va, quindi, celebrato con il massimo impegno. Come...

In marcia per non chiedere più a nessuno il permesso di esistere ed essere felici. In marcia al ritmo di musica e slogan, tra canti, balli e proteste, accompagnati da bandiere e striscioni. L’Irpinia Pride 2026 sfila ad Atripalda, partendo da Piazza Umberto I e attraversando in lungo e in...

-DI FRANCO FESTA- C’era qualcuno che aveva postato, sulla sua pagina Facebook, un arcobaleno sulla città. C’ era qualche altro che insisteva che era “tutta n’ ata storia”, mentre pretendeva un posticino, anche nel corridoio, con vista sul muro. Molti borbottavano ma ora sono contenti, non hanno dovuto nemmeno fare...

Riflettori puntati sul mezzo milione di maturandi ormai prossimi alle prove di Stato, mentre c’è un altro “esercito”, altrettanto numeroso ma decisamente più giovane, che in questi giorni sta affrontando il suo primo vero traguardo scolastico. Sono gli oltre 500mila studenti di terza media, impegnati nello sprint finale per ottenere...

Ultimi articoli

Attualità

Napoli – Ancora una giornata di protesta sotto la sede del Comune, dei comitati e associazioni per l’acqua pubblica. Il…

E’ in programma giovedì prossimo, 18 giugno, la seduta di consiglio provinciale nel corso della quale si procederà al giuramento…

Dopo la tragedia sfiorata con la 13enne investita da una moto in via Fariello, è scattata una maxi operazione di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy