Ottant’anni di conquiste, di battaglie civili e di cambiamenti che hanno trasformato il ruolo delle donne nella società italiana. È questo il filo conduttore del Convegno nazionale «1946-2026: 80 anni di cittadinanza. Il lungo cammino delle donne, dal primo voto alle sfide del futuro», in programma sabato 7 novembre, alle ore 15, nella Sala della Loggia del Maschio Angioino a Napoli.
All’iniziativa parteciperà anche il CIF Provinciale di Avellino, con la presidente Antonia Di Nardo, a testimonianza dell’impegno costante dell’associazione nella promozione e nella valorizzazione del ruolo della donna nella società e nelle istituzioni.
L’appuntamento assume un particolare significato storico e civile: nel 1946, per la prima volta, le donne italiane poterono esercitare il diritto di voto, partecipando alle elezioni amministrative e al referendum istituzionale che sancì la nascita della Repubblica. Una svolta fondamentale, che segnò l’ingresso pieno delle donne nella vita democratica del Paese e aprì una stagione di conquiste politiche, sociali e culturali.
Il convegno, patrocinato dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dal CIF regionale, sarà aperto dai saluti istituzionali di Vincenza Amato, presidente del Consiglio comunale di Napoli, e Maria Antonietta Zampella, presidente del CIF comunale di Napoli. A introdurre i lavori sarà Maria Pia Perisano, presidente del CIF regionale Campania, mentre il coordinamento sarà affidato a Fiorella Grace, presidente del CIF provinciale di Napoli.
Tra gli interventi previsti, Maria Teresa Morelli, associata di Storia delle Istituzioni politiche all’Università degli Studi Link di Roma, parlerà dell’azione fondativa del CIF nell’alfabetizzazione civile del dopoguerra, dalle madri costituenti alla cittadinanza politica delle donne. Marisa Annunziata, avvocata e presidente della Cassa Nazionale Forense, affronterà il tema dell’evoluzione delle pari opportunità in Italia, della rappresentanza nelle istituzioni e dell’empowerment economico. La senatrice Valeria Valente, dell’Ufficio di Presidenza del Senato, si soffermerà sulle conquiste legislative in materia di diritti civili, tutela delle libertà e contrasto alla violenza di genere. È prevista inoltre la testimonianza di Blessing Okoedion, presidente di Weavers of Hope. Le conclusioni saranno affidate ad Anna Teresa Arnone, presidente nazionale del CIF.
A raccontare simbolicamente questo lungo percorso è anche la locandina dell’evento, ideata da Antonia Di Nardo e realizzata con uno stile volutamente pop, scelto come linguaggio artistico accessibile e vicino a tutti. Un’immagine che mette in dialogo passato e presente, affidando alla forza della rappresentazione visiva il compito di attraversare ottant’anni di storia.
Al centro della composizione c’è Maria Federici, fondatrice del CIF nazionale e Madre costituente, raffigurata mentre inserisce la scheda elettorale nell’urna. Sullo sfondo compare proprio la scheda del referendum istituzionale del 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica. Attorno alla figura storica si susseguono donne che richiamano le diverse epoche, dagli anni Settanta agli Ottanta, dai Novanta al Duemila e al decennio successivo, fino ad arrivare al 2026, rappresentato dall’astronauta Samantha Cristoforetti, simbolo delle nuove frontiere raggiunte dalle donne.
Una scelta grafica che non è soltanto decorativa, ma diventa parte integrante del messaggio: raccontare il cammino compiuto, rendere visibili le protagoniste di ogni generazione e guardare alle sfide ancora aperte. Perché gli ottant’anni trascorsi dal primo voto femminile non rappresentano soltanto una ricorrenza da celebrare, ma anche l’occasione per interrogarsi sul futuro della cittadinanza, dei diritti e della partecipazione delle donne

