Lunedì, 7 Settembre 2026
18.07 (Roma)

Ultimi articoli

Intrecci: un’associazione per costruire connessioni e relazioni. Si parte nel segno della pace nella Divina Commedia

“Prima ancora degli eventi, esiste una visione. È quella che ho provato a raccontare qualche settimana fa, parlando di ecosistema culturale come spazio vivo in cui memoria, relazioni, linguaggi e tecnologie si incontrano, generando nuovi percorsi di senso. Oggi quella visione compie un primo passo concreto”. E’ Massimo Montanile ad annunciare la nascita dell’associazione culturale Intrecci  “Prende forma in Intrecci, un’associazione culturale che nasce non per aggiungere eventi a un calendario già saturo, ma per costruire connessioni e relazioni. Non si tratta di singoli appuntamenti, ma un disegno, un ecosistema.

Il programma 2026 è la prima espressione di questo approccio. Si apre il 15 maggio ad Avellino con una prolusione di Rino Caputo dedicata al tema della pace nella Divina Commedia: un ingresso volutamente “alto”, che pone al centro la dimensione etica e umanistica della cultura. A questo si affianca la mostra fotografica Radici di Anna Giulia Pagliuso, che introduce fin da subito uno degli elementi chiave di Intrecci: il dialogo tra linguaggi.

Questo dialogo trova una forma ancora più evidente nell’incontro del 20 maggio, dedicato a Radici e algoritmi: parola e immagine, memoria e innovazione, esperienza personale e riflessione collettiva si incontrano in un confronto a più voci con studiosi di ambiti diversi. È qui che il progetto mostra in modo esplicito la propria natura interdisciplinare.

Nel mese di giugno il percorso si articola ulteriormente. Dalla riflessione civile sugli ottant’anni del voto alle donne, alla poesia e al pensiero di Franco Arminio, fino all’approfondimento storico sul brigantaggio con Carmine Pinto: ambiti diversi, ma uniti da una stessa tensione alla comprensione del presente attraverso la lettura del passato e dei linguaggi.

A luglio, a Piano Vetrale, il progetto si apre a una dimensione ancora più territoriale e comunitaria, con un incontro dedicato all’arte dei murales e alle espressioni culturali radicate nella vita quotidiana. È un passaggio importante, perché segna il dialogo diretto con i luoghi e con le comunità che li abitano.

Dopo la pausa estiva, il programma riprende con nuovi approfondimenti sul linguaggio e sulla cultura, per poi espandersi in modo significativo nel mese di ottobre.

A Roma, nella sede di Palazzo Valentini, Radici e algoritmi assume una dimensione più ampia, inserendosi in un contesto istituzionale e culturale di respiro nazionale, con la partecipazione di studiosi e protagonisti del mondo culturale. Pochi giorni dopo, a Fisciano, il progetto si arricchisce ulteriormente con Radici invisibili, un incontro dedicato agli sguardi di genere e alla rilettura della storia attraverso prospettive spesso trascurate. Anche qui, la fotografia accompagna la riflessione, confermando la centralità del dialogo tra linguaggi. Il percorso prosegue tra novembre e dicembre con tappe a Firenze e Belluno, segnando una naturale estensione geografica del progetto e aprendo a nuove collaborazioni e contesti.

Accanto agli eventi, Intrecci sviluppa anche progettualità più articolate, come la realizzazione di cortometraggi legati ai territori – Radici in Irpinia e Un paese da fiaba a Piano Vetrale – e iniziative formative sull’intelligenza artificiale. Segni concreti di una visione che non si limita alla riflessione, ma produce contenuti, narrazioni, strumenti.

Il livello dei relatori coinvolti, non solo studiosi ma anche autori, artisti e il forte coinvolgimento della cittadinanza, testimonia la volontà di costruire un confronto serio e qualificato. Ma ciò che più conta è la qualità delle relazioni che si attivano: tra discipline, tra persone, tra territori.

Intrecci nasce infatti come spazio di dialogo continuo, che non si esaurisce negli eventi, ma genera connessioni, apre possibilità, costruisce percorsi condivisi”.

Montanile spiega come “In questa prospettiva si inserisce anche lo sviluppo futuro del progetto, già in fase di definizione, che guarda a contesti internazionali: dagli Stati Uniti al Belgio, dalla Svizzera alla Spagna, fino all’Ungheria e alla Romania, con l’obiettivo di portare questa idea di ecosistema culturale in una dimensione europea e globale.

C’è, infine, un elemento forse meno visibile ma decisivo: la costruzione di una rete.
Una rete di realtà culturali, istituzioni e persone che, pur mantenendo la propria identità, scelgono di condividere una visione e di contribuire a un progetto comune.

È qui che Intrecci trova il suo senso più profondo. Nel trasformare la cultura da somma di iniziative a sistema di relazioni. Forse è questo il passaggio più importante: quando una visione smette di essere racconto e diventa pratica. Quando le radici diventano energia. E gli intrecci, finalmente, realtà”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nel corso dell’ultimo fine settimana, i carabinieri della compagnia di Montella hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio…

Si chiude con 485 milioni di transiti il periodo dell’esodo estivo 2026 sulla rete stradale e autostradale ANAS. Il dato,…

È prevista oggi davanti al Tribunale del Riesame l ‘udienza per Valter Lavitola, accusato di essere il mandante L’attentato con…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“E’ urgente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sulle ragioni della mancata approvazione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici e privati, un tema cruciale per garantire piena accessibilità e inclusione alle persone con disabilità”: lo chiede il Mid (Movimento italiano disabili) per voce del...

Prende il via giovedì 17 settembre 2026, alle ore 18:00, presso il Centro per la Famiglia di Cesinali (AV), Via Turci (frazione Villa San Nicola), il percorso di formazione rivolto a persone e famiglie interessate a conoscere l’affidamento familiare. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di informazione, confronto...

Domani, martedì 8 settembre, Volturara Irpina apre le porte del suo nuovo impianto sportivo. Lo Stadio “Marco Cianciulli” viene inaugurato con una giornata pensata per coinvolgere l’intero paese, dai bambini agli anziani, in un percorso che intreccia sport, ricordo e vita di comunità. Il programma prenderà il via alle 17.30...

Barriere architettoniche, Avellino resta ancora un passo indietro rispetto alla tutela dei diritti dei diversamente abili. Lo denuncia (e ribadisce) con forza il coordinatore regionale del Mid Campania, Giovanni Esposito: “Un gradino. Sembra un dettaglio insignificante, una semplice interruzione geometrica nel marciapiede, alta pochi centimetri. Per la maggior parte dei...

Ultimi articoli

Attualità

“E’ urgente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sulle ragioni della mancata approvazione dei piani di eliminazione delle…

Barriere architettoniche, Avellino resta ancora un passo indietro rispetto alla tutela dei diritti dei diversamente abili. Lo denuncia (e ribadisce)…

Per l’assessore alla Cultura del Comune di Avellino Luca Cipriano il cartellone estivo è stato un successo, con oltre cento…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy