Un tassello prezioso per costruire una rete che garantisca inclusione e coesione sociale. E’ la sfida lanciata dall’Azienda Speciale Consortile Ambito A04 che ha presentato questa mattina presso il Comune di Avellino i tre progetti finanziati dal PNRR nell’ambito della Missione 5, dedicati all’inclusione e alla coesione sociale. Dal contrasto alla marginalità economica e sociale, attraverso il progetto “AMORE” che si è avvalso delle misure del PNRR rivolte a chi vive in condizioni di grave disagio a “Work Out – Alleniamoci al lavoro”, rivolta a persone con disabilità e disturbi dello spettro autistico, con percorsi formativi mirati all’inserimento professionale.
L’assessore Sergio Trezza ha ribadito l’impegno dell’amministrazione: “Credo fortemente nello slogan lanciato in campagna elettorale, ‘nessuno deve essere lasciato solo”, al centro della nostra azione amministrativa devono essere gli ultimi, i più deboli. Sono loro la nostra priorità”
Tra i progetti annunciati, la riapertura della ludoteca a San Tommaso, destinata a ospitare anche un micronido e la realizzazione di un’educativa territoriale nel rione Mazzini. Sarà un centro sociale per minori affiancato da un centro famiglia. E su Casa Betania, servizio già attivo, Trezza ha ribadito la necessità di avviare un percorso di coinvolgimento e condivisione con i cittadini del borgo. “Mi piacerebbe anche realizzare parco inclusivo. Avellino deve tornare ad essere comunità”.
Il direttore generale dell’Azienda Consortile, Rodolfo De Rosa, ha spiegato come i progetti termineranno ufficialmente il 31 agosto, dopo la proroga concessa dal ministero a chi aveva rispettato i target. “Ma i progetti continueranno”. Già avviate manifestazioni di interesse per continuare i servizi della stazione di posta e dell’housing first attivati a Casa Betania e ad Altavilla. Per il cohousing rivolto a persone con disabilità, l’ente punta sulle risorse del Dopo di Noi, grazie ai due appartamenti ristrutturati a Petruro Irpino, superando il modello dell’assistente personale unico.
A descrivere il lavoro concreto sul campo è stata Milena Giliberti, presidente della cooperativa sociale La Girella. All’inserimento socio-lavorativo con formazione professionale e tirocini, si è affiancato l’intervento di ristrutturazione di Casa Betania, nel quartiere Ferrovia, dove sono stati attivati pasti, alloggio temporaneo e attività di integrazione per fragili, disabili e minori e la realizzazione della stazione di posta di Altavilla, presidio che offre un pasto, una doccia, un computer per la ricerca di lavoro e all’occorrenza anche un posto letto. La gestione, insieme all’Azienda Consortile, è affidata al Consorzio Percorsi, alla Cooperativa Intra e alla stessa Girella.
Non nasconde la sua emozione Simone Maggio, tra i partecipanti ai percorsi “Percorsi” e “La Girella” e impegnato in attività di segreteria con Excel. “E’ stata un’esperienza bellissima” e ammette “Mi piacerebbe continuare a lavorare al Comune di Avellino”.


