Martedì, 31 Marzo 2026
02.44 (Roma)

Ultimi articoli

La Candelora e la juta a Montevergine, devozione e identità

L’antropologia del sacro e del popolare si intreccia in modo straordinario nella festa della Candelora e nella Juta a Montevergine, un pellegrinaggio che unisce storia, mito, spiritualità e identità collettive. La Madonna di Montevergine, conosciuta come Mamma Schiavona, è il cuore pulsante di questa celebrazione: una figura sincretica che custodisce l’eredità delle antiche divinità pagane e si fa simbolo di accoglienza per gli emarginati.

La Madonna nera e il mistero della sacralità oscura

La figura della Madonna di Montevergine si inserisce in un ampio panorama di iconografie sacre in cui il colore nero non è un dettaglio marginale, bensì il tratto distintivo di una specifica dimensione mistica. Le Madonne nere, presenti in diversi contesti cristiani, affondano le loro radici in archetipi arcaici legati alla Terra Madre e ai culti della fertilità. Questa oscurità non è solo cromatica, ma simbolica: rimanda al mistero, alla profondità dell’ignoto, all’energia primordiale della crcreazione.

In questo senso Mamma Schiavona si ricollega a figure come la Vergine Hodigitria di Costantinopoli e alle divinità femminili dell’Asia Minore, come Cibele, la Magna Mater. L’ubicazione stessa del santuario sul Monte Partenio suggerisce un legame con i culti di altura, luoghi da sempre consacrati alla spiritualità e alla trasformazione interiore.

L’ascesa al monte: tra devozione e rito di papassaggio

La Juta a Montevergine non è un semplice pellegrinaggio, ma una vera e propria ascesa mistica. L’atto di salire verso il santuario è una metafora di elevazione spirituale, una prova fisica e simbolica che replica l’originario viaggio della Madonna verso la sua dimora sacra. I fedeli percorrono sentieri codificati, sostano in luoghi specifici e scandiscono il cammino con canti sul tamburo, in una commistione di fede, musica e tradizione popolare.

Questo viaggio collettivo ha una forte dimensione comunitaria: il pellegrinaggio è un rito di passaggio, un momento di fusione tra il sacro e il profano, tra il passato e il presente, tra l’identità individuale e quella collettiva. Il canto, la danza e la ritualità della salita richiamano, per certi versi, le antiche processioni dionisiache, in cui il ritmo e il movimento favorivano un’estasi capace di avvicinare l’umano al divino.

Montevergine: un crocevia di culti e identità

L’importanza del santuario di Montevergine non si esaurisce nel contesto cristiano, ma affonda le sue radici in un passato ben più antico. Lì dove oggi sorge il tempio mariano, un tempo si venerava Cibele, la grande madre della fecondità e della natura selvaggia. Il suo culto, diffuso in tutto il Mediterraneo, era caratterizzato dalla presenza dei Coribanti, sacerdoti eunuchi che, attraverso rituali estatici e l’uso del tamburo, celebravano la dea e la potenza vitale del cosmo.

Questa continuità tra passato pagano e presente cristiano è un elemento ricorrente nella storia delle religioni: molte feste popolari, infatti, mantengono al loro interno tracce di culti precristiani rielaborati sotto nuove forme. La presenza della comunità LGBT nel pellegrinaggio moderno a Montevergine trova quindi un’eco nei rituali antichi: i Coribanti, con la loro ambiguità di genere e il loro rapporto con la divinità femminile, rappresentano una sorta di antenati simbolici di questa nuova forma di partecipazione spirituale.

Il pellegrinaggio come atto di resistenza e rinascita

Se nel passato il pellegrinaggio a Montevergine era una manifestazione di fede popolare, oggi esso assume anche un significato di affermazione identitaria e resistenza sociale. La partecipazione della comunità LGBT non è solo un omaggio alla leggenda medievale della Madonna che salva due giovani amanti, ma diventa un atto politico: un modo per rivendicare spazi, diritti e dignità attraverso un gesto profondamente radicato nella tradizione.

 

In questa ottica il pellegrinaggio si trasforma in una sorta di rito di liberazione, in cui la fede si intreccia con la lotta per il riconoscimento. La Madonna di Montevergine, con il suo messaggio di accoglienza e misericordia, diventa simbolo di un’umanità inclusiva, capace di trascendere dogmi e pregiudizi.

