Mercoledì, 14 Ottobre 2026
21.10 (Roma)

Ultimi articoli

Non smetterò mai di credere, benché sia rimasto deluso più volte, che per il cittadino l’occasione di recarsi alle urne sia imperdibile. E’ un grande dovere civico che consente di confermare o cambiare la propria opinione su chi, e in che modo, ha onorato il mandato ricevuto. Questo è, a mio avviso, il senso della partecipazione democratica. Dare un sereno giudizio dipende da alcuni imprescindibili elementi valoriali: la questione morale nell’intento chi si candida; i propositi che si manifestano in caso di successo; l’interesse generale che muove il candidato a rappresentare la propria comunità e, non ultimo, la coerenza come garanzia contro il trasformismo. Altre considerazioni si potrebbero fare, ma credo che esse siano ricomprese in quelle già esposte.

****

Per quanto riguarda la questione morale non v’è dubbio che l’esercizio del voto da parte del cittadino è spesso condizionato dal suo stato di bisogno che lo rende prigioniero rispetto ad una obiettiva valutazione. La richiesta di un posto di lavoro, il desiderio di sentirsi garantiti anche in caso di errori possibili, la protezione contro il principio dei diritti e dei doveri sono alcune condizioni che “legittimano” il cosiddetto voto di scambio che inquina e vanifica il desiderio di una moralità pubblica. Allargando la riflessione si può giungere fino alla corruzione, l’altra faccia del clientelismo che penalizza i meritevoli e premia gli incapaci. I demagoghi usano, con grande abilità, la strumentalizzazione del bisogno per accaparrarsi il consenso. Mostrano i muscoli per nascondere il loro disegno perverso.

****

Con il passare del tempo è crollato anche quel modo di confrontarsi con il cittadino sulle esigenze programmatiche utili a migliorare la vita dell’ente al quale s’intende accedere. La partita, purtroppo, si gioca, come i fatti dimostrano in questo avvio di campagna elettorale, sul personalismo, sulle ingiurie e le offese, giungendo così più alla “pancia” dell’elettore che alla sua mente. Più avanza la barbarie più si perde il valore del significato del voto. La degenerazione politica che ha favorito il populismo è figlia di una improvvisazione che anche i media, talvolta partigiani e collusi, contribuiscono ad alimentare. Si vota, in sostanza, non per un progetto e più proposte, ma solo per alimentare le condizioni della gestione del potere. Ci sarebbe, invece, grande urgenza di affrontare il tema di una riforma del regionalismo a mezzo secolo dalla istituzioni delle Regioni. E’, d’altra parte, evidente che la stessa alternanza nella gestione del potere non fa riferimento al bilancio di ciò che si è fatto nel corso della legislatura, ma alla sfrontataggine di mettere insieme chi può disporre di pacchetti di voto, talvolta anche minimi, se non proprio inquinanti. In questo scenario si collocano i cosiddetti “patti scellerati” da onorare da parte di chi ottiene il successo.

****

Continuando nel ragionamento occorre chiedersi quale sia il motivo che porta alla candidatura. La legittima ambizione è comprensibile in caso di desiderio di poter dare il proprio contributo per migliorare la realtà che non sempre soddisfa e per mettere a disposizione la propria competenza, a tutela di un particolare settore della vita sociale. Ma è proprio così o, invece, la candidatura è solo un anello di un sistema che non garantisce l’interesse generale ma fa acquisire privilegi e protezioni, anche in caso di insuccesso? La crisi della politica e il decadimento della pubblica moralità inducono a pensare che l’ostinazione di alcuni a candidarsi comunque dipenda dal fatto di assicurare vantaggi in particolari interessi che possono identificarsi nei cosiddetti comitati di affari. In alcune alleanze il disegno è abbastanza chiaro. I nomi, in questi casi, contano più dei silenzi. Il fatto è oltremodo grave. Se i rappresentanti di un comitato di affari sono portatori di voti per il capo di una coalizione dove finisce la necessità di trasparenza? Dovrebbe essere il leader della coalizione a dichiarare di non accettare quei voti sospetti. Un pizzico di utopia fa bene al pensiero .

****

In conclusione. Alla vigilia del turno elettorale per le regionali il tema della coerenza politica è, purtroppo, solo un ricordo. Il trasformismo, in realtà, si è sempre presentato con il suo volto inquinante in tutte le competizioni elettorali nel corso dei secoli. Ciò che oggi lo distingue dal passato è l’incallita offesa della coerenza. Non si cambia casacca sulla base di un ideale tradito, ma per garantirsi una collocazione nella gestione del potere. E’ grave che a testimoniare questa barbarie sia chi, esercitando un ruolo di rappresentanza per conto di un partito, rinneghi quella sua scelta.

di Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un imponente giro d’affari basato sul commercio all’ingrosso di prodotti ittici – in particolare salmone, tonno, spigole e orate –…

Il prossimo Csm dovrà avere «la capacità e la volontà di autoriformarsi». Lo ha detto ieri mattina davanti al Tribunale…

Attimi di forte tensione a Parolise, dove un uomo è stato salvato mentre stava tentando di gettarsi da un ponte….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Cambio al vertice di Coldiretti Campania. Roberto Mazzei è il nuovo direttore regionale: Mazzei, 44 anni, di Montella, in provincia di Avellino, subentra a Salvatore Loffreda, lo storico direttore regionale scomparso improvvisamente la scorsa settimana all’età di 69 anni. Laureato in Scienze agrarie, imprenditore in prima persona, Mazzei conosce a...

Ascoltare per cambiare le cure”. La voce di duecento ragazzi, tutti gli interrogativi, i dubbi, le perplessità ma soprattutto la presa di consapevolezza su una tematica sempre più centrale nella vita dei ragazzi. Giffoni ha ospitato una mattina tra cinema e riflessioni sulla tematica della salute mentale dopo l’appuntamento del...

Si terrà venerdì 16 ottobre alle ore 11:30, presso il Circolo della Stampa di Avellino (Corso Vittorio Emanuele II), la conferenza stampa indetta da Futuro Nazionale. L’incontro con gli organi di informazione costituirà l’occasione ufficiale per presentare il responsabile provinciale, Sabino Morano. Durante l’evento verranno inoltre illustrati i prossimi obiettivi...

Le elezioni politiche si avvicinano e il clima inizia a scaldarsi sia a destra che a sinistra. A spingere sull’acceleratore, in questa fase di avvio della campagna, sono soprattutto le forze moderate e i leader dell’area di centro, decisi a far valere il proprio peso strategico. Matteo Renzi, leader di...

Ultimi articoli

Attualità

Si chiama Ginevra, pesa 3 chili e 330 grammi ed è la prima bambina nata con parto in acqua nella…

Tre raid vandalici negli ultimi 10 giorni. Camerini e uffici del teatro Carlo Gesualdo devastati dall’umidità e calcinacci caduti sul…

“La CGIL Avellino sostiene la mobilitazione degli studenti di venerdì 16 ottobre rilanciando la necessità di una scuola pubblica accessibile,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy