Mirabella Eclano e Fontanarosa: due comunità unite dalla stessa tradizione. Quella del Carro. E in un momento difficile, per quello della cittadina eclanese, un ulteriore incoraggiamento a non mollare e trovare una soluzione perché il Carro possa dare spettacolo anche il prossimo terzo sabato di settembre, il giorno rituale in cui si “tira” l’obelisco a Mirabella, arriva appunto dal sindaco di Fontanarosa, Giuseppe Pescatore, con una lettera aperta indirizzata ai cittadini.
“Esprimiamo vicinanza e collaborazione, a qualsiasi titolo, agli amici di Mirabella Eclano per il difficile momento che stanno vivendo a causa delle note vicende legate al trasporto del carro. Da decenni condividiamo una tradizione straordinaria e unica nel suo genere – scrive Pescatore -, che ha forgiato le nostre generazioni nell’amore per i nostri borghi. Luoghi che, da semplici spazi dove trascorrere il tempo, grazie a queste tradizioni sono diventati luoghi con un’anima.
È qui che abbiamo vissuto gioie e dolori e dove si è costruito il futuro delle nostre comunità. Come tutti sanno, anche noi qualche anno fa abbiamo affrontato una situazione simile. Ma grazie alla solidarietà, anche de popolo di Mirabella Eclano, e alla forza indiscutibile che le tradizioni infondono nella coscienza dei nostri popoli, siamo riusciti ad andare avanti. Pertanto condividiamo appieno quanto già scritto dal nostro vicario Don Pasquale Iannuzzo, il quale ha contribuito al superamento di una delle fasi più difficili legate alla nostra tradizione.
Forza Mirabella e che le nostri tradizioni possano raggiungere l’immortalità”. Il sindaco di Fontanarosa conclude con una massima del giornalista e scrittore francese Jean d’Ormesson: “Non ci si deve quindi accontentare di trasmettere ciò che si è ricevuto, bisogna aggiungere del nuovo. Così, ogni generazione abbandona una parte delle tradizioni del passato e aggiunge qualcosa di suo”



