Venerdì, 5 Giugno 2026
10.05 (Roma)

Ultimi articoli

«Passio Christi», gli appuntamenti dell’orchestra del Cimarosa

Il Conservatorio «Domenico Cimarosa» entra nel periodo pasquale con la «Passio Christi», sacra rappresentazione per orchestra, voci e
nastro magnetico, scritta dal maestro Giacomo Vitalee gli allievi del Conservatorio di Avellino.

Sabato 13 aprile, presso il Duomo di Avellino (ore 19:30), lunedì 15 aprile presso la parrocchia di San Pietro Apostolo a Cicciano(ore 19:30)e martedì 16 aprile dalla Chiesa di Santa Caterina a Formiello(ore 19:30), l’Orchestra del Conservatorio «Cimarosa», diretta dal maestro Giuseppe Camerlingo, sarà protagonista di un mini tour di tre concerti– tutti ad ingresso gratuito –per augurare la Buona Pasqua al proprio pubblico.

Il progetto, nato nel 2010 all’interno dell’Istituto di Alta formazione musicale irpino, oggi presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmelo Columbro,sarà incentrato sulle musiche di 12 diversi compositori quali Salvatore Coto, Giuseppe Devastato, Giuseppe de Lorenzo, Francesco Ivan Ciampa, Francesco de Paola, Antonio Gomena, Isabella Maffei, Egidio Napolitano, Maria Scala, Pietro Pisano, Giuseppe Sasso e Paolo Maria Silvestri, allievi del Maestro Vitale.

«Allievi e docenti lasciano aule, banchi e cattedre del Conservatorio per una mini tournée che li porterà da Avellino a Cicciano e a Napoli con la sacra rappresentazione per orchestra, voci e nastro magnetico della “Passio Christi”– affermano il presidente Cipriano e il direttore Columbro –Dal Duomo, nel cuore del nostro centro storico, alle Chiese di Cicciano e Napoli, i nostri alunni si faranno ambasciatori dell’Istituto per coinvolgere il pubblico e trasferire loro, attraverso la grande musica targata Cimarosa, i nostri più sinceri auguri di una serena Pasqua».

«Passio Christi è stata concepita nel 2010, a partire da un’idea di Pietro Pisano ed è nata nel segno della condivisione. Ho scritto l’opera con gli allievi della mia classe di composizione. Ciascun compositore ha scritto una stazione della via crucis, elaborando in modo personale, un frammento dello Stabat Mater di Pergolesi – spiega il maestro Giacomo Vitale – Tutti hanno aderito al tema. La memoria del dolore individuale si è fusa al Dolore del Cristo: le diverse scritture si sono così unite emotivamente in un unico pensiero compositivo. L’opera, che prevede la partecipazione del sacerdote e della comunità del luogo dove è rappresentata, anche nel suo rivelarsi vuole essere, non un semplice concerto, ma essenzialmente un’esperienza di condivisione».

Protagonisti sui tre inusuali palcoscenici campani saranno il soprano Valentina Fortunato, il mezzosoprano Antonella Carpenito, il contralto Antonia Salzano e il baritono He Jinzhao.
L’Orchestra del «Cimarosa», diretta dal maestro Camerlingo, invece, sarà composta da Francesco Paolo Manna ai tamburi a cornice, Salvatore Rella al flauto traverso, Diego Di Guida all’oboe, Antonio Napolitano al clarinetto, Pellegrino Armellino al fagotto, Luigi Gagliardi e Cinzia Salvetti all’organo, Michele Storti alla fisarmonica, Eduardo Alvino e Stefano Santaniello alle percussioni. I violini primi saranno affidati a Bernardo Reppucci, Simone Taurasi, Antonella Forino, Alessandro Conte, Irene Buzzanca, Marco Giorgio Gaggia e Maria Vittoria Colonna. Ai violini secondi, invece, ci saranno Eleonora De Crescenzo, Agostino Attianese, Patrizia Maggio, Chiara Tarantino, Linda Buonocore, Mario Petaccae Lucrezia Capone. Alle viole Nikolas Altieri, Valentina Grasso e Simone Basso. Ai violoncelli Luigi Iuliano, Giuseppe Pascale e Antonio Colonna. Mentre al contrabbasso ci sarà Luca Masi. Infine, il Live elettronicssarà a cura di Norman Bellofatto, Massimo Cresta, Pietro Medugno, Errico Scaranoe Gennaro Tafuri

Trascrizioni dallo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi – Salvatore Coto – Giacomo Vitale
Testi di Marilyn Corrado e Tarsia Napolitano. La scenotecnica è affidata aGiosuè De Angelis mentre gli oggetti di scena sono stati realizzati da Antonio Esposito, Raffaella Russo ed Emma De Luca.

L’opera racconta, oggi, la Passione del Cristo come un’antica rappresentazione medievale di altri tempi, dove il gesto individuale diventava collettivo, assumendo una dimensione “rituale”.

La salita al Golgota è visualizzata con il suono moderno della musica elettronica, il suono classico delle voci, dei legni e degli archi, quello popolare della fisarmonica e quello antico dei tamburi a cornice: timbri diversi che si fondono in un unico universo sonoro. Un teatro musicale senzarappresentazione, dove il suono diventa gesto drammatico ed immagine.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacente con base nel Serinese e capeggiata dal 26enne Mario…

Processo Aste Ok, l’organizzazione contestata dalla Procura non avrebbe i requisiti previsti dalla legge per essere qualificata come associazione di…

In arrivo alla Procura di Avellino tre nuovi sostituti procuratori, assegnati con la recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

A Mercogliano il Forum Nazionale dei Cammini Storico-Religiosi: tre giorni per riscoprire il valore del camminare tra fede, storia e territori ancora autentici. C’è un Sud che non corre, ma accoglie. Un Sud fatto di silenzi, boschi, abbazie millenarie e piccoli borghi che custodiscono storie antiche. È questo il cuore...

Uno spettacolo che attraversa le storie come un vento inatteso, che fa riaffiorare frammenti nascosti, desideri sopiti, battiti antichi, sfiorando il confine sottile tra la verità e il sogno, tra ciò che brucia e ciò che salva. Un invito a lasciarsi toccare, scuotere, accompagnare oltre il visibile. E’ Faire L’Amour,...

A due giorni dall’anniversario degli ottant’anni del Referendum istituzionale che convertì la Monarchia in Repubblica e volendo seguire le orme della Settimana Sociale dei Cattolici in Italia svoltasi a Trieste nel 2024, il l’arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia sceglie di organizzare ancora una volta gli amministratori. A fare da cornice...

Una riflessione su uno dei temi più suggestivi della produzione dannunziana, il rapporto tra individuo, masse e rappresentazione collettiva. E’ l’idea da cui nasce il convegno “Il ruolo della folla nell’opera di Gabriele d’Annunzio”, al via questa mattina, promossa dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani e dalla rivista Sinestesie, capace...

Ultimi articoli

Attualità

Atripalda si conferma in prima linea nella battaglia per i diritti. La conferma arriva dall’Irpinia Pride, in programma domenica 14…

Grottaminarda – Da queste parti, non c’era mai stato. Quello di sabato sei giugno, nella cittadina ufitana, è un appuntamento…

di Franco Festa – Nel convento di san Francesco a Serino, con la presenza di Sua Eccellenza il vescovo di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy