Uno spettacolo che sceglie di restituire voce alle donne. E’ l’appuntamento in programma il 25 novembre, alle 17.30, presso la sala consiliare del Comune di Lioni, con le Memorie di una janara, tratto dal libero di Emanuela Sica, promosso dall’amministrazione comunale e dalla Consulta delle donne in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Dal buio delle leggende del Sud emerge la janara, una donna perseguitata, temuta, cancellata. Le sue memorie diventano riscatto, liberazione. Protagoniste Selena Sacco e Hiram Salsano nel segno di danza, voce e tamburi. A portare i propri saluti Mimma Gallo. Sarà presente l’autrice Emanuela Sica.A prendere forma sul palco un libro che non è solo un racconto, ma un vero e proprio viaggio evocativo tra mito, storia e la riscoperta di figure femminili ingiustamente dimenticate. L’autrice, Emanuela Sica, ci guida attraverso le pagine di un manoscritto ritrovato quasi per caso, in una casa dimenticata, tra le mura crepate di una contrada dal nome suggestivo: “Li Pacci”.
È qui che un bambino inciampa in un segreto sepolto dal tempo, un manoscritto sbiadito che racchiude le “Memorie di una Janara”, una voce che si fa eco di ribellione e oppressione, illuminando la verità di chi fu erbaria e non strega, di chi conosceva i segreti della terra e per questo venne perseguitata. Un inno alla giustizia negata a troppe donne, tradite da secoli di ignoranza e violenza. L’opera di Sica è un richiamo potente a figure (come ad esempio Ildegarda di Bingen), guaritrici e sapienti il cui sapere fu spesso etichettato come stregoneria. “La strega non è che una sacerdotessa dimenticata”, ci ricorda l’autrice, sottolineando come il confine tra strega e santa sia spesso solo una questione di prospettiva. Le janare, figure misteriose e affascinanti della tradizione campana, sono qui celebrate come donne libere, custodi di un sapere antico, capaci di tessere destini e di guarire, ma anche perseguitate per la loro indomita libertà. Il libro è un canto antico che risuona ancora, la testimonianza di un potere che sfida il tempo e le paure, invitandoci a immaginare un mondo più grande, più selvaggio, più libero.



