“L’istituzione di un tavolo regionale per affrontare il tema della riduzione dei costi del contenzioso rappresenta un segnale positivo e un’occasione che va colta”. A ribadirlo la Segretaria Generale Fp Cgil Avellino Licia Morsa
“Da anni proviamo a evitare contenziosi che potrebbero essere risolti attraverso un confronto serio, un dialogo costruttivo e una corretta valutazione delle questioni – sottolinea la–. Troppo spesso, invece, da parte degli uffici riceviamo chiusure o, peggio ancora, indifferenza. Eppure, quando si tratta di eventuali errori nell’applicazione del CCNL, sarebbe sufficiente confrontarsi e verificare le situazioni per trovare soluzioni senza costringere i lavoratori a rivolgersi al giudice”.
Per affrontare realmente il problema del contenzioso, dunque, non basta intervenire sui suoi effetti e sui relativi costi. Occorre intervenire sulle cause, partendo dall’ascolto e dal riscontro delle istanze dei lavoratori e delle organizzazioni che li rappresentano, che da tempo segnalano criticità e chiedono risposte.
“Senza confronto non si va da nessuna parte – prosegue Morsa –. Bene, quindi, il tavolo regionale, ma ora è necessario che diventi una sede di confronto vera e concreta. Le istanze dei lavoratori e di chi li rappresenta devono essere ascoltate e riscontrate. Non si può pensare di ridurre il contenzioso continuando a ignorare i problemi che lo alimentano. Il confronto deve coinvolgere tutti i soggetti interessati e produrre risposte puntuali, tempi certi e decisioni concrete. Ma non è necessario attendere che sia la Regione a imporre un cambio di passo: le direzioni strategiche delle Aziende possono e devono dimostrare autonomamente maggiore disponibilità all’ascolto e al confronto.
Il nostro auspicio – conclude Licia Morsa – è che le direzioni strategiche delle due Aziende cambino atteggiamento e si mostrino finalmente più disponibili all’ascolto e al confronto, anche senza attendere che sia la Regione a indicare loro la strada. Riscontrare le istanze dei lavoratori significa affrontare i problemi alla radice e creare le condizioni per ridurre davvero il ricorso al contenzioso. Se esistono errori o interpretazioni da verificare nell’applicazione del CCNL, il confronto deve essere il primo strumento per correggerli, non l’ultima possibilità prima di arrivare davanti a un giudice”.


