È stato l’omaggio floreale della città a Maria Assunta in Cielo, con la consegna simbolica delle chiavi di Avellino da parte del sindaco Nello Pizza alla Vergine, ad aprire la vigilia di Ferragosto nel 60° anniversario dell’Incoronazione. Un rito che ha rinnovato il legame tra la città e la sua patrona, ma che nel messaggio del vescovo Arturo Aiello ha assunto un significato più profondo: la corona non come semplice ornamento, ma come gesto d’amore e simbolo di ciò che una comunità è chiamata a vivere concretamente, del contribito che ciascuno può offrire per costruire spazi di condivisione..
“E’ un giorno importante, una tradizione che si ripete e che va difesa e protetta. L’augurio è che la Madonna ci guidi nell’impegno di amministrare la città”, ha detto il sindaco Pizza, auspicando per la comunità “serenità e tranquillità, poichè ce n’è bisogno” e rivolgendo un pensiero a chi attraversa momenti di difficoltà.
“In questi momenti non possiamo non pensare anche alle persone che vivono in maniera più tribolata questi giorni, essere vicini a chi soffre, offrire loro sostegno. Chi sta meglio deve sempre pensare a chi sta peggio e aiutarlo”, ha aggiunto.
Un invito che arriva anche dal messaggio del vescovo Aiello, nel sessantesimo anniversario di quella incoronazione che, nel 1966, consegnò alla città un simbolo destinato a entrare nella sua memoria collettiva. “Innanzitutto tornare allo spirito, ai sentimenti che animarono i nostri padri 60 anni fa nel porre questo gesto solenne e anche prezioso. Ovviamente i tempi cambiano ma la fede è quella di sempre e quindi chiediamo l’intercessione della madre, regina di questa città perché ci protegga nell’andare avanti in maniera sempre più umana”.
La corona, dunque, non come un gesto da ripetere meccanicamente, ma come un segno da riempire di significato. La Vergine non ha bisogno della corona in sé, ma di ciò che essa rappresenta: amore, affidamento, responsabilità verso la comunità. Di qui il rischio, richiamato nel messaggio del vescovo, di pronunciare parole solenni dietro le quali non ci siano poi gesti concreti. Il sessantesimo anniversario può diventare invece l’occasione per “ricominciare dalla corona”, riscoprendone il significato e traducendolo nella vita della città.
Il primo passo, per Aiello, è la coesione sociale. “Questo è un problema di ogni città, cioè gruppi che possano stare insieme anche di diversa estrazione per il bene di tutti. Adesso nessuno può governare da solo, c’è bisogno di una governance il più possibile allargata, anche del semplice cittadino intendo”.
Un richiamo che si rivolge direttamente alla responsabilità individuale e collettiva: “Ciascuno di noi deve mettere amore per questa comunità, perché questa città possa diventare luogo in cui stiamo insieme bene”.
Nel suo messaggio il vescovo ha poi rivolto l’attenzione alle fasce più fragili. “È un pensiero che va anche agli ultimi, ai poveri purtroppo anche nella nostra provincia ed è una situazione anche nazionale, si registra quasi il doppio dei poveri rispetto all’anno scorso”. Una realtà che Aiello ha detto di conoscere attraverso il lavoro della Caritas e degli sportelli di ascolto: “Noi ne abbiamo ovviamente costante contezza nel servizio della Caritas, negli sportelli di ascolto e quindi per loro ma anche per i giovani e per il lavoro che manca”.
“I problemi sono tanti e poi alla fine chi paga il prezzo più alto sono i poveri, credo che i giovani rientrino tra i poveri”, ha aggiunto, estendendo il pensiero anche alle persone anziane e fragili che non hanno potuto essere presenti alla celebrazione: “Anche da casa, altrimenti è possibile seguire su Facebook questa celebrazione, possano sentire la benedizione e la vicinanza della madre che non dimentica i suoi figli anche anziani”. A partecipare alla cerimonia anche il nuovo prefetto Franca Fico a cui il vescovo ha voluto rendere omaggio e il questore Pasquale Picone. Presenti insieme al sindaco Pizza il vicesindaco Anna D’Aliasi, l’assessore Geppino Giacobbe, i consiglieri comunali Antonio Aquino, Barbara Gaita, Nando Romano e Rita Iannaccone, il presidente del Consiglio Comunale Nicola Giordano.






