Giovedì, 16 Luglio 2026
21.05 (Roma)

Ultimi articoli

Le incertezze tra presente e futuro

 

Come in un puzzle da comporre il sistema politico deve incastrare pezzi che oggi sono sparsi sul tavolo. La data del voto, il destino del governo Gentiloni, le possibili alleanze e soprattutto la legge elettorale premessa indispensabile per capire la sorte dei partiti e dei mille parlamentari che attendono una riconferma. Sono passati poco più di cinque mesi da quando il premier Paolo Gentiloni giurò nelle mani del Capo dello Stato. Il governo attuale nasce da una sconfitta elettorale: quella del 4 dicembre sul referendum costituzionale. Il Presidente del Consiglio ha camminato su un filo, sorretto da una maggioranza senza alternative e dai consigli di Mattarella. Da poco più di quindici giorni però è cambiato l’azionista di maggioranza. Dopo aver vinto primarie un po’ spente Renzi è tornato a guidare il partito democratico e bisognerà vedere quale road map intende seguire. Nonostante la vicenda dell’inchiesta Consip lo abbia un po’ammaccato, c’è comunque voglia di rivincita, la fine della quaresima referendaria anima il segretario del PD che però sa che a Palazzo Chigi non c’è Letta ma Gentiloni che con Renzi è amico ed è sempre stato attento a non creare frizioni o rivalità. Il suo governo è nato per accompagnare Parlamento e paese alla fine della legislatura. Ma restano da fissare calendario e scadenza. E la partita sarà con ogni probabilità tra Renzi e Mattarella. In mezzo c’è il nodo da sciogliere della legge elettorale. Il Quirinale insiste per armonizzare gli attuali sistemi di Camera e Senato ma sarà difficile trovare a breve una soluzione. Le riforme dovrebbero avere un respiro ampio ed invece a dominare sono le piccole convenienze. Ogni partito ha la sua personale ricetta, utile al proprio tornaconto e non all’interesse generale. Sarà dura sbrogliare la matassa tra premi di maggioranza, liste, coalizioni, soglie di sbarramento e modelli europei da importare. Di certo c’è che il sistema non potrà che essere proporzionale e questo nei fatti consegnerà al prossimo Parlamento e non ai cittadini la scelta del futuro governo. Un modello simile alla Prima Repubblica ma con l’incognita di alleanze difficili da formare nelle nuove Camere. Renzi come ha scritto Marco Damilano sull’Espresso “sogna di replicare in Italia lo scontro francese: Emmanuel Macron contro Marine Le Pen, ovvero europeisti contro sovranisti, riformismo contro anti-politica, establishment contro anti-establishment. Qualcosa si simile a quanto è già successo nel 2014, quando la campagna elettorale per le elezioni europee si trasformò in una corsa a due, Beppe Grillo contro Matteo Renzi”. A vincere e guarda caso con un sistema totalmente proporzionale fu il segretario del PD. Ed è per questo che da settimane Renzi sta ingaggiando un duello su ogni argomento possibile con i cinque stelle, dall’immigrazione, al caso Boschi Banca Etruria, ai vaccini. Tende ad ingaggiare un corpo a corpo con Grillo tagliando fuori il centro destra. Due liste più forti che si contendono il primato. Mosse che però inquietano tutti gli altri. Innanzitutto i cinque stelle. Il movimento non è quello di tre anni fa. Ha conquistato e governa due grandi città come Roma e Torino con due donne giovani e cerca di accreditarsi sul piano internazionale. Di Maio è il più attivo e il recente viaggio negli Stati Uniti fa parte di questa strategia. E poi c’è il centro destra. E’ diviso, non ha più una leadership indiscussa, anzi. Le distanze tra Salvini e Berlusconi sono cresciute a partire dall’Europa. Se però ritrova l’antica unità, l’alleanza tra Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e qualche spezzone centrista è ancora competitiva. Insomma le incognite per il presente e per il futuro sono molte di più rispetto alle certezze.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Avellino ha scoperto e denunciato una cartomante abusiva, completamente sconosciuta al fisco,…

Sequestro nel pomeriggio di ieri all’interno della casa circondariale di Avellino, precisamente nella sezione infermeria dell’istituto di Bellizzi Irpino. L’operazione,…

Ribaltate in Appello le condanne emesse dai giudici della Sezione Penale Collegio A del Tribunale di Nola, che avevano inflitto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il presidente della Provincia, Fausto Picone, ha assegnato una serie di deleghe ai consiglieri provinciali. Oggi la firma dei decreti che vanno ad aggiungersi a quelli già pubblicati nei giorni scorsi. Così l’attribuzione. Franco Di Cecilia: Viabilità Ambito NORD; Cultura e strutture culturali; Promozione territoriale; Sport; Rapporti con la Fondazione...

Il voto sulla nuova legge elettorale alla Camera dei Deputati accende lo scontro politico e produce un effetto immediato: compattare il centrosinistra in un “campo larghissimo” unito contro la maggioranza di governo. Tra cartelli di protesta esposti in aula e accuse durissime, i leader delle opposizioni si preparano a dare...

Il Presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, con decreto presidenziale n. 13/2026, ha conferito al Consigliere provinciale e Sindaco di Baiano, Enrico Montanaro, le deleghe relative alla mobilità strategica, ai grandi progetti, alle politiche energetiche, alle politiche comunitarie e all’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). La...

di Rodolfo Picariello Ariano Irpino – Il consiglio comunale arianese ha approvato il Rendiconto dell’esercizio finanziario 2025. Le minoranze si sono astenute, come avevano anticipato in sede di dibattito. Non sono mancati i momenti di dura contrapposizione tra esponenti delle opposizioni e della maggioranza. Il consigliere Carmine Grasso ha inserito...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Italia Nostra, presidio Avellino una denuncia relativa alla situazione sul raccordo Salerno‐Avellino (RA2) e sulla Salerno‐Reggio Calabria (A2),…

“Chiediamo soluzioni immediate per fronteggiare l’emergenza caldo che rischia di essere sempre di più un’emergenza sanitaria”. A sottolinearlo Antonio Di…

A Napoli nel decennio 2015–2025, la temperatura media estiva al suolo sul territorio comunale si attesta intorno ai 41-42°C, ma…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy