Domenico Airoma conclude il suo mandato quinquennale ad Avellino per assumere la guida della Procura di Napoli Nord, ufficio che già conosceva come aggiunto prima della nomina in Irpinia nel 2021. Forte di un’esperienza consolidata nel contrasto alle mafie e della recente nomina a “Esperto della rete giudiziaria europea contro la criminalità organizzata”, Airoma ha ricevuto il via libera unanime dal CSM per il nuovo incarico. Ad Avellino lascia una Procura profondamente rinnovata nel metodo, con la reggenza temporanea affidata al procuratore aggiunto Francesco Raffaele in attesa della nuova nomina. Ed oggi in attesa assumere il nuovo incarico incarico alla guida della Procura di Napoli Nord, ha salutato oggi pomeriggio tutti gli addetti ai lavori del tribunale inpino. Nell’aula intitolata al giudice “Rosario Livatino in in tanto i hanno voluto salutare il “procuratore che mette tutti a proprio agio”.
Parole di stima sono arrivate dal presidente del tribunale Francesca Spena ” Quando sono arrivata ad Avellino, non conoscevo nessuno. Lui mi ha accolto con il sorriso. Un gesto che si concede ad un amico. Ma Domenico Airoma è tanto altro. E’ un giudice con la schiena dritta e il cuore grande. E così è stato Mimmo per tutti noi e per tutte le istituzioni con le quali è venuto in contatto. Ma attenzione essere amici non significa essere deboli o amici di tutti, perchè si è trattato di prendere una decisione indipendentemente dalla amicizia lo ha sempre fatto con la schiena dritta”.
IL presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Fabio Benigni si è soffermato sulla grande capacità di confronto dell’ex pm dell’Antimafia. “A noi avvocati ci ha sempre riservato garbo e una grande considerazione. Con lui c’è stato sempre confronto e mai un’imposizione. Ricordo quando appena arrivato ad Avellino disse che la “giustizia non è un affare da pochi magistrati e il procuratore Domenico Airoma ha sempre fatto così. Ha fatto in modo di far coesistere l’anima dell’accusatore con l’anima della difesa. E ha avuto un grande merito. E” riuscito a trasmettere fiducia nella giustizia in tutti, anche in questo momento difficile”.
Isabella De Asmundis vice procuratore onorario, componente del consiglio giudiziario del distretto di Napoli si è soffermata, invece sul profilo umano del neo procuratore di Napoli Nord “magistrato allo stesso tempo esigente e umano : “Ha rappresentato un momento di grande luce per il nostro ufficio e lo ringraziamo di vero. Ha creato una grande sinergia con tutti quelli dell’ufficio di procura e noi abbiamo intercettato una grande raffinatezza e sensibilità. Tratti umani mischiati al coraggio e alla dedizione. magistrato esigente e umano al contempo, in tutto noi lascerà un ricordo indelebile”.
Poi è stata la volta del sostituto procuratore Francesco Raffaele, che subentrerà al suo posto fino alla nomina di un nuovo procuratore per Avellino. “Già lo conoscevo per il suo lavoro alla distrettuale e dopo la mia nomina al tribunale di Avellino chiunque incontrassi, ai quali comunicavo che arrivavo in Irpinia, mi dicevano “sei fortunato vai a lavorare con Domenico Airoma”. In effetti il suo sorriso mette a proprio agio chiunque ed effettivamente sono stato fortunato ad affiancarlo per questi due anni. Ciò che ho imparato da lui non si apprende in nessun corso. Questo ruolo presuppone un equilibrio e una saggezza che va al di là degli uomini, ogni decisione va presa con ponderazione e valutando l’impatto. Non sarà facile gestire quest’ufficio dopo di lei, raccogliere questa eredità. Noi le siamo grati perché ha sempre lavorato per noi e si è battuto per questo ufficio, per far arrivare i nuovi magistrati di prima nomina anche quando ormai sapeva che il suo futuro era altrove”.
Emozionato il procuratore Domenico Airoma ha salutato la sua squadra che porterà sempre nel cuore. “Sono molto in difficoltà. E’ molto difficile per me salutarvi e non per retorica. Vi ringrazio quanto per quanto ho ricevuto in questi cinque anni. Passeggiavo nei corridoi per capire che aria si respirava, per capire se prima di tutto stavate bene, se c’era un ambiente di lavoro sereno. Ma ora è arrivato il momento del saluto, perchè ci sono dei cicli che si aprono e si chiudono. Quando ho messo piede qui davvero mi chiedevo sarò all’ altezza e non so se lo sono stato fino in fondo. Ma sono certo che il legame con Avellino è forte e resterà sempre tale. Avellino è stata una ricorrenza, la prima sede e con questa città c’è un legame esistenziale oltre che professionale. Farsi amare dalla gente avellinese non è cosa semplice perchè siete gente vera, autentica, verace, sincera, tenace”.



