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Il volto della politica nella fase 2

Gli italiani, nonostante il loro dna di popolo individualista, un po’ anarcoide e refrattario ai sacrifici prolungati, stanno dando – complessivamente –  prova di maturità. Sembra abbiano compreso la necessità una parziale limitazione delle proprie libertà. Invece, buona parte della politica sembra concepire la nuova fase come “un liberi tutti”. Apparizioni a go-go e parole in libertà nei talk-show tv. Pericolose strumentalizzazioni. Contrapposizioni per partito preso tra fazioni. Manovre spericolate. E vizi antichi, come quello di procedere in ordine sparso!

Già durante la fase dell’emergenza abbiamo assistito a una imprudente gara, tra politici di vario colore, negli inviti a fare rischiosi aperitivi in zone già colpite! Poi a un balletto di opinioni a vanvera pur di non lasciare la parola agli scienziati. In particolare Salvini, appena colpita la Lombardia, con strabiliante improntitudine, era favorevole a riaprire tutto. Esortava addirittura i turisti stranieri a venire in Italia! Per diventare, alcuni giorni dopo, fautore di provvedimenti più severi di quelli adottati dal governo. Altrettanto  scoraggiante, dal punto di vista istituzionale, gli interminabili scontri tra governo e singoli governatori. Alcuni di questi, autori di ordinanze impugnate dal governo perchè ritenute incostituzionali. Al di fuori da un quadro unitario di azione anche  alcune iniziative di sindaci, dettate più da ragioni di schieramento che non da concreto spirito di collaborazione. La stessa proposta della cabina di regia – ragionevole, anzi logica, in ogni Paese di più antica tradizione democratica – da noi è ingloriosamente tramontata! Inconciliabile con la pretesa di Salvini e della Meloni di spadroneggiare in tv bocciando tutte le proposte dell’esecutivo. O formulando richieste impossibili. Quindi le polemiche su presunti “pieni poteri” usurpati dal premier. Con risvolti davvero esilaranti, come i due deputati leghisti che, contro il “fascismo” di Conte, hanno annunciato la “vera Resistenza”. Per non parlare della ignobile, continua ma strumentale polemica sull’Ue, che ha suscitato per settimane un aspro ma lunare dibattito sul “famigerato” Mes. Senza neppure conoscerne le condizioni! Da queste divisioni la posizione dell’Italia di fronte ai partner europei è stata penalizzata nella fase di contrattazione. Fino a far rischiare l’impossibilità di un compromesso favorevole. Poi faticosamente raggiunto.

La stessa fase 2 minaccia ora di vedere una parte del mondo politico orientata sempre più verso i propri interessi di bottega, piuttosto che verso le esigenze del Paese. Sembra che per la politica sia scattato il  “liberi tutti”, ancora impossibile per noi comuni cittadini! Ha cominciato Renzi (che da premier voleva una  riforma costituzionale in senso presidenziale!) con un penultimatum e con risibili accuse al premier di aver violato la Costituzione. Dopo l’incontro di IV con Conte, è stato più chiaro che vuole solo più spazio!  Intanto la pietra lanciata dalla ministra Bellanova con la sanatoria di migranti e badanti ha innescato una ulteriore miccia. E Salvini e la Meloni hanno visto  rosso. Chi ha buona memoria non ha però dimenticato che due massicce regolarizzazioni  sono state varate proprio dal centro-destra. Nel 2002  con la Bossi-Fini furono regolarizzati 634mila lavoratori soprattutto dell’Est Europa. E nel 2009 quasi 295mila colf e badanti dal leghista Maroni, costretto dalla pressioni delle famiglie del nord. E la ministra Meloni? Allora fu favorevole! Forse perchè non aveva iniziato il cammino politico in proprio?

L’esempio più clamoroso di scarsissima responsabilità istituzionale è tuttavia la canea contro il l’imprudente ministro Bonafede suscitata dai tardivi ricordi – inopinatamente tirati fuori solo ora – da un magistrato icona dellì’antimafia ora componente del Csm. E ignobilmente strumentalizzati da buona parte del mondo politico per giochi interni. Fino a una mozione indviduale di sfiducia. Una vicenda che  creerà ulteriori difficoltà e divisioni. In essa sarà difficile stabilire torti e ragioni. E le uniche vittime certe saranno la giustizia italiana e le istituzioni che la governano, sospettate di debolezza se non di connivenze!

di Erio Matteo

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