Il progetto di potenziamento e velocizzazione della linea ferroviaria Napoli-Bari punta a trasformare profondamente i collegamenti ferroviari nel Mezzogiorno. L’intervento prevede il raddoppio dell’intera linea e consentirà di integrare l’infrastruttura ferroviaria del Sud Italia nel Core Corridor europeo “Scandinavo-Mediterraneo”.
L’obiettivo è rendere più rapido il collegamento tra Napoli e Bari e, allo stesso tempo, migliorare l’accessibilità al servizio nelle aree attraversate dalla nuova infrastruttura. I benefici riguarderanno sia i collegamenti nazionali di lunga percorrenza sia il trasporto regionale e quello delle merci.
Da quattro a due ore tra Napoli e Bari
Al completamento degli interventi, il viaggio tra Napoli e Bari sarà possibile in circa 2 ore, rispetto alle attuali 4. Anche il collegamento tra Roma e Bari subirà una significativa riduzione dei tempi: si passerà a circa 3 ore, con un risparmio di un’ora e mezza rispetto alla situazione attuale.
La realizzazione dell’opera rappresenta inoltre un importante motore occupazionale. Nel progetto sono coinvolte complessivamente oltre 7 mila persone, tra ingegneri, tecnici e operai.
Il commissariamento e l’accelerazione dei lavori
Dal 12 marzo 2026, con l’entrata in vigore del Decreto Legge n. 32, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 58 dell’11 marzo 2026, l’amministratore delegato di RFI è subentrato ai Commissari straordinari precedentemente nominati, in applicazione di quanto previsto dall’articolo 5 del decreto.
Il commissariamento della Napoli-Bari ha consentito di accelerare i diversi passaggi necessari alla realizzazione dell’opera, attraverso procedure autorizzative e di consegna dei lavori più rapide. L’obiettivo è ridurre i tempi e i costi di realizzazione.
Per seguire l’avanzamento dei progetti è stata inoltre istituita una specifica Task Force, incaricata di monitorare lo stato di attuazione degli interventi e individuare eventuali criticità, favorendone la risoluzione nel rispetto delle tempistiche e dei costi indicati nel Planning del Commissario.
L’opera è interamente finanziata, anche attraverso risorse del PNRR.
Con un’ordinanza del 15 giugno 2026 è stato inoltre nominato un Sub-Commissario con responsabilità nell’ambito degli investimenti ferroviari.
I principali vantaggi dell’opera
Il nuovo collegamento ferroviario porterà diversi benefici sul piano dei tempi di viaggio e della capacità della rete.
Tra i principali interventi previsti:
- il tempo di percorrenza tra Bari e Napoli scenderà a circa 2 ore;
- il collegamento Roma-Bari sarà effettuato in circa 3 ore;
- con l’attivazione progressiva delle nuove tratte saranno soppressi tutti i passaggi a livello presenti lungo l’attuale linea;
- sulla tratta Apice-Orsara sarà realizzata una nuova stazione di Hirpinia;
- sulla tratta Napoli-Foggia aumenterà la capacità teorica della linea, passando dagli attuali 4 treni l’ora in entrambi i sensi a 10 treni l’ora per direzione;
- sarà inoltre possibile far circolare treni destinati al trasporto di semirimorchi, con un peso per asse fino a 22,5 tonnellate e una lunghezza fino a 740 metri.
Più trasporto su ferro, meno emissioni
La nuova infrastruttura punta anche a produrre benefici ambientali. Attualmente una parte significativa del traffico passeggeri e merci tra Napoli e Bari avviene su strada. Il potenziamento ferroviario mira quindi a favorire il trasferimento del traffico dalla gomma al ferro e, di conseguenza, a ridurre le emissioni di CO2.
Particolare attenzione viene riservata anche al trasporto delle merci. Il miglioramento dell’accessibilità agli impianti merci presenti nel Casertano potrà contribuire agli obiettivi fissati dal Libro Bianco dei Trasporti dell’Unione europea: trasferire entro il 2030 il 30% del traffico merci superiore ai 300 chilometri dalla strada alla ferrovia e arrivare al 50% entro il 2050.
Eliminazione dei passaggi a livello e riqualificazione delle aree
La nuova linea consentirà inoltre di ridurre le interferenze dell’attuale infrastruttura con la rete stradale, soprattutto grazie alla progressiva eliminazione dei passaggi a livello.
L’intervento permetterà anche di recuperare, riqualificare e valorizzare aree oggi utilizzate per le attività ferroviarie.
Parallelamente alla realizzazione dell’opera è previsto un articolato programma di monitoraggio ambientale, articolato nelle fasi ante operam, in corso d’opera e post operam. I risultati delle attività vengono costantemente trasmessi al Ministero dell’Ambiente.
Per le tratte ancora in fase di progettazione è previsto inoltre il monitoraggio delle principali componenti ambientali, secondo le indicazioni degli enti competenti.
La Napoli-Bari si presenta così non soltanto come un grande intervento infrastrutturale, ma come un progetto destinato a modificare tempi di percorrenza, mobilità delle persone e trasporto delle merci, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del Mezzogiorno all’interno della rete ferroviaria nazionale ed europea.


