Domenica, 21 Giugno 2026
06.13 (Roma)

Ultimi articoli

Il M5S al momento della verità

 

Per il M5S è arrivato il momento della verità. La “questione romana” rappresenta un test determinante per valutare se è idoneo a governare una città importante come Roma (premessa fondamentale per candidarsi al governo del Paese), o e se è un bluff come la canea dei partiti, e dei media che li fiancheggiano, lasciano credere, passando al microscopio ogni pagliuzza dei loro occhi, ignorando la trave che hanno nei loro e sottovalutando che la politica, in generale, ed i partiti non possono trarre la loro palingenesi dalla disfatta del M5S. Con il loro comportamento contribuiscono, invece, all’ulteriore scadimento della cosa pubblica rendendo irreversibile la sfiducia dei cittadini e aprendo cupi scenari nel futuro della democrazia nel nostro Paese. Renzi ha poco da gioire dall’eventuale sfascio dei grillini, dallo spappolamento della destra e dall’inconsistenza della sinistra. Se la politica continua a proporsi “contro” e non “per” si scava la fossa da sola. E la riforma costituzionale va, purtroppo, in quella direzione. I penta stellati, si trovano a decidere del loro futuro in un brevissimo lasso di tempo e in solitudine, come il giovane torero Miguel del bel film di F. Rosi che, all’apice del successo e della ricchezza, si trova a tu per tu con il toro, in un duello mortale dall’esito del quale uno dei due dovrà soccombere. E’ augurabile, per il bene dell’Italia e della democrazia, pur non condividendo quasi nulla del M5S, che la lezione di Roma gli sia da ammaestramento e che si accinga a strutturarsi come un partito politico nuovo e con regole e comportamenti diversi dai partiti tradizionali, se vuole aspirare a guidare il Paese. La formazione del Direttorio nazionale (Di Maio, Di Battista, Fico, Ruocco e Sibilia), a nostro giudizio avrebbe dovuto avere lo scopo di traghettare il movimento in un vero partito politico, abbandonando il velleitarismo della rete, il giansenismo della purezza dei comportamenti, l’astrattezza delle regole impossibili da mantenere, l’intolleranza della discussione interna, la dipendenza esterna da Casaleggio figlio che, a differenza del padre, non ha la statura del leader e di un Grillo arruffapopolo. Dovrebbe selezionare meglio la nuova classe dirigente che, forse, ha bisogno di maggior tempo ed esperienza e di rinforzi esterni di uomini di cultura e di capacità manageriali. L’ingenuità della Raggi e del suo entourage, dovuta alla mai esercitata gestione del potere, i tanti errori di comunicazione, la “sorveglianza” dei direttori provinciali (Taverna, Castaldo. Lombardi, Perilli) hanno, di fatto, frenato l’azione della Giunta e limitato l’autonomia e lesa la figura della Sindaca. Al marchiano errore dell’affiancamento dei direttori (che hanno imposto, parte della Giunta e si sono opposti, anche pubblicamente, su alcuni collaboratori e assessori (Marra, espressione di Alemanno, De Dominicis dello studio Sammarco, difensore di Previti), se ne sono aggiunti altri che hanno dato fiato a coloro che hanno ridotto Roma nell’attuale stato comatoso, corrotto e sporco, capace di far tremare le vene e i polsi anche a politici di ben più antico corso. Il rifiuto delle Olimpiadi ha fatto il resto e tutti sono piombati addosso all’indifesa Raggi come cani randagi. Secondo errore, stavolta della Raggi, è stata la chiamata diretta della Muraro con uno stipendio di 193.000 euro (quando non avrebbe potuto superare i 130.000), giudicato illegittimo dall’onnipresente Cantone “garante dell’Italia”, su richiesta della stessa Sindaca, che ha scatenato l’ondata di dimissioni, dalle quali, errore dopo errore, non riesce a venirne fuori. Quella, poi, dell’iscrizione nel registro degli indagati che, ipso facto, deve portare alle dimissioni è una regola assurda che mette la politica alla mercé della magistratura e di denunce anche strumentali Dimissioni solo in caso di rinvio a giudizio e molta più fiducia ai sindaci, come Pizzarotti ed altri, che sono alle prese con i problemi locali per la soluzione dei quali le regole astratte e i codici di comportamento valgono poco. La Sindaca si riappropri della sua autonomia, ascolti i cittadini, parli con tutti, ma decida da sola. Il Direttorio capisca che non può considerala una marionetta nelle sue mani, le dia il tempo di fare un minimo di esperienza e la possibilità di decidere. Infine il M5S cominci a dire cosa vuol fare dell’Italia, se va al governo; spieghi il suo progetto politico se ce l’ha, perché l’onestà è solo una pre condizione: occorre ben altro. La politica, in Italia, ha bisogno ancora di un centro destra moderno e liberale, di partiti rigenerati e di una sinistra che torni a fare la sinistra, e di un Premier che parli agli italiani il linguaggio della verità. Non si può dare la croce a Raggi per qualche ingenua bugia e lasciare che Renzi ne dica agli italiani una al giorno.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Operazione della guardia di finanza di Avellino contro il lavoro sommerso e irregolare: i finanzieri della tenenza di Baiano hanno…

Torna a bruciare costa del Santo a Montaguto nella Valle del Cervaro al famigerato chilometro 46 della statale 90 delle…

In trasferta dal napoletano per compiere truffe ai daanni di anziani nel Vallo di Lauro. La Polizia di Stato di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’Assemblea del Consiglio direttivo dell’Associazione ex parlamentari della Repubblica ha eletto all’unanimità (35 voti su 35) il nuovo presidente per il prossimo triennio: è Giuseppe Carmine Soriero, che subentra a Giuseppe Gargani, scomparso lo scorso 27 maggio. Contestualmente, il Consiglio ha designato Angelo Maria Sanza come vicepresidente vicario, mentre è...

L’ Antica Villa di Palazzo Massone a San Lorenzello ha fatto da cornice alla Prima Edizione del Premio Nazionale di Giornalismo Ermanno Corsi Giacomo Lombardi. Alla presenza delle massime autorità civili e militari, grande e’ stata la partecipazione di pubblico e di storici . Una edizione , la prima curata...

Giuseppina Buscaina Il blocco dello Stretto di Hormuz, in atto dal 1 marzo 2026, ha scosso le fondamenta dell’architettura macroeconomica globale. Il blocco prolungato dello Stretto di Hormuz ha innescato un collasso sistemico che trascende il mercato energetico, minacciando la sicurezza alimentare globale (fertilizzanti) e paralizzando l’industria ad alta tecnologia...

Tutto pronto per “Fiesta – Perché Restare”, la kermesse estiva che animerà il territorio di Montemiletto con due giorni di musica, attività e momenti di comunità pensati per coinvolgere ogni fascia d’età. Un appuntamento che si conferma, ormai per la quarta edizione, uno dei più attesi dell’anno e che punta...

Ultimi articoli

Attualità

“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura…

Droni, visori, simulatori di ambientazioni immersive. Ma anche software avanzati e strumenti di rilievo come Laser Scanner e Slam. L’Istituto…

Il Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5 lancia una nuova sfida per il welfare territoriale: l’inserimento strutturato e consapevole del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy