Sabato, 30 Maggio 2026
06.37 (Roma)

Ultimi articoli

Parole pericolose, ieri e a maggior ragione oggi

di Virgilio Iandiorio

Dittatura, tirannide, totalitarismo indicano la medesima cosa? Anche se  nella comune accezione i tre sostantivi vengono usati quasi come sinonimi, tra di essi corrono delle differenze, per niente secondarie.

Il sostantivo tirannide, che compare già in autori greci del VII sec. a. C., indicava in origine la presa del potere da parte di un demagogo col sostegno del popolo. Successivamente ha assunto un significato del tutto negativo, giungendo ad indicare un potere violento e arbitrario.

Il dictator nell’antica Roma era magistrato supremo ma straordinario e solo in casi di urgenza   Aveva i pieni poteri nello Stato. Poteri illimitati, ma per tempi brevi e prestabiliti. Il dittatore di oggi non conosce limiti temporali al suo potere.

L’aggettivo totalitario, da cui il sostantivo totalitarismo, si diffonde negli anni venti, propagandato dal fascismo italiano. Mussoline esaltava nel 1925 davanti ai suoi seguaci: “la nostra feroce volontà totalitaria”.  Scrive François Furet: (Le passé d’une illusion,1995 p.263)” La parola [totalitario] non ha ancora assunto la dignità di un ideale tipo, ma ha già assunto una duplice significazione che nessun’ altra parola presa dal vocabolario tradizionale può contenere. Dall’altra parte essa esprime il primato della volontà politica su tutta l’organizzazione sociale e, all’interno del movimento politico, il ruolo chiave della decisione dittatoriale. D’altra parte, essa designa il punto estremo a cui ha portato il fascismo l’idea di Stato. Elaborata durante quattro secoli dal pensiero politico europeo con la potenza totale della volontà totalitaria, non si tratta più solamente del potere assoluto di un despota non soggetto alle leggi, ma di uno Stato che controlla tutta la vita sociale con l’integrazione di tutti gli individui nel suo seno”.

Il concetto di totalitarismo durante il periodo della guerra fredda veniva usato per gettare discredito sull’Unione Sovietica, assimilandola alla Germania nazista. Dal canto suo l’URSS denunciava complotti imperialisti e intrighi nazisti-trotskisti. Avendo ripetuto costantemente che la guerra era prossima, che c’erano complotti imperialisti, quando l’invasione tedesca si abbatté sul suo paese, Stalin ebbe gioco facile a dimostrare che aveva visto giusto. La vittoria di Stalingrado confermò il suo potere, diventando così il campione dell’anti-tutto, quasi un santo taumaturgo. E così a guerra finita, la cultura antifascista di massa diventa inseparabile dal comunismo. E senza troppe sottigliezze si finisce per giustificare tutto quello che esso fa nel nome di una salvaguardia contro i fascismi.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un lungo applauso,palloncini bianchi e azzurri ed uno uno striscione da parte suoi amici: “Michele vive”. Così questa mattina centinaia…

Non ce l’ha fatta Sakil, l’operaio 26enne del Bangladesh rimasto gravemente mentre effettuava lavori di manutenzione ad una giostra nell’area…

Violento impatto tra due vetture questa mattina: i feriti trasportati d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino. Sul posto carabinieri, polizia, vigili…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una storia che si fa spaccato delle trasformazioni del paese. E’ quella della famiglia Mastroberardino, raccontata nel libro “Radici” da Piero Mastroberardinio nel corso di un confronto al Carcere Borbonico con Ortensio Zecchino, moderato dal giornalista Generoso Picone. E’ Mastroberardino a sottolineare come “Volevo che fosse non solo il racconto...

Un lungo applauso,palloncini bianchi e azzurri ed uno uno striscione da parte suoi amici: “Michele vive”. Così questa mattina centinaia di persone hanno voluto salutare Michele Amelia, il quarantaduenne operaio di Lauro ennesima vittima sul lavoro, a Bellona lungo l’A1 mentre allestiva un cantiere per la manutenzione stradale.Nella Chiesa di...

​Alberico Mitrione ​Caro amico Giuseppe, ci sono storie che meritano di essere raccontate non solo per dovere di cronaca, ma per il segno indelebile che lasciano sul territorio. La storia dell’associazione “Nui ra Ferrovia” è una di queste: un’avventura straordinaria nata proprio dalle tue mani, dalla tua intuizione e, soprattutto,...

Ultimi articoli

Attualità

Una strada davanti a una scuola può essere molto più di uno spazio attraversato dalle auto negli orari di ingresso…

Prosegue il dibattito sui territori interni, con particolare attenzione alla provincia di Avellino. Dopo il confronto a tutto campo tenutosi…

Garantire l’accesso alla prevenzione oncologica senza alcuna barriera. L’Asl Avellino conferma l’impegno nel potenziamento della medicina territoriale anche in carcere…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy