Sceglie di raccontare la resistenza possibile il Mario Puzo Festival. Un appello alla speranza evidente nel titolo scelto per la XII edizione “Inversione di Tendenza. Strategie per opporsi ad un cronicizzato declino” il Mario Puzo Festival. Una riflessione su come in quelle aree che le stesse istituzioni vedono come destinate ad un inesorabile declino, non si cerca solo un dignitoso invecchiamento ma esistono sguardi e percorsi di speranza, progetti di vita e sociali ambiziosi e all’avanguardia.
“Punteremo le nostre telecamere – si legge nella nota di presentazione della rassegna – su quel fiore nel deserto, su quel fiocco da neonato che splende su un portone di in un paese spopolato, su quelle idee e quei progetti che rendono unica, moderna e desiderabile anche la vita in periferia.
Ci serviremo del cinema che da tempo immemore racconta di rivincite e rinascite, di finali imprevisti e imprevedibili, quel cinema che lontano dai grossi centri ha sempre trovato grande fonte di ispirazione e di vita. Da ‘900 di Bertolucci (che quest’anno compie 50 anni) a Nuovo cinema paradiso, passando per il Gattopardo, Riso Amaro e Il Postino,il grande cinema italiano ha sempre raccontato la provincia, le sue peculiarità e la sua capacità di vivere i cambiamenti della storia da protagonista e spesso anche da motore propulsivo. In questi anni di cambiamento, di rigenerazione e di perdita di identità, le aree interne custodiscono ancora la forza, le peculiarità e la voglia per opporsi ad un destino triste e segnato e per indicare ancora una volta la giusta rotta”
Mercoledì 22 luglio, appuntamento al tramonto, sulla splendida Terrazza di Palazzo Ruggiero a Montefusco per conoscere le novità della nuova edizione, brindando insieme a chi il festival lo vive e lo ama.




