Lunedì, 27 Luglio 2026
14.29 (Roma)

Ultimi articoli

Di Vincenzo Fiore

Pochi mesi dopo essere stato dimesso dalla clinica di Rodez, Antonin Artaud venne contattato da Fernand Pouey, che gli propose di registrare una trasmissione radiofonica per il ciclo La voce dei poeti. Con l’urgenza di riprendersi la sua identità – nel 1939 egli stesso sosteneva che Artaud fosse morto – accettò senza esitazioni. Il giorno prima della messa in onda, programmata in palinsesto per il 2 febbraio 1948 in seconda serata, la trasmissione fu bloccata a causa del contenuto immorale e scandaloso. A nulla valse il parere favorevole di una commissione di intellettuali, Per farla finita con il giudizio di dio (dio scritto rigorosamente in minuscolo) non andrà mai onda. Con una voce che, come scrive Julia Kristeva, oscillava dalla frequenza di 1200 hertz a fasi di 300 hertz, anomalia per un uomo adulto, Artaud desiderava ricercare un linguaggio che qualsiasi cantoniere o manovale avrebbe potuto comprendere, scagliandosi contro quelli che definiva gli sporchi capitalisti che si erano arricchiti con traffici ambigui, quegli stessi che la domenica si inginocchiano dinanzi a un altare, coloro la cui morale borghese veniva preservata dalla censura. Senza mai aver suonato uno strumento prima di allora, egli tentò di sperimentare alcune xilofonie vocali: «Voglio dire che ho trovato il mezzo per farla finita una volta per tutte con questa scimmia e che se nessuno crederà più in dio tutti crederanno sempre più nell’uomo». Nella performance, inoltre, veniva elaborato il concetto di “corpo senza organi”, che sarà poi sviluppato da Deleuze.

Artaud non ebbe il tempo di assistere all’intera querelle che investì il suo programma, spentosi prematuramente il 4 marzo 1948, seduto di fronte al suo letto con una scarpa in mano, secondo alcuni per una dose letale di cloralio. Soltanto nel 2019, anno in cui i suoi testi sono diventati di pubblico dominio, si è messo fine ai diversi contenziosi legali che hanno interessato gran parte della sua produzione letteraria e teatrale. Per farla finita con il giudizio di dio è infatti ora pubblicato da Mimesis a cura di Marco Dotti con postfazione di Antonio Caronia. Con un linguaggio viscerale e blasfemo, Artaud provò a grattar via dall’uomo quella «piattola» che lo rode mortalmente che è l’idea di Dio, in uno spettacolo che quasi nessuno ascoltò e che oggi viene riproposto nel nostro paese.

 

Antonin Artaud, Per farla finita con il giudizio di dio, Mimesis 2019, pp. 155 – 15 euro.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nell’ambito dei giochi organizzati dall’Università degli Studi di Salerno (Unisa), ieri a Montoro, nello stadio “Sandro Pertini”, si è svolta…

I carabinieri della stazione di Atripalda hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 46enne di Manocalzati, ritenuto responsabile…

E’ stato identificato e denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Baiano il soggetto che nella nottata di sabato, per futili…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Comune di Avellino lancia il progetto “Riparti da Noi”, finanziato con le quote del 5 per mille assegnate all’Ente: l’obiettivo è fornire un sostegno economico immediato alle famiglie con figli piccoli, da zero a 3 anni, in condizioni di fragilità economica. L’intervento prevede l’erogazione di un contributo economico straordinario,...

Svolta per la promozione turistica della Campania. Si è conclusa la prima fase di valutazione delle candidature per il riconoscimento delle Destination Management Organization (DMO), il nuovo tassello strategico con cui la Regione punta a rilanciare i suoi territori sui mercati italiani ed esteri. Le DMO non introducono nuovi vincoli...

Sulle prospettive dell’aeroporto di Grazzanise il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, invita alla cautela: “Non possiamo fare politica pubblica alla cieca”. Intervenuto durante la commissione Bilancio in Consiglio regionale, Fico ha fatto il punto sulla strategia regionale dei trasporti aerei, condizionando un eventuale via libera allo scalo casertano a...

Nell’ambito dei giochi organizzati dall’Università degli Studi di Salerno (Unisa), ieri a Montoro, nello stadio “Sandro Pertini”, si è svolta la giornata dedicata al calcio e alla pallamano, a cui personale della Compagnia Carabinieri di Solofra unitamente a quello della Sezione Pugilato di Napoli, ha partecipato allestendo un proprio “stand...

Ultimi articoli

Attualità

Il Comune di Avellino lancia il progetto “Riparti da Noi”, finanziato con le quote del 5 per mille assegnate all’Ente:…

Prende il via mercoledì 29 luglio per proseguire fino a domenica 2 agosto il Rural Tour promosso dall’associazione Give Back…

“Avellino potrà ritrovarsi e ricominciare a sognarsi solo in un rinnovato spirito di comunità. Ecco perchè ci prenderemo cura di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy