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La cozza flegrea, custode del mare e della storia: Mytilus Fest racconta l’anima dei Campi Flegrei

Dal 3 al 5 luglio il porto di Baia ospita la terza edizione della manifestazione dedicata all’oro nero di Bacoli. Un viaggio tra mitilicoltura, archeologia, cultura e sapori per riscoprire un territorio dove il mare custodisce il passato e continua a generare il futuro.
Dal 3 al 5 luglio il porto di Baia ospita la terza edizione della manifestazione dedicata all’oro nero di Bacoli. Un viaggio tra mitilicoltura, archeologia, cultura e sapori per riscoprire un territorio dove il mare custodisce il passato e continua a generare il futuro.

“Noi siamo i contadini del mare. E, in quanto tali, siamo i suoi custodi e le sue sentinelle”.

Fabio Postiglione

Sono parole semplici, ma racchiudono l’essenza di un mestiere e di un territorio. A pronunciarle è Fabio Postiglione, presidente della cooperativa dei mitilicoltori di Bacoli, durante il press tour di presentazione del Mytilus Fest. In quella frase c’è il senso più autentico della mitilicoltura flegrea: non soltanto un’attività produttiva, ma una responsabilità. Perché chi vive il mare ogni giorno ne conosce i ritmi, ne osserva i cambiamenti e se ne prende cura con la stessa dedizione con cui un contadino coltiva la propria terra. È forse questa la chiave migliore per comprendere l’anima dei Campi Flegrei.                                                                                                             Un territorio in cui il mare non è soltanto un orizzonte da ammirare, ma il custode silenzioso di due patrimoni straordinari: uno racconta la storia, l’altro continua a nutrire il presente.

Lo si comprende salendo a bordo di Iris, l’imbarcazione dal fondo trasparente che prende il nome dalla dea dell’arcobaleno. La navigazione conduce nel cuore del Parco Archeologico Sommerso di Baia, dove il mare restituisce lentamente ciò che il bradisismo, legato all’attività vulcanica della grande caldera dei Campi Flegrei, ha sottratto alla terra nel corso dei secoli. La voce della guida Alessandra Fragale accompagna il viaggio con una narrazione coinvolgente, capace di riportare i visitatori indietro nel tempo, quando Baia era il luogo prediletto dell’aristocrazia romana, celebre per le sue terme pubbliche e private, mentre la vicina Pozzuoli rappresentava il porto commerciale più importante dell’Impero.                                                                                                        Un ecosistema unico, modellato nei millenni dal tufo giallo napoletano, dal bradisismo e dall’attività della caldera dei Campi Flegrei, fenomeni che hanno dato forma a un paesaggio dove geologia, mare e storia convivono in un equilibrio irripetibile.

Non è spiegabile l’emozione che si prova nel poter ammirare quei mosaici. Si resta in silenzio davanti a opere rimaste straordinariamente integre, quasi che il mare abbia scelto di custodirle perché continuassero a raccontare la Storia a chi oggi le osserva e a chi verrà dopo di noi. Dalla Villa del Sole e della Luna, nell’area di Punta Castello, agli edifici sommersi nei pressi della Punta dell’Epitaffio, ogni pietra restituisce il fascino di una civiltà che il tempo non è riuscito a cancellare. E mentre sopra la superficie volano i cormorani reali, nuovi silenziosi custodi di questo patrimonio, si comprende quanto sia speciale questo angolo di Mediterraneo.

Poi lo sguardo torna sul mare di oggi.

Josi Gerardo Della Ragione

Tra gli impianti di mitilicoltura cresce quella che il sindaco Josi Gerardo Della Ragione definisce il vero “oro nero” di Bacoli: la cozza flegrea. Un prodotto che non rappresenta soltanto un’eccellenza gastronomica, ma una storia fatta di sacrificio, tradizione e identità. Qui la mitilicoltura è parte integrante del paesaggio e della cultura locale, tramandata di generazione in generazione da famiglie che hanno imparato a leggere il mare come un libro aperto. Le particolari caratteristiche delle acque flegree, influenzate dalla natura vulcanica del territorio, conferiscono ai mitili qualità riconosciute ben oltre i confini regionali. È anche per questo che è stato avviato il percorso per il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta. Come ha sottolinea

Assessora Fiorella Zabatta

to l’assessora regionale alla Pesca e all’Acquacoltura Fiorella Zabatta, il riconoscimento rappresenta «uno strumento fondamentale per rafforzare il comparto», ma anche un’opportunità per diffondere una maggiore consapevolezza del valore della mitilicoltura e del legame profondo tra produzione, ambiente e comunità.

È da questa consapevolezza che nasce il Mytilus Fest, in programma dal 3 al 5 luglio sul porto di Baia. Giunta alla terza edizione, la manifestazione promossa dall’Associazione Culturale MSP, in collaborazione con il Comune di Bacoli e con il sostegno della Città Metropolitana di Napoli, va ben oltre il concetto di festival gastronomico. È un invito a vivere i Campi Flegrei attraverso i suoi sapori, la sua storia e il suo mare. Per tre giorni il porto di Baia ospiterà degustazioni firmate da decine di ristoratori del territorio, concerti con Jovine, Tommaso Primo e Ciccio Merolla, laboratori per bambini dedicati all’economia circolare, visite ai centri di lavorazione dei mitili, escursioni in SUP, tour in barca tra gli impianti di mitilicoltura e itinerari alla scoperta della città sommersa. “Il Mytilus Fest nasce dall’amore per Bacoli e per i Campi Flegrei”, ha spiegato Bruna Manfredonia, presidente dell’Associazione Culturale MSP. “Non volevamo creare soltanto una festa, ma un vero racconto del territorio”. Un’idea nata dall’amore per questa terra e dalla passione di Tony Scotto, cui la manifestazione è dedicata.

Alla fine del viaggio si comprende che i Campi Flegrei hanno affidato al mare due patrimoni preziosi. Il primo è sommerso e racconta la grandezza dell’antica Baia attraverso mosaici che il tempo non ha cancellato. Il secondo cresce ogni giorno sugli impianti di mitilicoltura grazie al lavoro di uomini che, come ama ricordare Fabio Postiglione, sono i “contadini del mare”.

Mytilus Fest: gli appuntamenti da non perdere.

Dopo aver raccontato l’anima della manifestazione, ecco una selezione degli eventi principali in programma dal 3 al 5 luglio. Per il calendario completo è possibile consultare il link in fondo al box.

Mytilus Fest – Gli appuntamenti da non perdere

Area Food

Oltre 30 ristoranti del territorio proporranno piatti dedicati alla cozza flegrea, dall’antipasto al dessert.

Escursioni nel Parco Archeologico Sommerso

Tour in barca con fondo trasparente alla scoperta della città sommersa di Baia e degli impianti di mitilicoltura.

SUP Experience

Pagaiata lungo la costa fino allo Schiacchetiello con sosta davanti agli allevamenti di cozze.

Visite ai centri di mitilicoltura

Alla scoperta del percorso della cozza flegrea, dall’allevamento alla depurazione.

🎶 Concerti serali

Area bambini

Mobilità- Servizio della Cumana prolungato fino alle ore 24 per raggiungere Baia senza automobile.

Programma completo e prenotazioni:

https://www.mytilusfest.it/

 

 

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