Lunedì, 18 Maggio 2026
06.39 (Roma)

Ultimi articoli

Com’è cambiato il linguaggio della politica? Davvero si può considerare elaborazione di una comunità alloglotta – quella dei politici, appunto-separata dalla lingua ufficiale che parliamo comunemente nel nostro Paese?
Ci si scandalizza dinanzi alla frequenza di congiuntivi sbagliati e sdruccioloni grammaticali. Eppure questa precipitazione del sapere non riguarda solo la politica, ma l’intera società. La lingua, si sa, non è qualcosa che ereditiamo biologicamente, ma ci viene trasmessa per via culturale. Ed è legittimo chiedersi: sono solo i politici a stuprare l’italiano o è diventata da decenni una pratica diffusa? Io propendo ad accreditare la seconda ipotesi. Da quando la cultura è stata posta ai margini, reclusa in una riserva di autoreferenzialità, di semplice intrattenimento o di privata contemplazione estetica, ha smesso di dispensare la sua linfa vitale. Noi siamo nel pensiero come in un utero materno. E’ lì che ci nutriamo e ci sviluppiamo. E’ lì che ci vengono garantite le sostanze indispensabili e vengono eliminati l’anidride carbonica e i prodotti di rifiuto. Ecco, la politica, per crescere, ha bisogno di cultura come il feto dell’utero materno. Ha bisogno di un linguaggio elevato perché il linguaggio elevato non è un optional o una borsa griffata che fa l’abito più bello. E’ la falda freatica attraverso cui le idee erompono in sorgente, sorrette da una basilare interazione di contenuti e minerali espressivi. Quando il linguaggio della politica si impoverisce, la banalità fa evaporare il discorso e la finalizzazione pratica dei programmi forma un miscuglio omogeneo- indifferenziato in cui non distinguiamo più priorità di sviluppo e squilibri da riparare. Il linguaggio è fatto di materia: gli atomi di questa materia sono le parole. E le parole sono legate al pensiero come il terreno ai frutti. Una terra sana darà un frutto sano, una terra malata darà un frutto marcio. E non è un caso che la legge fondamentale dello Stato, la Costituzione, sia stata redatta da uomini attenti alla parola, uomini di grande cultura, tra i quali Piero Calamandrei, Palmiro Togliatti e Giorgio La Pira. Le parole assomigliano un po’ a particelle in continuo movimento. Se le carichiamo troppo di aggressività, se le carichiamo troppo di vampe xenofobe o di risentimento, vanno incontro a dilatazione termica: aumentando la temperatura, aumentano di volume. E quando il linguaggio politico trasporta istanze basse, reimposta la problematica degli obiettivi in modo capovolto, la svaluta e ne fraintende il senso. La sparatoria contro gli immigrati a Macerata, è un chiaro esempio di come la propaganda razzista di certa TV e di certi personaggi politici, armi e fomenti la mano del cittadino contro lo straniero, invasore abusivo e indesiderato del nostro spazio. La cultura non è un ornamento pago di se stesso. La cultura difende la tolleranza, l’integrazione, la solidarietà. Il politico che sfregia il linguaggio, rivela grettezza. Il politico che sfregia la sintassi, la morfologia e il lessico, sfregia anche una categoria più profonda: quella dei valori che la politica è chiamata a rispettare. E’ questa la ragione per cui dobbiamo guardare con sospetto a chi non sa parlare. Stiamone pur certi: chi usa male le parole, userà male anche le azioni.

Monia Gaita

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Non si arresta la spirale negativa che sta stringendo in una morsa la Casa Circondariale di Avellino. Tra risse sfiorate…

Ennesima aggressione ad un autista di Air Campania. Lo denuncia il sindacato Orsa Autoferro Tpl Campania. E’ successo ad Avellino…

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i carabinieri del nucleo investigativo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il Comitato Agricoltori Avellinesi Media Valle del Sabato a esprimere un sentito ringraziamento al candidato Sindaco della città di Avellino Laura Nargi per la disponibilità, l’attenzione e la vicinanza dimostrate nei confronti del comparto agricolo irpino. “Nella serata di oggi, Laura Nargi ha incontrato una delegazione del Comitato Agricoltori...

Si carica di una forte valenza etica il volume di Massimo Montanile “Radici e Algoritmi”, Armando editore, a cui è dedicato il secondo appuntamento promosso da INTRECCI – Associazione Culturale nell’ambito della rassegna “INTRECCI 2026”. Un volume che si fa autobiografia e riflessione sul Mezzogiorno, tentativo di andare alla ricerca...

Corsa a due per la presidenza della Provincia di Avellino. A sfidare il presidente uscente Rizieri Buonopane, sindaco di Montella e alla guida dell’ente dal 2022, sarà il primo cittadino di Candida Fausto Picone, che ha ufficializzato oggi la propria candidatura. Le elezioni per il rinnovo del vertice di Palazzo...

“Trasparenza e rispetto delle regole sono il fondamento dell’attività di qualunque Comune”. Così Federico Cafiero De Raho, a margine dell’incontro pubblico dal titolo “La città della legalità”, inserito nel ciclo di appuntamenti dell’iniziativa “La città che verrà”, promossa dal M5s per approfondire i temi centrali del futuro amministrativo del capoluogo...

Ultimi articoli

Attualità

La squadra dell’Avellino Calcio accompagnata dal presidente Angelo Antonio D’Agostino, sua moglie la manager Antonella Gensale e Giovanni D’ Agostino…

Il sorriso era il segno della sua anima bella, della sua capacità sempre di entrare in empatia con l’altro, di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy