È il giorno della seconda prova scritta dell’Esame di Stato, tradizionalmente considerata una delle sfide più impegnative per i maturandi perché caratterizzante il percorso di studi di ciascun indirizzo.
Al Liceo Classico il Ministero ha scelto un brano tratto dall’Institutio Oratoria di Quintiliano, autore che torna all’Esame di Stato a tredici anni dall’ultima apparizione. L’opera rappresenta una delle più alte riflessioni pedagogiche del mondo antico e si inserisce perfettamente nel percorso formativo della scuola, che punta non solo all’acquisizione delle conoscenze, ma anche alla crescita culturale e personale degli studenti.
Nel testo proposto, Quintiliano affronta il tema della musica come elemento fondamentale nella formazione del perfetto oratore. Ai candidati è richiesto di comprendere e interpretare il brano, analizzarne gli aspetti linguistici e stilistici, approfondirne i contenuti e sviluppare riflessioni personali.
Al Liceo Scientifico, invece, la prova di matematica si apre con una citazione di Albert Einstein, tratta dalla conferenza Geometrie und Erfahrung del 1921: «Nella misura in cui i teoremi della matematica si riferiscono alla realtà, non sono certi; e nella misura in cui sono certi, non si riferiscono alla realtà».
A partire da questa riflessione, gli studenti devono scegliere tra due problemi. Il primo prende spunto dai rilevamenti del livello delle acque del lago di Bracciano effettuati tra il 2016 e il 2017 e conduce a uno studio di funzione applicato a un caso concreto. Il secondo, più tradizionale, propone invece un’analisi matematica basata esclusivamente sull’astrazione e sulle proprietà delle funzioni.
Completano la prova otto quesiti, dei quali i candidati devono risolverne quattro. I temi spaziano dal gioco matematico “Cover the Spot” al tetraedro regolare, dalle scosse sismiche registrate in Friuli cinquant’anni fa alle funzioni costanti, fino a polinomi, curve rappresentate da equazioni, una partita di scopone e un torneo internazionale di pallavolo.
A chiudere la traccia una citazione del matematico e divulgatore Richard J. Trudeau, tratta da Dots and Lines (Kent State University Press, 1976): «La matematica è il gioco più bello del mondo. Assorbe più degli scacchi, scommette più del poker e dura più di Monopoli. È gratuita e può essere giocata ovunque. Archimede lo ha fatto in una vasca da bagno».
Al Liceo Linguistico, nella prova di lingua inglese, gli studenti sono chiamati a confrontarsi con due testi differenti nella sezione dedicata alla comprensione e all’interpretazione. Il primo è un testo informativo dedicato agli organismi geneticamente modificati (Ogm), mentre il secondo è un brano tratto dal romanzo On Beauty della scrittrice britannica Zadie Smith.
Dopo la prima prova di italiano, la seconda giornata degli esami conferma dunque un impianto che alterna competenze disciplinari, capacità di analisi e collegamenti con temi di carattere culturale, scientifico e sociale.