Tra sacro e profano: Montevergine come spazio di metamorfosi

La Candelora e la Juta non sono solo eventi religiosi: sono spazi di metamorfosi, momenti in cui i confini tra il sacro e il profano, tra passato e presente, si dissolvono. Montevergine diventa un luogo dove le identità si rinegoziano, dove le storie si intrecciano, dove la memoria collettiva si rinnova.

Gli Irpini, popolo di lupi e di montagna, si uniscono a questa celebrazione con una propria narrazione, che affonda le radici nell’epoca sannitica. Il lupo, animale totemico, simbolo di forza e di indipendenza, è parte integrante della festa, così come i canti popolari e le espressioni dialettali che scandiscono il passaggio delle stagioni.

La saggezza popolare, attraverso proverbi e detti, racconta il tempo ciclico, l’alternarsi della luce e dell’ombra, il passaggio dall’inverno alla primavera. Il pellegrinaggio, in questo contesto, diventa anche un rito stagionale, un modo per celebrare il ritorno della luce, in perfetta sintonia con il significato originario della Candelora.

La Juta come specchio dell’anima collettiva

L’antropologia della Juta a Montevergine dimostra come le tradizioni popolari siano spazi vivi, capaci di adattarsi ai cambiamenti sociali senza perdere il loro nucleo simbolico. Se un tempo il pellegrinaggio era solo un atto di devozione, oggi esso si arricchisce di nuovi significati, diventando un terreno di dialogo tra passato e futuro, tra sacro e lotta sociale, tra religione e identità.

Montevergine, con la sua Madonna nera, con i suoi canti antichi e con la sua capacità di accogliere chiunque si senta parte del suo abbraccio, rimane un luogo dell’anima, dove il viaggio fisico si trasforma in un cammino interiore e dove il mistero del divino si fa carne nelle storie di chi ancora oggi sale quel monte, portando con sé speranze, sogni e battiti di tamburo.

 

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Sarà celebrata giovedì 2 aprile, l’udienza preliminare per il ventiduenne difeso dall’avvocato Alfonso Maria Chieffo, accusato di detenzione e spaccio…

Interviene in una lite familiare al cimitero nel giorno della tumulazione di un defunto e viene aggredito e finisce in…

Nell’ambito di una mirata attività di vigilanza straordinaria, programmata dall’ITL Avellino-Benevento a presidio del territorio di Avellino, nei giorni scorsi…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“La scuola non è un’isola, assorbe tutto quello che c’è intorno e in una società sempre più competitiva, più individualista e violenta perchè ascolta poco e accompagna poco chi vive una condizione di disagio questo finisce con l’essere l’esito”. A parlare il Professor Dario Ianes, già docente ordinario di Pedagogia...

“Dopo anni difficili segnati dalla cassa integrazione, lo stabilimento Stellantis di Pratola Serra intravede finalmente segnali di ripresa. La Direzione Aziendale ha comunicato ai rappresentanti del comitato esecutivo l’avvio delle assunzioni dei lavoratori somministrati, un risultato accolto con entusiasmo dalla UGLM, principale organizzazione sindacale dello stabilimento Irpino. “Questo è un...

Ospedale di Comunità: il comune di Montella preannuncia battaglia, dopo la richiesta di congelamento dei lavori da parte dell’Asl, che accusa il comune di avere celato per due anni la presenza del contenzioso civile e anche le criticità sull’adeguamento sismico. L’ Aasl sl ha chiesto infatti di essere manlevata da...

Non disperdere il patrimonio di impegno e partecipazione che ha condotto alla vittoria del no ma farne il punto di partenza di una nuova progettualità in difesa di libertà e democrazia. E’ il senso dell’assemblea che ha riunito questo pomeriggio a Palazzo Caracciolo i comitati del no, all’indomani della vittoria...

Ultimi articoli

Attualità

Sono stati aggiudicati i lavori del secondo lotto per la sistemazione idraulica e la riqualificazione ambientale del fiume Sabato, lungo…

Abbattere le distanze attraverso un gesto semplice, diretto, umano. È questo lo spirito che anima “YounGo: Street Easter”, la nuova…

Ultimi giorni per la presentazione delle istanze relative al contributo ‘Buono Libri’ per l’anno scolastico 2026/27. Si tratta del sussidio…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy