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Info Irpinia e la sfida del futuro: costruire una nuova identità turistica per il territorio

Tre le novità annunciate: un’app gratuita dedicata agli eventi della provincia, il rinnovamento del portale web e la nascita di Info Irpinia Travel, tour operator chiamato a trasformare la conoscenza del territorio in esperienze concrete.

di Rosa Bianco

La valorizzazione di un territorio non si esaurisce nella ricchezza delle sue risorse, né nella semplice esposizione delle sue eccellenze. Richiede una visione capace di trasformare il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico in opportunità concrete, mettendo in relazione competenze, istituzioni, imprese e comunità. È una questione di progettualità, ma anche di consapevolezza collettiva: nessuna identità territoriale può affermarsi pienamente se non diventa patrimonio condiviso e racconto riconoscibile.

È in questa prospettiva che si colloca «Irpinia, il prossimo passo – Turismo, territorio e nuove connessioni», l’iniziativa promossa da Info Irpinia nella Sala Blu del Carcere Borbonico di Avellino, gremita di rappresentanti istituzionali, operatori economici, associazioni, imprese e protagonisti del terzo settore.

Non una semplice presentazione di servizi, dunque, ma un tentativo di imprimere una direzione nuova al racconto e alla fruizione dell’Irpinia. Tre le novità annunciate: un’app gratuita dedicata agli eventi della provincia, il rinnovamento del portale web e la nascita di Info Irpinia Travel, tour operator chiamato a trasformare la conoscenza del territorio in esperienze concrete.

La prima innovazione riguarda la possibilità di ricondurre a un’unica piattaforma la ricchezza delle manifestazioni che attraversano i comuni irpini. Sagre, concerti, mostre, visite guidate, degustazioni ed escursioni trovano spazio nell’app Info Irpinia, disponibile gratuitamente su App Store e Google Play. Uno strumento che consente di ricercare gli appuntamenti per interesse e prossimità, salvarli tra i preferiti e ricevere promemoria. Ma il valore dell’iniziativa risiede soprattutto nella sua apertura: amministrazioni comunali, Pro Loco, associazioni e aziende possono segnalare gratuitamente le proprie manifestazioni, che vengono pubblicate dopo una verifica redazionale, indipendentemente da chi le organizzi.

È una scelta che contiene un principio tutt’altro che secondario: la promozione territoriale non può diventare un esercizio di appartenenza, né una competizione tra soggetti che operano nello stesso spazio geografico. Deve essere, piuttosto, un processo inclusivo, nel quale il successo di un’iniziativa contribuisce alla visibilità dell’intero territorio.

Non a caso, il presidente di Info Irpinia, Francesco Celli, ha richiamato il valore della collaborazione e del rispetto reciproco: «Se ci rispettiamo possiamo giocarcela». Una frase semplice, ma densa di significato, che individua forse uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle aree interne: non la mancanza di risorse, bensì la difficoltà di trasformarle in una progettualità condivisa.

La seconda direttrice riguarda il nuovo portale infoirpinia.it, disponibile in italiano e inglese, arricchito da itinerari, oltre duecento articoli dedicati al territorio e un assistente virtuale. La piattaforma guarda anche alle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale, con l’ambizione di rendere l’Irpinia più accessibile e riconoscibile nei nuovi ambienti digitali della ricerca e dell’informazione. Una scelta che intercetta un cambiamento profondo: oggi la reputazione di una destinazione si costruisce anche attraverso la qualità, l’aggiornamento e la reperibilità delle informazioni che la riguardano.

La terza novità, Info Irpinia Travel, rappresenta il passaggio dalla narrazione alla concreta organizzazione dell’offerta. Il tour operator, nato accanto all’associazione che da oltre tredici anni promuove il territorio, intende mettere in relazione strutture ricettive, guide, produttori e operatori locali, costruendo esperienze, soggiorni e itinerari per chi arriva in Irpinia. Allo stesso tempo, si occuperà di organizzare viaggi, escursioni e trasferte per concerti ed eventi destinati a chi parte dal territorio.

È un passaggio strategico: non basta raccontare una destinazione, occorre renderla fruibile, organizzare i servizi, costruire relazioni economiche e offrire al visitatore ragioni concrete per fermarsi, ritornare e diventare ambasciatore di ciò che ha conosciuto.

Il confronto sviluppatosi durante l’incontro ha restituito la complessità di questa sfida. Gli interventi di Luca Coppola, presidente del Consorzio Costa del Vesuvio; Lyllian Mele, sales executive di Feudi di San Gregorio; Ernesto Donatiello, presidente di VisEAT; Luciano Colucci, delegato Federalberghi Avellino; Antonello Murru, in rappresentanza della Camera di Commercio Irpinia Sannio, e Fausto Picone, presidente della Provincia di Avellino, hanno posto al centro questioni decisive: la costruzione di una rete stabile tra gli operatori, la qualità del racconto, la valorizzazione delle identità locali e la necessità di un marchio territoriale capace di rendere l’Irpinia immediatamente riconoscibile.

Il tema del brand non è una questione meramente commerciale. Un territorio diventa destinazione quando riesce a elaborare una propria identità comunicabile, senza sacrificare le differenze che ne costituiscono la ricchezza. L’Irpinia possiede una pluralità di paesaggi, tradizioni, produzioni, testimonianze storiche e patrimoni immateriali che attendono di essere ricomposti in una visione unitaria. La sfida consiste nel superare la dispersione delle iniziative e la frammentazione delle competenze, senza omologare le singole comunità.

A concludere i lavori è stato il consigliere regionale Maurizio Petracca, che ha rilanciato la necessità di una legge quadro regionale sul turismo, capace di riordinare le disposizioni esistenti e introdurre strumenti di incentivazione. Nel suo intervento ha richiamato le lentezze burocratiche e annunciato l’intenzione di promuovere un Consiglio regionale monotematico sulle aree interne, con particolare attenzione allo spopolamento e alla carenza dei servizi.

Ed è proprio qui che la questione turistica incontra quella più ampia dello sviluppo. Non esiste promozione credibile senza infrastrutture, accessibilità, mobilità, servizi e politiche capaci di contrastare l’abbandono demografico. Il turismo può rappresentare una leva importante per le economie locali, ma non può essere considerato una risposta isolata a problemi strutturali che richiedono responsabilità istituzionali e continuità amministrativa.

L’iniziativa di Info Irpinia apre dunque una prospettiva interessante, soprattutto perché prova a coniugare tecnologia, organizzazione e partecipazione. L’invito rivolto ad alberghi, B&B, agriturismi, ristoranti, cantine, produttori, guide, agenzie, Pro Loco, associazioni e amministratori è un appello a superare la logica delle iniziative individuali per costruire una rete operativa.

La questione, in definitiva, non è soltanto quante persone visiteranno l’Irpinia, ma quale idea di Irpinia si intenda proporre. Una provincia che non si limiti a custodire le proprie bellezze, ma sappia trasformarle in conoscenza, lavoro, impresa e nuove possibilità per le generazioni future.

La tecnologia può offrire gli strumenti, il mercato può aprire opportunità, le istituzioni possono creare condizioni favorevoli. Ma nessuna applicazione, nessun portale e nessun progetto imprenditoriale potranno sostituire il presupposto fondamentale: la consapevolezza di appartenere a un territorio che ha valore e che deve imparare a riconoscerlo.

Il prossimo passo, evocato dal titolo dell’incontro, non sarà misurato soltanto dal numero di download di un’app o dalle prenotazioni di un itinerario. Si misurerà nella capacità di fare della collaborazione una pratica concreta, della competizione un’occasione di crescita e dell’identità irpina un patrimonio condiviso.

Perché un territorio non diventa protagonista quando gli altri cominciano a guardarlo, ma quando è esso stesso capace di riconoscersi, organizzarsi e scegliere il proprio futuro.

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