Sabato, 9 Maggio 2026
22.31 (Roma)

Ultimi articoli

Parole pericolose, ieri e a maggior ragione oggi

di Virgilio Iandiorio

Dittatura, tirannide, totalitarismo indicano la medesima cosa? Anche se  nella comune accezione i tre sostantivi vengono usati quasi come sinonimi, tra di essi corrono delle differenze, per niente secondarie.

Il sostantivo tirannide, che compare già in autori greci del VII sec. a. C., indicava in origine la presa del potere da parte di un demagogo col sostegno del popolo. Successivamente ha assunto un significato del tutto negativo, giungendo ad indicare un potere violento e arbitrario.

Il dictator nell’antica Roma era magistrato supremo ma straordinario e solo in casi di urgenza   Aveva i pieni poteri nello Stato. Poteri illimitati, ma per tempi brevi e prestabiliti. Il dittatore di oggi non conosce limiti temporali al suo potere.

L’aggettivo totalitario, da cui il sostantivo totalitarismo, si diffonde negli anni venti, propagandato dal fascismo italiano. Mussoline esaltava nel 1925 davanti ai suoi seguaci: “la nostra feroce volontà totalitaria”.  Scrive François Furet: (Le passé d’une illusion,1995 p.263)” La parola [totalitario] non ha ancora assunto la dignità di un ideale tipo, ma ha già assunto una duplice significazione che nessun’ altra parola presa dal vocabolario tradizionale può contenere. Dall’altra parte essa esprime il primato della volontà politica su tutta l’organizzazione sociale e, all’interno del movimento politico, il ruolo chiave della decisione dittatoriale. D’altra parte, essa designa il punto estremo a cui ha portato il fascismo l’idea di Stato. Elaborata durante quattro secoli dal pensiero politico europeo con la potenza totale della volontà totalitaria, non si tratta più solamente del potere assoluto di un despota non soggetto alle leggi, ma di uno Stato che controlla tutta la vita sociale con l’integrazione di tutti gli individui nel suo seno”.

Il concetto di totalitarismo durante il periodo della guerra fredda veniva usato per gettare discredito sull’Unione Sovietica, assimilandola alla Germania nazista. Dal canto suo l’URSS denunciava complotti imperialisti e intrighi nazisti-trotskisti. Avendo ripetuto costantemente che la guerra era prossima, che c’erano complotti imperialisti, quando l’invasione tedesca si abbatté sul suo paese, Stalin ebbe gioco facile a dimostrare che aveva visto giusto. La vittoria di Stalingrado confermò il suo potere, diventando così il campione dell’anti-tutto, quasi un santo taumaturgo. E così a guerra finita, la cultura antifascista di massa diventa inseparabile dal comunismo. E senza troppe sottigliezze si finisce per giustificare tutto quello che esso fa nel nome di una salvaguardia contro i fascismi.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Avellino, congiuntamente a quelli della Compagnia di Baiano, hanno deferito in stato di libertà un…

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, con il supporto dell’Arma Territoriale, ha eseguito una serie di controlli in…

Malore fatale dopo una partita di calcetto: muore giovane di 29 anni di Vallata. Due comunità in lutto per la…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Non ha fatto in tempo a vederla finita, nel 1688, il principe dei musici, Gesualdo da Venosa. Ma la fontana restaurata è un altro pezzo di storia che pulsa da queste parti. E già allora era uno splendore nella sua maestosità: al centro della piazza di Gesualdo, in piazza Umberto...

I Carabinieri della Compagnia di Avellino, congiuntamente a quelli della Compagnia di Baiano, hanno deferito in stato di libertà un uomo e due donne (tutti di origini straniere, residenti a Napoli e di età compresa tra i 20 e i 40 anni), ritenuti responsabili di furto aggravato. Nella serata di...

“Una mamma è il primo colore che vediamo. È il primo bacio sulla fronte quando il mondo fa paura. È l’opera d’arte più bella che la vita ci regala. Oggi, dalla piazzetta del Bacio che ho dipinto per questa città, voglio fare gli auguri a tutte le mamme di Avellino”....

Qualcosa che mancava ma che facesse pensare ad una sorta di “come eravamo” non in senso nostalgico ma completamente immerso nella realtà in cui viviamo, finalmente c’è. Dallo scorso mese di aprile, infatti, è nata la Associazione campana delle rievocazioni storiche. Una rete regionale, estesa naturalmente anche in altre parti...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva dal vescovo di Avellino Arturo Aiello una riflessione alla vigilia delle elezioni comunali. La pubblichiamo di seguito: Siamo cittadini…

Arriva da Alleanza Verdi e Sinistra una nota sul nodo legato all’inquinamento della falda acquifera da tetracloruro di etilene…”una storia…

La notizia dell’abbattimento imminente di alcuni importanti cedri nel quartiere Rione Parco di Avellino, annunciata in pompa magna dalla Feder.Casa,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy