AVELLINO – Cinema, viaggio, ironia, radici e grande gastronomia italiana si incontrano al Multisala Partenio di Avellino, che dal 1° settembre ospiterà Limoni a Varsavia, il film diretto da Bruno Colella, reduce dalla selezione ufficiale al Taormina Film Festival 2026.
L’evento in sala, invece, è fissato per martedì 1° settembre alle ore 20:30, con una serata-evento alla presenza in sala del regista Bruno Colella e di parte del cast.
Un’occasione speciale per il pubblico irpino, che potrà incontrare alcuni dei protagonisti del progetto e scoprire una commedia originale, ironica e surreale, capace di attraversare l’Europa e, al tempo stesso, di raccontare un viaggio molto più intimo: quello verso le proprie radici.
Protagonisti della storia sono Nicola e Giuseppe, due cugini italiani che gestiscono il Lemon Tree, un noto ristorante di Varsavia entrato in crisi a causa della crescente concorrenza.
Decisi a salvare la loro attività, i due salgono in sella alle loro moto e, dopo vent’anni, intraprendono un viaggio di ritorno in Italia con un obiettivo ambizioso: convincere chef famosi e personaggi televisivi a collaborare con loro.
Il viaggio, però, finirà per portarli molto più lontano di quanto avessero immaginato. Tra incontri inattesi, situazioni paradossali e un improbabile albero di limoni, i protagonisti si troveranno a riscoprire ciò che avevano progressivamente perduto: il legame con le proprie origini.
Limoni a Varsavia si muove così tra road movie, commedia e racconto delle eccellenze italiane, giocando con leggerezza sul rapporto tra appartenenza, memoria, cucina e identità.
Il film riunisce un cast particolarmente ricco, con Ninni Bruschetta, Roberto De Francesco, Marieta Zukowska, Ana Cieslak, Denise Tantucci, Nino Frassica, Peppe Lanzetta, Mariano Rigillo, Giulio Scarpati, Antonella Attili, Pietra Montecorvino e Lina Sastri.
Ad arricchire ulteriormente il progetto è la partecipazione, nel ruolo di sé stessi, di alcuni tra i protagonisti più conosciuti della gastronomia italiana: Gianfranco Vissani, Gino Sorbillo, Filippo La Mantia e Dario Cecchini.
Una presenza che non rappresenta soltanto un cameo, ma diventa parte integrante di un racconto nel quale la cucina italiana è espressione di territorio, cultura, relazioni e identità.
Le musiche del film sono firmate da Eugenio Bennato. Il lungometraggio, della durata di 85 minuti, è diretto da Bruno Colella e distribuito internazionalmente da Minerva Pictures Group.



