Venerdì, 11 Settembre 2026
10.31 (Roma)

Ultimi articoli

La battaglia ai vitalizi dei parlamentari 

Hanno cominciato i cinque stellati a fare della lotta ai vitalizi dei parlamentari uno dei loro cavalli di battaglia. Li hanno seguiti, anche se controvoglia gli altri partiti ed hanno cambiato la normativa, introducendovi il calcolo contributivo e facendoli decorrere dal 63 anno di età. Sotto una spinta iconoclasta montante e sempre con in testa il M5S il PD ha presentato in Parlamento (approvato alla Camera) il disegno di legge Richetti che tende a ridurre i vitalizi in essere ricalcolandoli con il sistema contributivo.

La battaglia per ritoccare i vitalizi in essere è, però, una porta aperta e abbastanza scoperta per il ricalcolo contributivo delle pensioni dell’INPS in pagamento che superano di tre volte il trattamento minimo, poco più di milletrecento euro al mese, che erano state calcolate –secondo la legge vigente- con il sistema retributivo (in breve il 2% su base annua, per ogni anno di lavoro, sulla media delle retribuzioni più favorevoli del decennio precedente). Non potendo più agire sulla normativa in essere del sistema pensionistico, che è stato già ridotto ai minimi termini con le varie “riforme” che si sono succedute negli ultimi trent’anni (da ultimo l’innalzamento dell’età pensionabile al 67° anno di età –due anni più della media europea -) vogliono mettere le mani sul passato intaccando diritti acquisiti o interessi protetti e minando quel patto/ contratto sociale sul quale si è retta finora la società liberale. Si vogliono far gravare sui più poveri il peso di uno stato parassitario e sprecone, che aumenta le divisioni sociali invece di tendere a diminuirle.

Il Welfare è stata la grande riforma del liberismo dei primi anni del secolo scorso con la creazione del sistema pensionistico, la democratizzazione del fisco, l’assistenza dei minori e l’assicurazione contro le malattie e la disoccupazione. Oggi, nella società della globalizzazione e della finanza, è in fase di dissoluzione. In Italia, in pochi anni, si è passato da uno dei migliori Welfare del mondo (assicurazione dalla culla alla bara) ad uno dei peggiori. L’Inps ha assolto per decenni ad una grande funzione, seppur impropria, di ammortizzatore sociale non solo con le pensioni di invalidità che hanno permesso al Sud di sopravvivere nella povertà, ma anche con la Cassa integrazione guadagni, l’indennità per la disoccupazione e la mobilità, con le pensioni ai lavoratori autonomi e alle centinaia di migliaia di prepensionamenti (pensioni prima dell’età) per salvare migliaia di aziende in crisi e sfoltire i ranghi delle Amministrazioni statali con le pensioni baby.

All’Inps (e agli stessi lavoratori) sono stati addossati costi impropri che dovevano cadere sulla fiscalità generale. Il sistema ha retto per mezzo secolo fino a che si versavano i contributi, ora non regge più perché i contributi o non si versano per disposizioni di legge o sono bassi perché commisurati su bassi e saltuari salari. E questa è una verità che o non viene analizzata dai tanti presunti esperti del settore o viene sottovalutata. Invece di ripristinare i diritti dei lavoratori e pagarli la “giusta mercede” secondo il Vangelo e la Costituzione, si annienta lo stato sociale e si mettono in discussione diritti acquisiti. I futuri pensionati avranno pensioni di fame perché non si versano più i contributi e la prestazione lavorativa è diventata una “variabile marginale” del rapporto di lavoro sempre più precario.

Toccare i diritti acquisiti è sintomo di un società illiberale dove si ritorna l’arcaico principio dell’homo homini lupus. Per effetto della riforma Dini il sistema tornerà in equilibrio fra pochi anni appena ci lasceranno quei pochi fortunati che godono ancora di pensioni calcolate con il sistema retributivo (in vigore fino al 1992). Poi bisognerà trovare il modo di rifinanziare il sistema pensionistico a meno che non lo si voglia sostituire con un generalizzato assegno di cittadinanza o con un più corretto assegno di povertà per i vecchi.

di Nino Lanzetta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La Procura della Repubblica di Avellino ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un 38enne del posto, titolare…

E’ tornato in libertà P. C. accusato insieme al figlio della sparatoria avvenuta a Pasqua in contrada Alvanite ad Atripalda….

Valter Lavitola deve rimanere in carcere. Lo ha deciso il tribunale del Riesame di Roma respingendo l’istanza dei difensori di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici di Salute”, promosso dall’Asl di Avellino in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale, con l’obiettivo di rafforzare nelle nuove generazioni la cultura della salute e della prevenzione. Il programma coinvolge l’intera...

Un riconoscimento di prestigio alla rivista CineMoi, salita alla ribalta al Festival del Cinema di Venezia. Alla Casa della Critica del Lido, la rivista di cultura cinematografica, made in Irpinia ha ricevuto il Critica Choice Award 2026, il Premio per l’innovazione editoriale e la straordinaria intuizione cinematografica, intitolato ad Eliana,...

– di Egidio Leonardo Caruso– Dopo la pausa estiva prosegue nell’Aula di Palazzo Madama l’esame del testo della nuova legge elettorale, giovedì 10 settembre con 68 si e 99 no, non senza bagarre dai banchi della minoranza, al grido “vergogna”, l’aula ha bocciato il subemendamento presentato dal Pd a prima...

“La libertà non può conoscere limiti?”. E’ l’interrogativo da cui parte la XVIII edizione del Meeting Le Due Culture, dedicata a “La scienza, l’umano, l’Occidente”, al via questo pomeriggio nella sede di Biogem “Siamo in un tempo in cui libertà, uguaglianza e parità fanno tabula rasa di ogni principio e...

Ultimi articoli

Attualità

La prevenzione torna tra i banchi delle scuole irpine. Con l’avvio del nuovo anno scolastico riparte il progetto “Scuole promotrici…

“17 milioni di euro. È questa la cifra che l’amministrazione comunale di Avellino si appresta a spendere, senza avere, ancora…

“Le aree interne non rappresentano territori marginali ma parte integrante della identità del paese. Eppure manca in Parlamento chi si…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy