Domenica, 12 Luglio 2026
12.38 (Roma)

Ultimi articoli

Il tema “macroregioni”, ritornato prepotentemente sulla scena, alla luce degli aspetti involutivi del regionalismo differenziato che potrebbero ripercuotersi sul Sud, si arricchisce di nuovi aggiornamenti in un dibattito che vedrà gli opposti schieramenti politici confrontarsi da qui ai prossimi mesi.Archiviata la stagione della “furia disgregatrice della Lega”, il Nord sta passando dallo “spauracchio” dell’accantonata secessione allo “spettro reale” dell'”autonomia diferrenziata”, restando all’interno del Paese-Italia. Le reazioni scatenatasi contro il dispositivo che mira di fatto a spaccare il Paese fin ora sono state orientate ad una risposta rivendicativa fino a riproporre, provocatoriamente e non, il progetto di una macroregione del Sud. Non è passata molta acqua sotto i ponti da quando si é tentato di abbozzare un’ipotetica quanto improbabile macroregione meridionale. Tra l’altro, un recente disegno di legge, ispirandosi ad uno studio di qualche anno fa, realizzato dalla Fondazione Agnelli, proponeva di suddividere la futura Italia federale su base neo-regionale con la riduzione a dodici regioni, rispetto alle venti esistenti, secondo criteri legati all’autosufficienza finanziaria, all’idoneità a fare da contenitore a progetti di sviluppo, considerando anche il piano delle affinità storico-culturali fra le varie regioni da accorpare. Nello specifico, lo studio prevedeva la suddivisione dell’Italia in dodici macroregioni, ipotizzando un nuovo scenario geo-politico interno che ora ritorna d’attualità portandosi dietro una certa carica provocatotia. Un progetto riposto nel cassetto, che oggi ritorna d’attualitá seppur in una forma e in un contesto notevolmente diversi, per respingere “l’agguato” ordito da un Nord che con l’autonomia differenziata “separa” di fatto il resto del Paese. Ridisegnare, in un impegnativo esercizio cartografico, il volto sfigurato dalla crisi di un Paese irriconoscibile può rischiare di apparire soltanto uno sterile quanto inutile esercizio di geografia politica. Il discorso, però, presenta una complessità che non può e non deve essere aggirata. Il regionalismo ha certamente fallito. Un neo-regionalismo, come quello che sta venendo alla luce, si configura come peggiorativo se non viene abbandonata la perversa logica della disgregazione (economica e socio-culturale) del Paese, contraddizione estrema per un progetto dichiaratamente aggregativo. Una riflessione, in un dibattito che deve ancora del tutto spiegarsi e dispiegarsi, porta ad interpretare in modo piú che nefasto alcuni risvolti del progetto alla base del regionalismo differenziato che si potrebbe caratterizzare anche come potente propulsore di forti tentazioni per spinte autonomistiche da parte del Sud. D’altra parte, come non tener conto che il Mezzogiorno sia un’area vasta che rappresenta un terzo dell’Italia e, all’interno dell’Europa, è il cuore ancora pulsante, anche se sofferente, dell’Europa meridionale e del Mediterraneo, con un’aggregazione in una macro- area di almeno dieci milioni di abitanti. La proposta di una macroregione meridionale é certamente una provocazione, ma non puó essere ridotta soltanto ad una banale provocazione, e potrebbe contribuire a riportare a nuova centralità una deposta “questione meridionale”. La frammentarizzazione del Sud, ovviamente, è tutt’altro discorso. Alla fine, peró, un concetto dovrebbe essere chiaro ed inequivocabile: non si può risolvere e dissolvere tutto, da una parte come dall’altra, soltanto in una questione di ricerca ossessiva del consenso.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Assolto con la formula piena. Il collegio del tribunale di Avellino, presieduto dal giudice Gianpiero Scarlato affiancato dai giudici a…

Momenti di tensione questa mattina a piazza San Francesco, a Napoli, dove un autista di Air Campania, in servizio sulla…

La polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto un 80enne di Lauro per violenza sessuale nei confronti di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si è spento all’età di 76 anni all’ospedale Ruggi di Salerno Salvatore Torsiello, ex sindaco di Laviano, alla guida del paese nella difficile stagione del terremoto e del post sisma. Allora era un giovane sindaco democristiano e ingegnere, vicino alla corrente demitiana che guidava Ciriaco De Mita, costretto a fare...

Un viaggio tra i sentieri della conoscenza, dove scienza, filosofia e fede si intrecciano in un dialogo serrato con i grandi interrogativi dell’uomo. Dario Antiseri, uno dei maggiori filosofi italiani contemporanei, ci accompagna in una riflessione profonda ma accessibile sull’incertezza del sapere scientifico, la fragilità dei fondamenti filosofici e l’urgenza...

Un vero comitato dedicato alle aree interne. E’ in programma domenica 12 luglio, alle 17.30, presso la sede della Pro Loco Alta Irpinia, a Sant’Angelo dei Lombardi. Sarà l’occasione per una riflessione sulla situazione complessiva del territorio, le condizioni sociali, economiche, demografiche e dei servizi, occupazione, attività produttive, senza trascurare...

Sabato 1° agosto, alle ore 20.30, la Villa Comunale di Ariano Irpino ospita “La Fisica dei Film”, lo speciale incontro con Vincenzo Schettini il professore più amato d’Italia. La magia del cinema è davvero solo magia? Oppure dietro le scene che ci hanno fatto sognare, emozionare e restare con il...

Ultimi articoli

Attualità

Si è spento all’età di 76 anni all’ospedale Ruggi di Salerno Salvatore Torsiello, ex sindaco di Laviano, alla guida del…

“il rilancio del commercio ad Avellino e in tutta l’Irpinia deve essere una priorità per le istituzioni del territorio. Il…

Sturno – Piazza Aufiero piena come nelle grandi occasioni. E quella del consiglio comunale straordinario, convocato per questa sera, è…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy