A quindici anni dal “referendum tradito”, come lo definisce il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua, il prossimo settembre ci sarà una mobilitazione per essere alternativi e dire “no” all’Euro Mediterranean Water Forum delle multinazionali. Insieme all’European Water Movement e al People Water Forum, si sosterranno le ragioni della risorsa idrica pubblica come, appunto, ha sancito quel referendum. Che, però, pare sia rimasto solo sulla carta.
Si chiamano, perciò, a raccolta tutti ” i popoli dell’acqua” e propongono “la costruzione di un incontro alternativo e solidale di tutti i movimenti”. Non solo. Si chiede la partecipazione della “società civile, delle organizzazioni scientifiche ed accademiche con coscienza civile del mondo delle arti”.
“In vista di questo sfacciato e torbido evento, chiamiamo alla mobilitazione i popoli dell’acqua e proponiamo la costruzione di un incontro alternativo e solidale, dei movimenti, della società civile, delle organizzazioni scientifiche ed accademiche con coscienza civile e del mondo delle arti.
Quello cui si sta assistendo, in materia di emergenza idrica, è un “paradigma neoliberale – scrive il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua, a cui aderisce anche il Coordinamento Campano per l’acqua pubblica-. Dobbiamo riprendere il cammino tracciato da quella stagione referendaria del 2011 e rilanciare la costruzione e l’organizzazione delle nostre alternative”. Ma ci sono anche altre ragioni che muove il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua: ” Il riesumato, ed imposto, scenario bellicistico, le problematiche indotte dall’inquinamento a fronte di quindici anni di inazione, dai cambiamenti climatici e da eventi estremi idrici in evidente aumento”.
I problemi da affrontare sono molteplici, ma il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua sostiene, comunque, che bisogna “dare parola e far emergere vere proposte alternative per affrontare i problemi della siccità, dei disastri alluvionali ed ambientali, derivanti da industrie estrattive ed inquinanti, e le conseguenze di un cambiamento climatico che si sta verificando in tutta la Penisola, nell’Area del Mediterraneo ed oltre, e che molti fanno finta di non vedere”. Un Forum parallelo, e alternativo, quindi, in vista dell’altro “sfacciato e torbido evento” settembrino.



