Venerdì, 13 Marzo 2026
06.46 (Roma)

Ultimi articoli

La lega e l’autonomia differenziata

Uno dei primi obbiettivi dell’agenda della Lega è l’autonomia differenziata. C’è un patto tra Salvini, Meloni e Berlusconi per concedere l’autonomia differenziata alle regioni che vogliono soprattutto i governatori Zaia e Fontana, che si coniuga perfettamente con il Presidenzialismo che vuole la Meloni. Il modello della Lega sono le Regioni che “dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i relativi statuti speciali” delle della Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna. In più, ma ora omettono di dirlo, vorrebbero che una parte delle risorse prodotte nelle regioni (gettito Iva) rimanessero alle stesse che le gestirebbero per migliorare i propri servizi (scuola, sanità, trasporti).

Il guaio è che anche alcuni governatori del sud, in primis De Luca la vorrebbero: “La Campania è tra le Regioni che l’hanno chiesta ma nel rispetto della Costituzione cioè dei principi di unità e solidarietà. Se qualcuno pensa che l’autonomia differenziata significhi compartecipazione alle entrate fiscali sulla base delle risorse che si producono nelle diverse regioni, questo per noi è inaccettabile.”  Al sud ci sono meno flussi fiscali e sarebbe condannato a morte. De Luca vuole invece più materie da gestire e più soldi anche se la sua gestione- come quella di altre regioni del sud- è un esempio di sprechi, familismo, clientelismo e cattiva gestione del denaro pubblico (vedi Sanità e rifiuti urbani!).

Ben altro disegno quello delle regioni del nord che si distaccherebbero ancora di più dal “profondo sud”! In più ci sarebbero evidenti rischi per l’unità nazionale e per le disuguaglianze che verrebbero a determinarsi con probabili riflessi di incostituzionalità ai sensi dell’art 117 3° comma che disciplina le materie a legislazione concorrente. Secondo l’emerito costituzionalista Gaetano Azzariti: “Ove si realizzasse l’obbiettivo, consegneremmo la Repubblica ad un altro sistema costituzionale”. Ed ancora: “Il presidenzialismo non è un male in sé, ma la sua introduzione in Italia comporta necessariamente la rinuncia ad uno dei due organi di garanzia: il Presidente della Repubblica come garante”.” E’ un indebolimento della democrazia e una delegittimazione del Parlamento.” (Rosy Bindi)

Il presidenzialismo senza pesi e contrappesi, come semplicisticamente vorrebbe la meloni, comporterebbe, di fatto, una modifica della Costituzione in senso più autoritario e l’addio ad una repubblica parlamentare. Meloni – in un confronto con Letta al Corriere della sera TV- ha detto: “Io punto ad un sistema stabile per 5 anni che leghi il cittadino all’eletto”

L’autonomia regionale è un vantaggio per il Sud – ripetono i leghisti- che punirebbe chi non è in grado di governare e premierebbe i buoni amministratori. Ma al Sud, purtroppo, non funziona così: C’è scarsa partecipazione dei cittadini che, spesso hanno poco senso civico, tirano a campare arrangiandosi, protestano ma poi si affidano a uomini sbagliati nella vana speranza che cavino per loro le castagne dal fuoco. Cristo non si è fermato a Eboli ma sicuramente non è andato oltre Gaeta.

De Luca, che ha ridotto la Campania ad un feudo familiare e che ha dimostrato di non sapere amministrare i fondi europei per fare, almeno, quelle strutture che consentissero di smaltire i rifiuti che sono ancora stipati nelle campagne del casertano e del napoletano e che ha portato la sanità tra gli ultimi posti e che aggiunge alla sua incapacità gestionale grande arroganza, osa dire – come i governatori del Nord- che l’autonomia differenziata è un vantaggio per il sud, sottovalutando il rischio che, aperto il varco, sarebbe più facile arrivare a ben più pericolose conseguenze.

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

“La trasmissione degli atti in Procura per il delitto di rissa potrebbe risultare determinante per la rivalutazione delle posizioni di…

“Con la conferma della condanna per l’assassinio di mio figlio non cambia molto, ma il messaggio che deve arrivare da…

Confermati i sedici anni e otto mesi per Niko Iannuzzi, ridotta a quattordici anni la pena per i due fratelli…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si fa omaggio a una borghesia illuminata che svolse un ruolo cruciale nella storia del Mezzogiorno il volume di Mario Garofalo “Scipione Capone. Famiglia, potere e cultura tra Montella, Avellino e Napoli”, Terebinto, presentato presso l’Archivio di Stato nell’ambito dei Giovedì della lettura. E’ il direttore dell’Archivio di Stato Lorenzo...

“La trasmissione degli atti in Procura per il delitto di rissa potrebbe risultare determinante per la rivalutazione delle posizioni di tutti gli imputati”. Per i penalisti Gaetano Aufiero e Stefano Vozella la decisione dei giudici della IV Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli di trasmettere gli atti...

Domenica 15 marzo alle ore 18:30, il Teatro 99 Posti ospita lo spettacolo “Il Bradipo e la Carpa”, adattamento teatrale del volume “Due eroi in panchina” di Roberto Quartarone, con adattamento e regia di Antonio Carnevale e produzione Compagnia Carnevale. Lo spettacolo racconta la straordinaria storia vera degli allenatori ungheresi...

“Nel nostro Ateneo il numero ‘chiuso’ è da anni una scelta di sostenibilità dell’efficienza didattica che ci consente di prenderci realmente cura di ogni singolo studente non solo durante gli studi ma anche e soprattutto per costruire il suo futuro occupazionale”. Lucio d’Alessandro, Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa rivendica il...

Ultimi articoli

Attualità

“Nel nostro Ateneo il numero ‘chiuso’ è da anni una scelta di sostenibilità dell’efficienza didattica che ci consente di prenderci…

Nella Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, gli infermieri si…

“Nel mio libro ho raccontato una storia vera, e l’ho fatto come se fosse una favola”. “La principessa di Bengodi”…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy